22 Marzo 2024

Resoconto della Consultazione ASPESI presso l'Assessorato al Territorio e Sistemi Verdi di Regione Lombardia 

L’Assessore al Territorio della Regione Lombardia, Gianluca Comazzi, ha convocato venerdì 22 marzo nei suoi uffici i Presidenti delle due principali associazioni milanesi del settore immobiliare-costruzioni (Assimpredil ANCE e ASPESI Unione Immobiliare) e degli Ordini professionali competenti per l’edilizia (architetti, ingegneri e geometri), nonché l’ANCI (associazione dei comuni italiani) Lombardia e l’Assessore alla Rigenerazione Urbana del Comune di Milano, per illustrare le iniziative in corso per mitigare l’emergenza determinata nel settore dai noti provvedimenti giudiziari del Tribunale di Milano. E’ passato personalmente a portare il suo saluto -in segno di solidarietà al settore- lo stesso Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Al summit hanno partecipato anche il Vice-Segretario Generale della Regione Lombardia Pier Attilio Superti, il Direttore Generale del Settore Territorio, Roberto Laffi, e il Dirigente dell’Urbanistica Stefano Buratti, nonché esponenti dell’Avvocatura regionale e gli specialisti di diritto urbanistico dell’ASPESI Matteo Peverati e Simone Pisani.
Dopo l’introduzione dell’Assessore Comazzi sull’attività svolta sul tema dalla Regione Lombardia, sia a livello politico che di  lavoro degli uffici, i Presidenti di ASPESI, Federico Filippo Oriana, e di Assimpredil ANCE, Regina De Albertis, hanno esposto i gravi problemi in atto e i gravissimi rischi prevedibili a breve, rispettivamente, per le società e le operazioni immobiliari e per le imprese di costruzione: i due presidenti del settore immobiliare-costruzioni a Milano valutano concordemente che il fermo delle attività già in atto sia niente rispetto a quello che può succedere in caso di protrarsi dell’incertezza anche solo di qualche settimana e ritengono che -pur essendovi a Milano anche problemi di prospettiva del settore- ora occorra una soluzione immediata, anche non completa.
E’, quindi, intervenuto l’Assessore alla Rigenerazione Urbana del Comune di Milano, Giancarlo Tancredi, che ha spiegato le ragioni per le quali il Sindaco e la Giunta -pur convinti fermamente della correttezza dell’operato del Comune di Milano nei molti anni nei quali i criteri sia metodologici che sostanziali delle nuove realizzazioni immobiliari sono stati a Milano quelli oggi contestati da una parte dell’Autorità Giudiziaria- hanno dovuto esprimere una delibera di Giunta che adegua temporaneamente e prudenzialmente i criteri deliberativi alle indicazioni del GIP presso il Tribunale di Milano. L’Assessore ha espresso grande solidarietà a tutti i dirigenti e funzionari comunali che devono operare in queste condizioni di sospetto e di estrema difficoltà e ha formulato l’auspicio che la questione trovi una rapida definizione finale nelle competenti sedi legislative.
Il rappresentante di ANCI Lombardia, Maurizio Cabras, associazione dei comuni lombardi incaricata dal Comune di Milano di proporre un intervento legislativo nazionale di interpretazione autentica della normativa, ha illustrato il lavoro svolto e lo stato della questione anche nell’interlocuzione nazionale.
L’Assessore Tancredi e il Presidente Oriana hanno concordato particolarmente su un punto: quando questa dolorosa vicenda sarà dietro alle spalle occorre assolutamente che il problema lasci luogo all’opportunità, nel senso di poter finalmente costruire a Milano un’urbanistica moderna che guarda alla città futura, proiettata verso l’alto per rispondere all’emergenza abitativa senza consumare nuovo suolo, con edifici ecologici e performanti energeticamente, capace di coniugare bellezza (in termini non solo estetici ma di urbanità) e socialità.
L’incontro si è concluso con l’impegno dell’Assessore Comazzi di convocare nuovamente entro due settimane questo tavolo di confronto tra i più importanti enti, associazioni e ordini professionali milanesi interessati al tema.