29 Luglio 2026
Cena sociale ASPESI Roma sulle nuove NTA del PRG di Roma
Allarme sulle nuove NTA: "Così si blocca la rigenerazione urbana della Capitale"
| Nella magnifica cornice del Circolo Antico Tiro al Volo, illuminata a festa con il Tevere e il verde dei Parioli sullo sfondo, si è svolta la tradizionale festa annuale estiva di ASPESI Roma, presente per l’occasione anche il Presidente confederale di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa. Dopo l’aperitivo di networking e prima della cena servita nel parco del Circolo, si è svolto il dibattito sulle nuove Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale di Roma, in sintesi l’aggiornamento operativo della normativa urbanistica vigente nella Capitale. Nel corso del confronto condotto dal Presidente nazionale ASPESI, Federico Filippo Oriana, e dal Vicepresidente nazionale e Presidente di ASPESI Roma, Angelo Marinelli, sono state espresse dagli operatori e professionisti presenti forti perplessità su alcune previsioni contenute nel testo finale delle NTA approvato due giorni prima dall’Assemblea capitolina. Di particolare rilievo per le imprese immobiliari l’obbligo per l’ammissibilità del permesso di costruire di preventivo parere della Sovrintendenza per opere che richiedano scavi anche riguardanti aree prive di vincoli. E’ una previsione questa che contrasta con l’articolo 20 del DPR 380/2001 (Testo Unico dell’Edilizia) e con l’art.146 del D.lgs. 42 del 2004 e che blocca di fatto la rigenerazione urbana a Roma, già azzoppata dal sabotaggio della nuova legge regionale Lazio n.12 del 2025. Fortemente criticato -soprattutto per la proprietà immobiliare- anche l’obbligo di parere preventivo della Sovrintendenza su qualsiasi intervento -perfino di manutenzione ordinaria- su tutti gli edifici esistenti nel tessuto urbano consolidato di Roma, anche quelli privi di qualsiasi pregio storico-culturale (come i moltissimi costruiti negli anni ’60 e ’70 del ‘900). Questo onere appare privo di qualsivoglia possibilità di applicazione perché la Sovrintendenza non è assolutamente organizzata per rendere le migliaia di pareri che le saranno richiesti, anche solo per installare un condizionatore o cambiare l’infisso di una finestra. Da notare che nella versione adottata dal Comune originariamente si parlava, almeno, di manutenzione straordinaria e, per motivi non spiegati, l’obbligo è stato invece esteso nella versione finale (non pubblicata e quindi sulla quale non è stato possibile formulare osservazioni) anche a tutti gli interventi di manutenzione ordinaria. Il Presidente della Confedilizia si è impegnato ad investire l’Associazione romana di Confedilizia -presente nell’occasione con il suo consulente media Paolo Leccese- del problema che può essere veramente grave per le centinaia di migliaia di famiglie romane proprietarie di casa che vivono nel tessuto urbano consolidato della Capitale (il più esteso d’Europa) affinchè almeno questa norma insostenibile venga modificata. |

