28 Marzo 2022

Cena sociale ASPESI Torino sulla semplificazione edilizia in Piemonte

A seguito dell’improvvisa indisposizione dell’Assessore all’Urbanistica del Comune di Torino, Paolo Mazzoleni, causata dal Covid, la cena sociale di ASPESI è stata immediatamente rimodulata con un’opportunità di particolare importanza: l’incontro con il Consigliere Regionale Valter Marin, estensore del pdl 125 sulla semplificazione edilizia in Piemonte che ha iniziato la fase finale del suo iter con l’approvazione dall’Aula del Consiglio Regionale piemontese della prima parte del suo articolato.
 
L’Arch. Marin - già Sindaco di Sestriere ed esperto di lungo corso di urbanistica ed edilizia - è una vecchia conoscenza di ASPESI essendo già alla sua terza partecipazione come relatore a nostri eventi (il primo è stato a Cuneo nel 2019 e il secondo a Torino nel 2020). E’ estensore e relatore di un progetto di legge regionale di semplificazione edilizia nel quale i nostri operatori torinesi e piemontesi confidano molto e che è arrivato ora alle battute conclusive dopo un iter molto contrastato -per ragioni politico-ideologiche- dall’opposizione consiliare. A tale sviluppo normativo ASPESI ha collaborato operativamente, anche partecipando con due suoi esperti - l’Arch. Livio Dezzani e l’Avv. Bruno Sarzotti - al gruppo di esperti che ha supportato l’elaborazione testuale del DDLR. Infatti, il testo che andrà all’approvazione finale entro aprile è molto diverso da quello che iniziò il cammino tre anni fa, prevedendo automatismi (ad es. in termini di maturazione del silenzio-assenso) che originariamente non erano presenti e questo per l’opera convergente del Consigliere Marin e del gruppo di esperti che lo supporta.
 
La serata è iniziata con l’introduzione del Presidente di ASPESI Torino, Marco Crespi, che ha illustrato osservazioni, richieste e proposte di ASPESI Torino in materia urbanistica, in particolare per le nuove realizzazioni. In sintesi, l’Ing. Crespi ha ribadito la necessità di semplificare le normative, sburocratizzare le procedure, prevedere facilitazioni per i nuovi edifici residenziali che interpretino anche a Torino le nuove esigenze abitative emerse con il Covid, ad esempio in termini di spazi comuni dello stabile adibiti a servizi comuni condominiali. “Solo andando velocemente in questa direzione, si potrà -ha argomentato Crespi- andare incontro ad un mercato reale e riuscire ad assicurare la casa a tutti anche in una città a valori di mercato bassi e con una sofferenza economico-finanziaria del ceto medio”. “Registriamo a Torino, come ovunque in Italia con la sola eccezione di Milano - ha concluso l’Ing. Crespi - un netto vantaggio dell’appartamento usato su quello nuovo per il suo minor costo, ma soprattutto per la sua disponibilità reale sul mercato a fronte dell’evidente carenza di immobili nuovi. Tutti abbiamo il dovere di cercare accorciare questa forbice segno di depressione economico-produttiva in favore del lavoro, dell’ecologia, della qualità della vita”.   
 
Nel suo intervento il Presidente di ASPESI, Federico Filippo Oriana, ha da parte sua sottolineato la crisi gravissima che l’edilizia sta conoscendo in queste settimane per l’esplosione dei costi delle materie prime, dell’energia e dei trasporti, con conseguenti gravi blocchi realizzativi. Questo trend era già in corso da alcuni mesi, ma ha accelerato notevolmente la sua corsa con l’invasione russa dell’Ucraina e sta facendo saltare tutti i piani edilizi sia pubblici che privati. Al di là dello stesso problema dei numeri che non tornano più, emergono forti difficoltà negli approvvigionamenti che bloccano la filiera delle costruzioni e quindi le nuove realizzazioni immobiliari. “Senza lo strumento dell’edilizia non vi è rigenerazione urbana e quindi nemmeno immobiliare - ha affermato Oriana - e senza queste due attività non vi né lavoro né miglioramento del Pil e della qualità della vita, come una nostra recente ricerca ha indubitabilmente dimostrato”. “Il Governo a livello nazionale e regioni e comuni a livello territoriale - ha concluso il Presidente - debbono quindi intervenire immediatamente con gli strumenti di emergenza a loro disposizione: PNRR e imposizione fiscale per lo Stato, oneri comunali per gli enti locali, magari con riduzioni solo temporanee fino alla fine dell’emergenza”. 
 
Prendendo la parola per la sua relazione il Consigliere Valter Marin ha dapprima illustrato le speciali valenze della sua legge sia per i comuni (e quindi per la rigenerazione urbana pubblica), sia per i privati (e quindi per la rigenerazione urbana privata), in particolare dal punto delle semplificazioni normative e dell’accelerazione degli iter approvativi delle nuove pratiche. Ha, quindi, svolto una serie di riflessioni sulla normativa regionale urbanistica piemontese che dovrebbe avvicinarsi alle formulazioni più avanzate esistenti in altre regioni italiane con norme realistiche e, quindi, veramente incentivanti del recupero. Tenendo conto, in particolare, che il Piemonte non è solo Torino, ma una regione a forte connotazione montana e turistica, dove quindi è essenziale il sostegno ai comuni di minori dimensioni. Il suo proposito, condiviso con il Presidente Cirio, è quindi quello di attivare, subito dopo l’approvazione finale del pdl 125, una nuova iniziativa legislativa urbanistica a largo spettro.
 
E’ seguito quindi un ampio dibattito, condotto dall’Ing. Crespi, con molti interventi dei presenti preoccupati, in particolare, della morsa nella quale l’attività immobiliare-costruttiva a Torino si trova stretta tra prezzi limitati dalla crisi economica post-pandemica e costi cresciuti esponenzialmente. Tra gli interventi si è distinto quello di Stefano Ponchia - Amministratore Delegato di Gefim Spa, Vice-Presidente di ASPESI Torino, costruttore e sviluppatore- che ha proposto di chiedere a tutti i soggetti pubblici con un ruolo nella nostra attività un intervento eccezionale per l’accorciamento dei tempi, a suo giudizio fattore ancora più rilevante di eventuali incentivi -pure necessari- per tentare di far uscire il settore dalla stretta tra costi e prezzi in cui si trova, in particolare a Torino.
Concludendo l’evento il Presidente ha informato i presenti -prima dei ringraziamenti all’Arch. Marin, all’Arch. Dezzani e a tutti i partecipanti alla straordinaria serata- che la cena sociale con l’Assessore Mazzoleni  è già stata rifissata nella stessa suggestiva location del ristorante La Cloche per lunedì 2 maggio
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