23 Novembre 2021

La Tavola rotonda su “La sfida del PNRR – Un PATTO PER ROMA”

Se l’immobiliare, dopo lo stallo dovuto alla pandemia, torna a crescere un ruolo chiave lo avra' lo sviluppo futuro legato al PNNR. Su questo il presidente del Laboratorio Permanente per Roma di ASPESI , Paolo Buzzetti, ha chiesto un confronto continuo e costante con gli Enti Locali: “E’ opportuno – spiega Buzzetti – che si faccia chiarezza da subito su procedure e opportunita' per farsi trovare tutti pronti. In questo senso e' fondamentale l’apertura di un’Agora', un tavolo permanente di confronto e condivisione che potrebbe avere cadenza bimensile. Qui si potra' discutere su come realizzare progetti utili all’ottenimento dei fondi legati al PNNR, alle procedure di gara e a tutti quegli aspetti anche tecnici su cui lavorare per sfruttare al meglio un’opportunita' di rilancio vero e concreto per Roma. Un’iniezione cosi' forte di investimenti e' senza dubbio un incentivo a fare sempre meglio. Su questo le garanzie fornite da un governo guidato da un leader dell’economia mondiale come Mario Draghi e una giunta capitata da un ex ministro all’economia come Roberto Gualtieri sono massime. Roma aveva bisogno di tutto questo perche' non puo' esser considerata una citta' come le altre. Deve avere poteri e fondi speciali per far volare l’economia e uscire da un loop che per troppi anni l’ha resa una citta' mediocre, non all’altezza di una Capitale moderna e competitiva”.

Durante la Tavola rotonda coordinata dal presidente di ASPESI, Paolo Buzzetti, e' intervenuto l’assessore all’Urbanista di Roma Capitale, Maurizio Veloccia che ha fatto il punto proprio sullo sviluppo immobiliare legato al PRG. “L’attuale Piano Regolatore di Roma Capitale e' stato approvato 13 anni fa – spiega l’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia – e possiamo tranquillamente dire che e' vetusto. Alla luce delle recenti innovazioni legislative e nazionali nonche' della situazione pandemica che ha sconvolto i ritmi e le abitudini quotididiane c’e' bisogno assolutamente di rivisitare la pianificazione urbanistica. Per farlo il PNRR e i fondi europei sono due strumenti fondamentali e possono dare nuovo impulso all’intero asset urbanistico della Capitale. La nuova sfida deve consistere nel rivisitare il piano introducendo modelli e tecniche di attuazione piu' snelle. Si deve tenere conto anche dei cambiamenti climatico-ambientali attuali. È necessaria una nuova visione della gestione di governo della Citta', permettendo un’integrazione sempre piu' fluida tra Roma e la Regione Lazio”.

“Inoltre – conclude Veloccia - deve essere anche data attuazione ad una delega sempre piu' ampia delle funzioni amministrative dal Campidoglio ai Municipi, in un’ottica di snellimento della macchina burocratica, anche in previsione di una rivisitazione del piano regolatore che tenga conto della conformazione delle periferie”.

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