21 Aprile 2026
Cena sociale ASPESI Torino con l’Assessore Andrea Tronzano
Confronto sul ddl Cresci Piemonte
La cena sociale ASPESI del 21 aprile presso l’ormai “istituzionale” location del ristorante La Cloche è stata aperta dall’introduzione del Presidente di ASPESI Torino, Ing. Marco Cespi, che ha ricordato come la sezione ASPESI da lui guidata sia da alcuni anni impegnata fortemente sul fronte della normativa urbanistica e della rigenerazione urbana, sia sul versante comunale che su quello regionale. Ma se tanti sono i dubbi di ASPESI sul nuovo PRG di Torino e sul mancato varo di una legge regionale piemontese sulla rigenerazione urbana, ASPESI ha apprezzato molto il ruolo svolto dall’Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione per le nuove norme agevolative dell’ampliamento dei siti produttivi contenuti nella recente legge regionale Cresci Piemonte, normativa sicuramente industriale, ma anche urbanistica e quindi di interesse immobiliare. Per questo motivo ASPESI ha deciso di organizzare questa sua cena sociale con al centro l’Assessore Andrea Tronzano, responsabile dello Sviluppo Economico in Regione Piemonte e presentatore del ddl regionale Cresci Piemonte.
L’intervento di Andrea Tronzano ha preso le mosse da una sintetica ricognizione dello stato indubbiamente critico dell’economia piemontese, colpita nell’ultimo trentennio da un grave processo di deindustrializzazione, in particolare per la forte riduzione dimensionale dell’automotive (crisi Fiat). Ma questa crisi, pur molto seria, ha lasciato vivi e vitali nell’area metropolitana di Torino interi comparti industriali importanti e avanzati, quali l’aeronautico, lo spaziale, l’alta tecnologia di origine Fiat e IRI, come Leonardo e Thales Alenia. La Regione è sollecitata da diversi operatori internazionali ad accompagnare nuovi investimenti in Piemonte e il principale problema è costituito dall’individuazione di siti idonei. “Per questo -ha sottolineato Tronzano- lavoro in forte collaborazione con l’Assessore all’Urbanistica Gallo e la sua struttura, perchè la disponibilità materiale e giuridica delle aree o la possibilità di espandere siti già esistenti è essenziale per l’atterraggio delle nuove iniziative”.
L’Assessore ha poi ricordato l’effetto positivo del PNRR sull’economia e il lavoro in Piemonte, evidenziando il problema che ora si dovranno reperire altri fondi comunitari per evitare un vuoto di risorse. E questo, in particolare, sul tema della casa sul quale diversi interventi dei presenti hanno richiamato l’attenzione. Ad un intervento di Giuseppe Caruso -CEO di Immogroup- sulla necessità di disporre di appartamenti abitativi normali per le famiglie in locazione -prodotto attualmente del tutto mancante a Torino- ha risposto direttamente il Presidente di ASPESI Federico Filippo Oriana: “La questione è fondamentalmente normativa, sia di normativa contrattuale che tributaria, non tecnico-produttiva. Perché la nostra categoria produce edifici residenziali da destinare al mercato ed è, quindi, di per sé indifferente alla tipologia di contratto che conduce il nostro prodotto al mercato. L’ASPESI da diversi anni promuove la locazione residenziale che è prevalente in tutti i Paesi avanzati perché favorisce la mobilità sul territorio, in particolare delle fasce professionali più qualificate dei laureati nelle più diverse specialità, dai medici, ai magistrati, ai manager, ai professori. Ma questo orientamento si scontra -sul piano contrattuale- con una normativa che rende lunga e incerta la possibilità per il proprietario di riprendersi il bene anche quando ne avrebbe diritto e -sul piano fiscale- con la penalizzazione per i privati della locazione rispetto alle forme alternative di investimento, quale quelle finanziarie per le imposte dirette. Per le società, invece, la penalizzazione è forte soprattutto in termini di Iva”.
L’Assessore Tronzano ha concluso il lungo e appassionato incontro informando che la Regione Piemonte -avendo accesso diretto ai fondi comunitari- intende varare un programma per la residenzialità “affordable” (livello intermedio tra il sociale e il mercato) in Piemonte (in particolare nei maggiori centri) basato sull’utilizzo dei fondi UE per la casa.
L’intervento di Andrea Tronzano ha preso le mosse da una sintetica ricognizione dello stato indubbiamente critico dell’economia piemontese, colpita nell’ultimo trentennio da un grave processo di deindustrializzazione, in particolare per la forte riduzione dimensionale dell’automotive (crisi Fiat). Ma questa crisi, pur molto seria, ha lasciato vivi e vitali nell’area metropolitana di Torino interi comparti industriali importanti e avanzati, quali l’aeronautico, lo spaziale, l’alta tecnologia di origine Fiat e IRI, come Leonardo e Thales Alenia. La Regione è sollecitata da diversi operatori internazionali ad accompagnare nuovi investimenti in Piemonte e il principale problema è costituito dall’individuazione di siti idonei. “Per questo -ha sottolineato Tronzano- lavoro in forte collaborazione con l’Assessore all’Urbanistica Gallo e la sua struttura, perchè la disponibilità materiale e giuridica delle aree o la possibilità di espandere siti già esistenti è essenziale per l’atterraggio delle nuove iniziative”.
L’Assessore ha poi ricordato l’effetto positivo del PNRR sull’economia e il lavoro in Piemonte, evidenziando il problema che ora si dovranno reperire altri fondi comunitari per evitare un vuoto di risorse. E questo, in particolare, sul tema della casa sul quale diversi interventi dei presenti hanno richiamato l’attenzione. Ad un intervento di Giuseppe Caruso -CEO di Immogroup- sulla necessità di disporre di appartamenti abitativi normali per le famiglie in locazione -prodotto attualmente del tutto mancante a Torino- ha risposto direttamente il Presidente di ASPESI Federico Filippo Oriana: “La questione è fondamentalmente normativa, sia di normativa contrattuale che tributaria, non tecnico-produttiva. Perché la nostra categoria produce edifici residenziali da destinare al mercato ed è, quindi, di per sé indifferente alla tipologia di contratto che conduce il nostro prodotto al mercato. L’ASPESI da diversi anni promuove la locazione residenziale che è prevalente in tutti i Paesi avanzati perché favorisce la mobilità sul territorio, in particolare delle fasce professionali più qualificate dei laureati nelle più diverse specialità, dai medici, ai magistrati, ai manager, ai professori. Ma questo orientamento si scontra -sul piano contrattuale- con una normativa che rende lunga e incerta la possibilità per il proprietario di riprendersi il bene anche quando ne avrebbe diritto e -sul piano fiscale- con la penalizzazione per i privati della locazione rispetto alle forme alternative di investimento, quale quelle finanziarie per le imposte dirette. Per le società, invece, la penalizzazione è forte soprattutto in termini di Iva”.
L’Assessore Tronzano ha concluso il lungo e appassionato incontro informando che la Regione Piemonte -avendo accesso diretto ai fondi comunitari- intende varare un programma per la residenzialità “affordable” (livello intermedio tra il sociale e il mercato) in Piemonte (in particolare nei maggiori centri) basato sull’utilizzo dei fondi UE per la casa.
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