02 Maggio 2022

INCONTRO CON IL NUOVO ASSESSORE ALL’URBANISTICA DEL COMUNE DI TORINO, ARCH. PAOLO MAZZOLENI

Lo scorso 2 maggio i Soci di ASPESI Torino hanno incontrato a cena il nuovo Assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni. Il Presidente di ASPESI Torino, Marco Crespi, ha introdotto l’incontro esponendo le proposte specifiche dell’Associazione, dopo avere ricordato il pregresso dell’azione di ASPESI verso il Comune di Torino con la precedente Amministrazione: partecipazione alla redazione del Regolamento Edilizio con alcune proposte accolte, tavolo dell’efficientamento energetico e confronto per il nuovo PRG che non è arrivato, però, alla conclusione. 
 Le proposte specifiche:  
  • Il “cavallo di battaglia” di ASPESI Torino della dotazione di servizi e aree comuni nel nuovo edificio senza utilizzo di SLP. 
  • Premialità sia volumetriche che di riduzione oneri per operazioni di recupero. 
  • Significazione della necessità di incentivi più forti a Torino che a Milano per i livelli dei prezzi di mercato che qui non coprono (a differenza di Milano) nemmeno i costi di costruzione più il costo del terreno. Fenomeno penalizzante per Torino e peggiorato dalla recente esplosione dei costi in edilizia, di dimensioni identiche nelle aree con prezzi in uscita bassi e in quelle con prezzi alti (rendendo così ancora meno conveniente l’investimento in città con prezzi più bassi). 
  • Tutto questo si può realizzare solo con un nuovo Regolamento Edilizio o, meglio ancora, occorrerebbe mettere mano anche al PRG. Anche perché urge il superamento (come a Milano) del concetto di PRG verso quello di PGT che liberi l’urbanistica cittadina dalla camicia di forza delle destinazioni d’uso  
  • Rapporti con la Regione Piemonte: siamo molto favorevoli -e siamo dentro al percorso in via ufficiosa con alcuni esperti ASPESI- al pdl 125 “Marin” che prevede per il Piemonte alcune importanti semplificazioni delle procedure autorizzative assolutamente necessarie per determinare un flusso importante di recuperi di aree degradate e dismesse 
  • Ci aspettiamo dal Comune di Torino anche: 1) un censimento aggiornato delle aree degradate e dismesse sulle quali possano esservi incentivi particolari, come ha fatto il PGT di Milano, 2) uno sforzo straordinario di semplificazione burocratica per accelerare i tempi deliberativi, 3) un rafforzamento significativo ed urgente della macchina comunale in questo settore (tutti i nostri operatori si lamentano dell’insufficienza quantitativa della struttura dedicata), 4) una migliore comunicazione e trasparenza sui percorsi autorizzativi. Per la verifica dei progressi su questi fronti essenziali per l’attività immobiliare a Torino sarebbe anche utile un tavolo permanente di confronto operativo con la nostra Associazione (di cui fa parte anche ANIEM-API), il Collegio ANCE e l’Ordine degli Architetti di Torino. 
 E’ intervenuto, poi, il Presidente nazionale ASPESI, Federico Filippo Oriana, che dopo avere ringraziato anch’egli l’Assessore Paolo Mazzoleni gli ha rivolto un appello: “A chi come Lei viene da Milano dove era fino a pochi mesi fa il Presidente degli Architetti, ASPESI Torino chiede in particolare di portare a Torino quello spirito che attraverso le operazioni di trasformazione territoriale ha permesso il rilancio generale di una Milano profondamente in crisi all’inizio di questo secolo”. 
 Allegato l’intervento integrale del Presidente Oriana 
 Ha, quindi, preso la parola per la sua comunicazione l’Assessore Paolo Mazzoleni che ha premesso la segnalazione di due importanti cambiamenti intervenuti nella situazione del Comune di Torino dall’incontro preliminare con la delegazione ASPESI di metà febbraio: 1) la conclusione del patto per Torino con il Governo, patto che ha fatto uscire il Comune dallo stato di dissesto consentendogli l’uso di risorse per la spesa in investimenti, 2) il varo di una ampia riorganizzazione degli uffici e delle strutture comunali. Entrambe queste novità si intrecciano con i problemi del settore immobiliare-costruzioni, perché prima non vi erano le condizioni per neppure parlare di riduzione delle aliquote degli oneri comunali e l’accelerazione burocratica non era probabile perché non sostenuta da nessun concreto presupposto strutturale organizzativo. “Ora -ha affermato l’Assessore- vi sono per lo meno le condizioni per poterci confrontare concretamente con organizzazioni degli imprenditori del territorio come ASPESI Torino”. 
 Si è, poi, dichiarato d’accordo su semplificazione normativa come priorità, ma una serie di misure a tale scopo (ad esempio il superamento delle destinazioni d’uso) dipendono dalla legislazione regionale che è ancora in Piemonte ben diversa da quella lombarda. Mentre almeno un fattore positivo è già in essere e a disposizione del Comune di Torino: la disponibilità di fondi straordinari in una dimensione che non ha precedenti per Torino. Su questa base, purchè si propongano progetti qualificanti, si può fare davvero molto. 
 L’Assessore ha, poi, domandato ai presenti quale incentivo interessi veramente e prioritariamente agli operatori. Volumetrico? Sugli oneri di urbanizzazione? Sulla semplificazione e accelerazione delle procedure? Ad esempio su quest’ultima, rilevante, problematica bisognerà evitare che i controlli sull’edificio vengano ripetuti, prima a livello urbanistico e poi a livello edilizio e questo sta nelle competenze comunali, senza bisogno della Regione. 
 E a questo proposito, una proposta di competenza del Comune di Torino che potrebbe essere realmente incidente è secondo l’Assessore una sorta di “bonus tempi”, cioè una premialità in termini di accelerazione dell’iter, un incentivo che non costa a nessuno ed è win-win perché favorisce tutti, pubblico e privato. 
 Certamente -ha proseguito l’Assessore- una nuova urbanistica torinese potrà venire solo dal nuovo Piano Regolatore Generale che vareremo in un arco temporale tra i 2 e i 3 anni da oggi, ma nel frattempo faremo in modo di orientare con le autorizzazioni i nuovi progetti già nel senso delle linee strategiche di quello che sarà il nuovo PRG, in un’ottica di superamento delle destinazioni d’uso, in particolare nelle operazioni di recupero edilizio.” 
  Concludendo il proprio intervento, l’Assessore ha comunicato che, avendo ricevuto dal Sindaco Lo Russo la delega aggiuntiva allo spazio pubblico, ha elaborato il Progetto ABITO, nel  quale il termine “ABITO” è stato scelto per la sua duplice valenza di presente del verbo “abitare” e del sostantivo sinonimo di “vestito” perché andrà costruito intorno alle esigenze delle persone che vivono gli spazi pubblici. 
 E’ seguito ampio dibattito con diversi interventi di Soci ASPESI Torino con un consenso generale su due punti essenziali: 1) la città deve guadagnare una nuova attrattività facendo sistema, anche con infrastrutture decisive, 2) l’incentivo prioritario è quello dell’accelerazione dei tempi deliberativi, anche se il tema dei costi di costruzione che il mercato ormai non sorregge in alcun modo è assolutamente ineludibile. 
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