04 Agosto 2025
ASPESI CONFERMA IL SUO SOSTEGNO AL COMITATO FAMIGLIE SOSPESE. ORIANA: "LAVORIAMO INSIEME PER UNA SOLUZIONE EQUA E DEFINITIVA"
ASPESI CONFERMA IL SUO SOSTEGNO AL COMITATO FAMIGLIE SOSPESE. ORIANA: "LAVORIAMO INSIEME PER UNA SOLUZIONE EQUA E DEFINITIVA"
ASPESI Unione Immobiliare, l’Associazione Nazionale tra le Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare, conferma il suo appoggio al Comitato delle Famiglie Sospese.
Milano, 4 agosto 2025 – Sin dal giorno stesso della prima manifestazione del Comitato, il 15 marzo 2025, ASPESI ha manifestato pubblicamente il proprio appoggio convinto all’iniziativa delle famiglie: “Abbiamo lo stesso problema – afferma Federico Filippo Oriana, presidente di ASPESI – nato dalla stessa causa e con la stessa soluzione: una legge nazionale di sistemazione della vicenda, se si vuole salvare contemporaneamente le famiglie -che non hanno più i soldi e nemmeno la casa- e il futuro dell’attività immobiliare-edilizia e quindi della rigenerazione urbana a Milano”.
Il numero degli appartamenti - e quindi dei nuclei familiari - tecnicamente bloccati o inquisiti per presunto abusivismo è pari in questo momento a circa 4.500 mentre gli appartamenti costruiti a Milano dal 2011 con le modalità agevolate previste dal Testo Unico dell’Edilizia del 2001 e sue successive modificazioni, dalla legge urbanistica regionale 12/05 e dai due PGT di Milano (Pisapia e Sala) si possono stimare in circa 50.000, perché il 90% degli appartamenti nuovi immessi sul mercato a Milano in vendita o locazione negli ultimi 11 anni è stato realizzato con le nuove procedure applicate per la prima volta dal PGT di Pisapia. Se si considera che il numero medio di abitanti per appartamento a Milano è di 2,7, si arriva ad un potenziale di 135.000 persone coinvolte o a rischio, pari al 10% della popolazione di Milano.
“L’ASPESI ha aderito all’invito rivolto la scorsa settimana dal Comitato Famiglie ad Associazioni e Ordini professionali di chiedere insieme un tavolo tra le Istituzioni e le forze sociali cittadine sul problema perché il mondo economico milanese, sia istituzionale che privato – conclude Oriana – non può da solo sbloccare i cantieri e far ripartire la rigenerazione urbana necessaria allo sviluppo della città, ma può e deve fare valere il proprio grande peso e prestigio per ottenere rapidamente da Governo e Parlamento la soluzione all’enorme problema del blocco della realizzazione di nuovi alloggi determinatosi da ormai oltre un anno e mezzo”.
Il numero degli appartamenti - e quindi dei nuclei familiari - tecnicamente bloccati o inquisiti per presunto abusivismo è pari in questo momento a circa 4.500 mentre gli appartamenti costruiti a Milano dal 2011 con le modalità agevolate previste dal Testo Unico dell’Edilizia del 2001 e sue successive modificazioni, dalla legge urbanistica regionale 12/05 e dai due PGT di Milano (Pisapia e Sala) si possono stimare in circa 50.000, perché il 90% degli appartamenti nuovi immessi sul mercato a Milano in vendita o locazione negli ultimi 11 anni è stato realizzato con le nuove procedure applicate per la prima volta dal PGT di Pisapia. Se si considera che il numero medio di abitanti per appartamento a Milano è di 2,7, si arriva ad un potenziale di 135.000 persone coinvolte o a rischio, pari al 10% della popolazione di Milano.
“L’ASPESI ha aderito all’invito rivolto la scorsa settimana dal Comitato Famiglie ad Associazioni e Ordini professionali di chiedere insieme un tavolo tra le Istituzioni e le forze sociali cittadine sul problema perché il mondo economico milanese, sia istituzionale che privato – conclude Oriana – non può da solo sbloccare i cantieri e far ripartire la rigenerazione urbana necessaria allo sviluppo della città, ma può e deve fare valere il proprio grande peso e prestigio per ottenere rapidamente da Governo e Parlamento la soluzione all’enorme problema del blocco della realizzazione di nuovi alloggi determinatosi da ormai oltre un anno e mezzo”.

