13 Luglio 2026

Cena sociale ASPESI Torino sul nuovo PRG

Criticità, prospettive e obiettivi nel confronto tra ASPESI e l’Assessore Paolo Mazzoleni

Il Presidente ha introdotto l’incontro ringraziando l’Assessore Paolo Mazzoleni per la sua sempre puntuale e amichevole partecipazione ai confronti in ASPESI e il gruppo di lavoro sul nuovo PRG di Torino guidato dall’Arch. Andrea Paleari e la partecipazione di Emilio Melgara, Livio Dezzani e Stefano Vaccino con il coordinamento operativo del Segretario Generale Giusy Sferlazza.
L’Arch. Paleari ha, quindi, esposto le principali preoccupazioni di ASPESI Torino per il percorso e il contenuto normativo del nuovo PRG di Torino all’interno di tutte le osservazioni presentate ufficialmente:
  • CABINA DI REGIA: come funzionerà questo nuovo istituto? Accelererà le procedure e come?
  • BLOCCO di tutte le iniziative urbanistiche in corso: grave preoccupazione in un momento di profonda crisi economica di Torino
  • PEREQUAZIONE E TEMPI (Art. 7.01 delle NTA): troppa discrezionalità e indeterminatezza
  • AREE a servizi
L’Assessore Mazzoleni ha esordito ricordando il grande lavoro svolto dall’Amministrazione e dalla struttura comunale per l’obiettivo del nuovo PRG al quale l’Amministrazione del Sindaco Lo Russo ha legato indissolubilmente il proprio destino politico. Le osservazioni presentate sono state 875 e nel frattempo il quadro normativo è stato anche modificato dal varo della legge Cresci Piemonte. Di fronte a questa enorme complessità si è deciso di fare ricorso all’intelligenza artificiale (Antropic) per semplificare il lavoro ed evitare errori e dimenticanze, fermo restando che ogni decisione è stata riservata all’essere umano (Giunta e dirigenti).
L’attivazione della cabina di regia ha l’obiettivo di ridurre i tempi raccogliendo insieme tutti i pareri obbligatori (Regione, Città Metropolitana, Sovrintendenza) e sostituendo in questo modo la co-pianificazione. Così si formano le linee-guida e sarà compito della cabina di regia confrontarsi con Associazioni e Ordini.
L’obiettivo è avere il PRG approvato entro il mandato del Sindaco e il timore principale al riguardo è la conferenza di co-pianificazione che -ai sensi del Cresci-Piemonte- si deve svolgere entro 60 giorni.
Un piano “aperto” per la sua attuazione non deve significare -nella visione dell’Amministrazione in carica- un piano “trattativistico” per il quale ogni progetto diventa oggetto di una trattativa: per l’Assessore questo non sarebbe nell’interesse di nessuno. L’”apertura” deriva dalla griglia di “equivalenze” e criteri per la quale se si rispetta la griglia delle linee-guida la scelta è del promotore e il progetto viene approvato senza nessuna trattativa. 
Altro aspetto importante, quello dell’housing sociale: non si chiede da nessuna parte di fare ERP (edilizia popolare), ma solo di fare ERS (la vecchia edilizia convenzionata) e non si indica dove farla, purchè l’operatore la faccia. E la ERS può essere materialmente realizzta come obbligo, ovvero computata negli oneri comunali.
Per i servizi, infine, è importante l’aggiornamento della mappa dei servizi.
 
Terminata la comunicazione dell’Assessore si sono svolti diversi interventi di Soci ASPESI, tra i quali si segnala:
  • Peverati: quale è stata la maggiore sfida intellettuale per fare un piano nuovo  aperto?
  • Dezzani: il principio che tutti i comuni devono avere lo stesso trattamento è stato rispettato?
  • Crespi (Presidente di ASPESI Torino): come si fa a traghettare la città da un’impostazione vecchia ed una nuova di cui Torino ha tanto bisogno?
Le risposte dell’Assessore sono state: 1) la sfida intellettuale più grande è stata di fare un nuovo PRG all’interno di una legge regionale quale quella Astengo (56/1977) valida ai suoi tempi (quando Torino era la città dell’auto ancora in espansione), ma completamente superata nella realtà torinese di oggi, 2) in realtà Torino è un comune molto diverso da tutti gli altri, non solo perché è una città metropolitana, ma soprattutto perché, disponendo di mezzi che gli altri comuni piemontesi non hanno, deve costituire un esempio e questo crea una grande responsabilità, 3) il Sindaco Lo Russo ha definito il PRG un PATTO tra un’Amministrazione e la popolazione: si chiede di accettarlo per un certo numero di anni dando (contributi fiscali) per avere (case, infrastrutture ecc.).
Il confronto -affollatissimo oltre i limiti di capienza della sala e applauditissimo dai presenti- è stato concluso dai ringraziamenti del Presidente all’Assessore, al Gruppo di lavoro, alle Segreterie di ASPESI nazionale e di ASPESI Torino che hanno organizzato la serata e ribadendo il proposito di ASPESI di continuare a seguire senza posa l’iter di questo provvedimento importantissimo per Torino.
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