04 Dicembre 2025

La cena natalizia di ASPESI Roma con l’Assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia

Dibattito sulla problematica attuativa della nuova legge regionale Lazio sulla rigenerazione urbana

La veranda dello splendido Circolo romano dell’Antico Tiro a Volo si è riempita fino al massimo della capienza per l’interesse suscitato negli operatori immobiliari romani -imprenditori e professionisti- dall’attesa di conoscere la posizione dell’Amministrazione comunale sulla problematica attuativa della nuova legge regionale Lazio sulla rigenerazione urbana (aggiornamento disponibile nella sezione normativa della newsletter). Il confronto è stato introdotto dal Presidente dell’Associazione, Federico Filippo Oriana, che ha sottolineato come le grandi metropoli abbiano un bisogno assoluto e urgente di avviare operazioni di rigenerazione urbana su vasta scala per recuperare a fini abitativi ampie parti del loro territorio occupate da siti ex-produttivi abbandonati che costituiscono un pericolo sul piano securitario e ambientale, oltre che un insostenibile spreco della risorsa territoriale, notoriamente preziosa e limitata.
Suscita, quindi, forte preoccupazione tra gli investitori e gli operatori immobiliari romani -ha affermato il Presidente- la recente determina dirigenziale del Dipartimento Attuazione Urbanistica di Roma Capitale (10.11.2025) che limita l’attuazione a Roma della recente legge regionale Lazio (l.r. 12/2025) sulla rigenerazione urbana che modifica la precedente legge regionale in materia del 2017 (l.r. 7/2017) con l’obiettivo di attivare e accelerare i processi di rigenerazione urbana nel Lazio”.
Ha preso, quindi, la parola l’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia, che ha svolto una comunicazione completa e puntuale sui criteri e gli obiettivi che si pone l’Amministrazione capitolina sicuramente non contraria alla rigenerazione urbana ai fini del recupero delle aree dismesse, senza consumare nuovo suolo. E questo anche dentro il tessuto urbano consolidato e perfino all’interno della città storica laddove l’edificio da demolire non presenti alcun pregio storico-architettonico-culturale. I problemi sorgono, in genere, dalla posizione della Sovrintendenza statale che si oppone pregiudizialmente contro ogni intervento dentro la città storica, anche quando l’area non dovrebbe essere meritevole di tutela della Sovrintendenza stessa.
Quanto al problema dell’attuazione della nuova legge regionale 12/2025, l’Assessore ha evidenziato che la legge, pur non impugnata formalmente dal Governo, ha ricevuto dal MIT una serie di rilievi a fronte dei quali il Presidente della Regione Rocca ha annunciato che proporrà al Consiglio regionale modifiche di accoglimento dei rilievi del Ministero.
Il Comune ritiene, quindi, di dover assumere provvisoriamente -ha concluso l’Assessore- una posizione prudenziale sull’attuazione delle nuove norme agevolative, anche a tutela degli stessi investitori/operatori che potrebbero diversamente trovarsi in difficoltà a metà di un investimento nel caso la nuova disciplina dovesse essere revocata”. 
E’ seguito un ampio dibattito con gli interventi di operatori e specialisti -tra i quali Ciaglia, Goretti, Macchi, Pallottino, Zanchini- e le conclusioni tratte da Angelo Marinelli, Presidente di ASPESI Roma che -prima di aprire la cena natalizia, durante la quale il confronto con l’Assessore è proseguito tra i commensali- ha preannunciato il suo intendimento di intensificare  nel 2026 i confronti di ASPESI Roma con l’Assessore Veloccia, magari anche con la presenza della Regione Lazio per poter raggiungere la migliore e più rapida composizione possibile tra i diversi livelli istituzionali nel superiore interesse della Capitale, della sua popolazione, del suo sviluppo economico e della valorizzazione immobiliare del suo straordinario territorio.
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