22 Aprile 2026
ASPESI, Immobiliare.it e Intesa Sanpaolo presentano l'analisi del mercato immobiliare di Cuneo.
Prezzi di vendita in calo (-2%) e affitti in aumento (+2,8%) nel primo trimestre del 2026. Rigenerazione urbana a Cuneo: modelli, progetti e sinergie pubblico-private dal Forum 2026
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La città si conferma il terzo Comune più caro del Piemonte per acquistare casa (1.842 €/mq), dietro a Verbania (2.638 €/mq) e Torino (2.201 €/mq) Nel primo trimestre del 2026, il mercato immobiliare a Cuneo ha viaggiato a due diverse velocità. Rispetto agli stessi tre mesi del 2025, infatti, i prezzi di vendita sono scesi del 2% - scostandosi dalla tendenza regionale, che ha fatto registrare un incremento del 3,4% - mentre i canoni di affitto sono cresciuti di quasi il 3%. Di questo e di altri temi si è discusso durante l’incontro organizzato ieri da ASPESI Cuneo in collaborazione con Immobiliare.it, gruppo a cui fa capo il portale immobiliare leader in Italia, e Intesa Sanpaolo, il primo Gruppo Bancario Italiano. Attualmente, per comprare casa a Cuneo sono necessari, in media, 1.842 €/mq - dato che pone la città al terzo posto tra i Comuni piemontesi più costosi alle spalle di Verbania (2.638 €/mq) e Torino (2.201 €/mq) – a fronte di canoni di locazione che hanno raggiunto gli 8,4 €/mq. ![]() Approfondendo l’analisi dei costi immobiliari nei singoli quartieri cuneesi, la zona più onerosa per acquistare un’abitazione è Donatello-San Paolo-San Rocco Castagnaretta, con 2.084 €/mq, seguita a breve distanza dal Centro (2.065 €/mq). L’area più economica è, invece, Roata Rossi-Passatore-San Benigno, dove i prezzi si mantengono poco sotto i 1.000 €/mq. Passando alle locazioni, il Centro conquista la prima posizione - con canoni medi di poco superiori ai 9 €/mq - precedendo Cerialdo-Confreria (8,2 €/mq). All’opposto, il quartiere più economico è, come per le compravendite, Roata Rossi-Passatore-San Benigno (5,8 €/mq). Guardando agli altri principali indicatori di mercato, a Cuneo la pressione di domanda [1] è aumentata a doppia cifra in entrambi i comparti, segnando un +15,2% nelle vendite e un +17,8% nelle locazioni, a testimonianza di un interesse in espansione e di un’offerta che fatica a tenere il passo, registrando un calo simile nei due settori: -5,6% nelle compravendite e -6% negli affitti. Per quanto concerne gli immobili maggiormente richiesti sul mercato, attualmente il bilocale in affitto è in testa, totalizzando il 33% delle ricerche complessive, in aumento di ben 9 punti percentuali rispetto al 2019. Seguono il trilocale e il quadrilocale sempre in locazione, con rispettivamente il 18% e il 10% delle preferenze. Per le case in vendita, le tipologie più richieste sono trilocali e quadrilocali, a pari merito con il 9%. «A Cuneo si osserva oggi una dinamica peculiare rispetto a gran parte dei capoluoghi italiani. Mentre in molte città – non solo piemontesi – la domanda di locazione mostra segnali di rallentamento, avvicinandosi progressivamente a un riequilibrio con l’offerta, qui continua invece a crescere in modo sostenuto, evidenziando un mercato florido e in piena espansione» - afferma Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it. «Si tratta di un elemento distintivo, che rafforza l’attrattività del territorio, sostenuta anche da livelli di prezzo più accessibili rispetto a molte altre aree del Paese». «Quando parliamo di mercato immobiliare, è fondamentale distinguere tra ristrutturazione e rigenerazione urbana, due concetti spesso sovrapposti ma profondamente diversi: se la ristrutturazione migliora il singolo immobile, la rigenerazione interviene sull'area dando vita a quartieri mixed-use a beneficio della comunità, creando in questo modo valore diffuso per tutti i residenti nel tempo e contribuendo ad accrescere il valore immobiliare» - afferma Carlo Giordano, Co-Founder di Immobiliare.it. «In questo quadro si inserisce la città di Cuneo, che per le sue dimensioni contenute rispetto alle grandi città e uno stock immobiliare inefficiente dal punto di vista energetico presenta un potenziale di crescita straordinario, mirando a una migliore qualità urbana per generare ritorni sostenibili nel lungo periodo». Scarica la presentazione di Immobiliare.it «Il quadro che emerge a livello nazionale evidenzia un mercato immobiliare in progressiva normalizzazione, dopo le forti dinamiche registrate negli ultimi anni, con una crescente attenzione alla qualità degli immobili, all’efficienza energetica e alla sostenibilità degli investimenti» – afferma Gianmarco Genta, Presidente di ASPESI CUNEO. - «In Piemonte osserviamo una situazione complessivamente solida, ma con andamenti differenziati tra i territori, dove i capoluoghi maggiori continuano a trainare i valori, mentre i centri intermedi mostrano dinamiche più selettive. In questo contesto, Cuneo si distingue: da un lato una lieve flessione dei prezzi di vendita, dall’altro una crescita significativa della domanda e dei canoni di locazione, segnale di un mercato vivo e attrattivo. La pressione della domanda, a fronte di un’offerta in contrazione, evidenzia la necessità di interventi strutturali orientati non solo alla riqualificazione del patrimonio esistente, ma soprattutto a progetti di rigenerazione urbana capaci di generare valore nel lungo periodo. Come ASPESI Cuneo riteniamo fondamentale favorire un dialogo sempre più stretto tra operatori, istituzioni e sistema bancario, per sostenere lo sviluppo di un mercato immobiliare moderno, efficiente e in grado di rispondere alle esigenze abitative ed economiche del territorio». «Le risultanze dell’analisi compiuta da Immobiliare.it sul mercato immobiliare residenziale di Cuneo – ha sottolineato Federico Filippo Oriana, Presidente di ASPESI Unione Immobiliare - riflettono una realtà ben nota ad ASPESI, ossia la particolare dinamicità dell’economia di Cuneo e della sua provincia che spicca nel panorama economico-produttivo piemontese. Per questo crescono le locazioni, un modo di avere la casa tipico dei contesti territoriali trainanti, dove la logica del lavoro prevale su quella patrimoniale. Ed è proprio per la sua dinamicità economica che ASPESI ha aperto a Cuneo la sua unica sezione territoriale non regionale». David Scala, responsabile Mutui Banca dei Territori Intesa Sanpaolo: «Ai privati e alle famiglie del Cuneese nel 2025 Intesa Sanpaolo ha erogato mutui per 107 milioni di euro, in crescita del 30% rispetto all’anno precedente, segnale della grande attenzione che diamo al progetto casa e in particolare al tema della sostenibilità ambientale. Il nostro mutuo green, infatti, risponde all’esigenza di rinnovamento del patrimonio immobiliare con un’offerta che include finanziamenti al 100% del valore dell’immobile, con sconti importanti fino allo 0,50% sul tasso e la certificazione energetica gratuita e per i giovani, le durate possono arrivare fino a 40 anni. Di recente, abbiamo rinnovato il nostro modello di servizio rendendo ancor più semplice, sicura e veloce sia l’attivazione sia la gestione del mutuo attraverso un percorso completamente online. Il cliente può decidere, quindi, quale canale utilizzare tra filiali fisiche e filiali digitali, app e sito web fino all’offerta fuori sede, in una modalità complementare e in piena autonomia». Scarica la presentazione di Intesa Sanpaolo [1] Per pressione di domanda si intende il numero medio di contatti per annuncio.
La seconda parte del Forum Cuneo 2026 è stata dedicata alla rigenerazione urbana nella città di Cuneo, declinata su casi reali e compiuti di recuperi promossi dal Comune e dagli altri enti pubblici o in partnership pubblico-privato. Aprendo la tavola rotonda il Presidente di ASPESI, Federico Filippo Oriana, ha ringraziato il Comune di Cuneo per avere ospitato nel Salone d’Onore del Municipio (un ex-convento dei Gesuiti nel centro della città) il convegno annuale di ASPESI Cuneo e per la fiducia che da anni manifesta verso la nostra Associazione chiedendo la partnership tecnico-operativa di ASPESI anche per convegni di suo diretto interesse istituzionale, come è stato nel 2025 per il meeting sugli esercizi commerciali di prossimità. Il Vice-Sindaco e Assessore alle attività produttive di Cuneo, Luca Serale, ha confermato l’apprezzamento suo e di tutta l’Amministrazione Comunale per l’ASPESI e il ruolo che la stessa ha saputo guadagnare a Cuneo e in Piemonte, considerazione già evidenziata dal Sindaco, Patrizia Manassero, aprendo il convegno odierno. L’Assessore Serale ha poi proseguito con il primo intervento dei soggetti pubblici che hanno esposto i progetti di rigenerazione urbana pubblica realizzati e in corso a Cuneo, ripercorrendo i successi degli ultimi 10 anni, dalla pedonalizzazione di Via Roma, al recupero di siti ex-militari ed ex-produttivi. Il risultato di questo impegno sono stati nuove scuole, 100 alloggi sociali consegnati o in consegna, la risistemazione complessiva dell’area sud della città oggi raggiungibile con piste ciclabili. Per l’insufficienza delle risorse finanziarie, la PPP è stata la forma di intervento prevalente fino al PNRR grazie al quale sono stati realizzati parchi fotovoltaici, una CER ed è stata quasi completamente sostituita l’illuminazione pubblica con lampade a led. Cristina Clericò, Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili, ha esordito ricordando che in tutta Europa non c’è rigenerazione urbana senza istituzioni culturali e questo è esattamente il programma in materia di questa Amministrazione, programma partito con il recupero dell’antico palazzo cinquecentesco di Santa Croce -già ospedale della città- a fini di nuova biblioteca civica. Anna Milanese, Direttrice Generale dell’Aeroporto di Levaldigi, ha evidenziato che, pur essendo quello di portare traffico aereo il primo obiettivo di qualsiasi gestione aeroportuale, loro hanno voluto in aggiunta capire chi arriva e chi lavora in questo aeroporto, cercando di attrarre quindi anche attività connesse all’aeronautica -come la manutenzione- da esercitare in loco, oltre che voli e rotte in partenza da Cuneo. E il primo risultato di questo sforzo è stata la rivitalizzazione di un hangar che ha portato diversi tecnici ad operare e, quindi, a vivere a Cuneo. Il secondo risultato di questo approccio è stata la creazione di una scuola di volo, AELO, in partnership con Air France: questa realizzazione -nata nel periodo del Covid- ha portato a Levaldigi 4 aerei per addestramento e 12 cadetti per i quali è stato necessario creare un Campus. Il prossimo progetto per il futuro è la creazione a Cuneo di un Istituto tecnico aeronautico: anche per questo progetto sarà necessario il recupero di un sito dismesso e la realizzazione di residenze, così come è stato per i tecnici della manutenzione e per i cadetti in addestramento. Un circolo virtuoso, quindi, di recupero immobiliare e attività produttive con sviluppo quantitativo di economia, lavoro e territorio. Giulia Manassero, Direttore Generale del Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese, ha presentato la loro realtà consortile tra più comuni associati per poter rendere servizi adeguati alle categorie fragili di quel territorio. Le linee di intervento del Consorzio sono tre: 1) emergenza abitativa da fronteggiare con soluzioni temporanee, 2) housing sistemico per famiglie e persone che non arrivano ad un reddito idoneo per poter accedere alla casa sul libero mercato locativo, 3) assistenza ai disabili. Il PNRR ha posto improvvisamente al Consorzio il problema di occuparsi di immobili disponendo di un solo geometra e di nessuna esperienza. Nonostante questo deficit di partenza, sono state create in poco tempo 12 case e una persona che viveva in strada è stata formata per fare il portiere di comunità per queste case. E’ stato anche creato un centro, Casa+, che ogni notte accoglie 50 persone senza fissa dimora e il prossimo progetto è di creare una residenza specializzata nella disabilità acquisita (da incidente o malattia) con una residenzialità completa e servizi in modo da non determinare uno sradicamento ambientale. Molta cura viene data dal Consorzio anche alla compatibilità con i residenti dei quartieri dove queste iniziative si collocano, in modo da evitare forme di ostilità o rigetto e favorire invece una vera integrazione. Dopo un secondo giro dedicato alla necessità della collaborazione pubblico-privato per poter consolidare percorsi virtuosi quali quelli illustrati, la Tavola Rotonda è stata conclusa dal Presidente Oriana che si è felicitato con l’Amministrazione comunale e con ASPESI Cuneo -nelle persone, in particolare, di Luca Serale, Gianmarco Genta e Francesco Dalmasso- per la scelta dei partecipanti al confronto, esponenti di quattro soggetti pubblici, diversi ma perfettamente complementari tra loro, perchè insieme rappresentativi di un campo vasto di esperienze e competenze, dall’economia, alla socialità, alla cultura e alle infrastrutture. Il pomeriggio di confronto impegnativo e appassionato si è concluso con un appuntamento tra Comune di Cuneo e ASPESI al Forum Cuneo 2027. |
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