30 Settembre 2025
Approvata la vendita del compendio immobiliare San Siro comprensivo dell'impianto "Giuseppe Meazza".
Il nuovo stadio sarĂ targato Foster + Partners e Manica
Il Consiglio comunale ha approvato con 24 voti favorevoli la delibera sugli elementi essenziali per la vendita del compendio immobiliare comprensivo dello stadio “Giuseppe Meazza”, quale ‘Grande Funzione Urbana San Siro’, ai sensi del vigente Piano di Governo del Territorio, a seguito della proposta presentata l’11 marzo 2025 da A.C. Milan S.p.A. e F.C. Internazionale Milano S.p.A. ai sensi dell’art. 4, comma 13, del d.lgs. 28 febbraio 2021 n. 38 (“Legge Stadi”).
“Voglio ringraziare quanti hanno lavorato per arrivare a questo risultato – ha commentato la Vicesindaco con delega alla Rigenerazione urbana Anna Scavuzzo - che ci impegna in una proposta utile e necessaria a valorizzare il patrimonio pubblico. Dal confronto sviluppato con il Consiglio comunale è stato possibile rafforzare la proposta di elementi essenziali con cui il Comune affronterà la vendita dello stadio e del compendio immobiliare della GFU San Siro, con la massima attenzione ai principi di trasparenza e legalità, e impegnandosi a proseguire il percorso che porterà alla convenzione urbanistica e al Piano attuativo. Sarà necessario proseguire il dialogo con il Consiglio e i Municipi per quelli che saranno gli interventi sul territorio in un progetto che permetterà di investire sul futuro di San Siro, con attenzione allo sviluppo del quartiere, alla sua rigenerazione e al nuovo stadio”.
La delibera aveva già ottenuto il parere favorevole della Giunta lo scorso 17 settembre, in quanto la proposta di acquisto era stata ritenuta coerente con le finalità strategiche dell’Amministrazione di valorizzare l’ambito della GFU San Siro, anche alla luce degli indirizzi formulati dal Consiglio comunale in diversi ordini del giorno, tra i quali il n. 324 del 22 dicembre 2022 e il n. 7 dell’11 novembre 2024, che tra l'altro invitano a destinare parte delle risorse derivanti dall’operazione a interventi di interesse pubblico.
Il soggetto acquirente sarà un veicolo societario controllato dalle Società, che comunque sottoscriveranno il contratto. Il prezzo di vendita è pari a 197.075.590 euro; 73 milioni saranno versati al Comune di Milano contestualmente alla sottoscrizione del contratto, la restante parte sarà rateizzata e garantita da apposite fideiussioni bancarie o assicurative. Sono inoltre previste fideiussioni a garanzia della realizzazione del nuovo tunnel Patroclo, del verde e della parziale demolizione e consolidamento del Meazza.
Il voto del Consiglio comunale arriva a valle di un percorso fitto di interlocuzioni e ampi dibattiti in Commissioni consiliari e Consigli municipali (Municipi 7 e 8), che ha caratterizzato l’attività dell’Amministrazione in questi ultimi mesi.
Approvati dall’Aula anche alcuni emendamenti alla delibera.
Innanzitutto quello, votato all’unanimità, con cui si prevede - ferma restando l'applicazione della disciplina prevista dal d.lgs. 36/2023 relativamente ai requisiti di onorabilità - che l'esecuzione di opere, la prestazione di servizi o forniture oggetto del complessivo progetto di intervento, comprese le opere di demolizione e smaltimento rifiuti, potranno essere effettuate unicamente da operatori economici che abbiano adottato modelli organizzativi ex d.lgs. 231/01 nei quali sia prevista una mappatura delle aree di rischio infiltrazione mafiosa (art. 24 ter d.lgs. 231/01) e, quale misura preventiva, l'iscrizione degli operatori stessi e dei propri partner contrattuali nelle ‘white list’ della Prefettura o, in alternativa, l'effettuazione dei controlli antimafia e antiriciclaggio previsti dalla normativa vigente.
Con un altro emendamento, l’Aula ha stabilito che sarà una delibera di Consiglio a decidere la destinazione delle risorse derivate dall’operazione, con ‘particolare attenzione a interventi nel quartiere interessato’.
Altri emendamenti, infine, riguardano: il vincolo a progetti di sostenibilità ambientale di 14 milioni di euro, già a partire dalla prossima programmazione di Bilancio, in aggiunta agli obiettivi di neutralità carbonica da raggiungere in città; la garanzia da parte dell’acquirente sull’adozione di misure per l’accessibilità e l’inclusione e contro ogni forma di discriminazione; il limite di un massimo di 5 milioni di euro del contributo dell’Amministrazione nel caso di eventuali attività di bonifica nel Parco dei Capitani.
Intanto, è stato reso noto che il nuovo stadio sarà targato Foster + Partners e Manica. I club calcistici milanesi hanno siglato un accordo con i due studi di architettura che saranno responsabili della progettazione del nuovo stadio di Milano.
La collaborazione con Foster + Partners e Manica conferma l’intenzione dei due club di dare ai tifosi e alla città di Milano uno stadio all’altezza degli standard più elevati in termini di innovazione, comfort e sostenibilità, che rappresenterà un nuovo fiore all’occhiello anche da un punto di vista architettonico.
Il nuovo impianto, inserito in un progetto di rigenerazione urbana di circa 281.000 mq, nel segno di innovazione e sostenibilità, avrà una capienza di 71.500 posti e offrirà un’atmosfera senza eguali, strutturandosi su due grandi anelli con un’inclinazione studiata per garantire agli spettatori una visibilità ottimale da ogni settore. Sarà inoltre conforme ai più elevati criteri di accessibilità, assicurando un’offerta di esperienze dedicate a tutti i tifosi e la disponibilità di settori a prezzi accessibili.
Foster + Partners è tra i più affermati studi globali di architettura sostenibile, urbanistica, ingegneria e design. Fondato da Lord Norman Foster nel 1967, lo studio ha progettato opere iconiche come l’Apple Park di Cupertino, gli aeroporti di Hong Kong e Pechino, il Millennium Bridge di Londra, oltre a due flagship store Apple a Roma e Milano. Ha inoltre realizzato il masterplan dell’area del Wembley Stadium, trasformando la zona in un vivace distretto multifunzionale con negozi, ristoranti e migliaia di nuove abitazioni. Lo studio ha lavorato anche a diversi masterplan di grande scala a Milano, tra cui Milano Sesto.
L’avvio delle attività, con i primi step relativi al concept design e al progetto preliminare, sarà subordinato al completamento dell’acquisizione della Grande Funzione Urbana San Siro da parte dei Club.
“Voglio ringraziare quanti hanno lavorato per arrivare a questo risultato – ha commentato la Vicesindaco con delega alla Rigenerazione urbana Anna Scavuzzo - che ci impegna in una proposta utile e necessaria a valorizzare il patrimonio pubblico. Dal confronto sviluppato con il Consiglio comunale è stato possibile rafforzare la proposta di elementi essenziali con cui il Comune affronterà la vendita dello stadio e del compendio immobiliare della GFU San Siro, con la massima attenzione ai principi di trasparenza e legalità, e impegnandosi a proseguire il percorso che porterà alla convenzione urbanistica e al Piano attuativo. Sarà necessario proseguire il dialogo con il Consiglio e i Municipi per quelli che saranno gli interventi sul territorio in un progetto che permetterà di investire sul futuro di San Siro, con attenzione allo sviluppo del quartiere, alla sua rigenerazione e al nuovo stadio”.
La delibera aveva già ottenuto il parere favorevole della Giunta lo scorso 17 settembre, in quanto la proposta di acquisto era stata ritenuta coerente con le finalità strategiche dell’Amministrazione di valorizzare l’ambito della GFU San Siro, anche alla luce degli indirizzi formulati dal Consiglio comunale in diversi ordini del giorno, tra i quali il n. 324 del 22 dicembre 2022 e il n. 7 dell’11 novembre 2024, che tra l'altro invitano a destinare parte delle risorse derivanti dall’operazione a interventi di interesse pubblico.
Il soggetto acquirente sarà un veicolo societario controllato dalle Società, che comunque sottoscriveranno il contratto. Il prezzo di vendita è pari a 197.075.590 euro; 73 milioni saranno versati al Comune di Milano contestualmente alla sottoscrizione del contratto, la restante parte sarà rateizzata e garantita da apposite fideiussioni bancarie o assicurative. Sono inoltre previste fideiussioni a garanzia della realizzazione del nuovo tunnel Patroclo, del verde e della parziale demolizione e consolidamento del Meazza.
Il voto del Consiglio comunale arriva a valle di un percorso fitto di interlocuzioni e ampi dibattiti in Commissioni consiliari e Consigli municipali (Municipi 7 e 8), che ha caratterizzato l’attività dell’Amministrazione in questi ultimi mesi.
Approvati dall’Aula anche alcuni emendamenti alla delibera.
Innanzitutto quello, votato all’unanimità, con cui si prevede - ferma restando l'applicazione della disciplina prevista dal d.lgs. 36/2023 relativamente ai requisiti di onorabilità - che l'esecuzione di opere, la prestazione di servizi o forniture oggetto del complessivo progetto di intervento, comprese le opere di demolizione e smaltimento rifiuti, potranno essere effettuate unicamente da operatori economici che abbiano adottato modelli organizzativi ex d.lgs. 231/01 nei quali sia prevista una mappatura delle aree di rischio infiltrazione mafiosa (art. 24 ter d.lgs. 231/01) e, quale misura preventiva, l'iscrizione degli operatori stessi e dei propri partner contrattuali nelle ‘white list’ della Prefettura o, in alternativa, l'effettuazione dei controlli antimafia e antiriciclaggio previsti dalla normativa vigente.
Con un altro emendamento, l’Aula ha stabilito che sarà una delibera di Consiglio a decidere la destinazione delle risorse derivate dall’operazione, con ‘particolare attenzione a interventi nel quartiere interessato’.
Altri emendamenti, infine, riguardano: il vincolo a progetti di sostenibilità ambientale di 14 milioni di euro, già a partire dalla prossima programmazione di Bilancio, in aggiunta agli obiettivi di neutralità carbonica da raggiungere in città; la garanzia da parte dell’acquirente sull’adozione di misure per l’accessibilità e l’inclusione e contro ogni forma di discriminazione; il limite di un massimo di 5 milioni di euro del contributo dell’Amministrazione nel caso di eventuali attività di bonifica nel Parco dei Capitani.
Intanto, è stato reso noto che il nuovo stadio sarà targato Foster + Partners e Manica. I club calcistici milanesi hanno siglato un accordo con i due studi di architettura che saranno responsabili della progettazione del nuovo stadio di Milano.
La collaborazione con Foster + Partners e Manica conferma l’intenzione dei due club di dare ai tifosi e alla città di Milano uno stadio all’altezza degli standard più elevati in termini di innovazione, comfort e sostenibilità, che rappresenterà un nuovo fiore all’occhiello anche da un punto di vista architettonico.
Il nuovo impianto, inserito in un progetto di rigenerazione urbana di circa 281.000 mq, nel segno di innovazione e sostenibilità, avrà una capienza di 71.500 posti e offrirà un’atmosfera senza eguali, strutturandosi su due grandi anelli con un’inclinazione studiata per garantire agli spettatori una visibilità ottimale da ogni settore. Sarà inoltre conforme ai più elevati criteri di accessibilità, assicurando un’offerta di esperienze dedicate a tutti i tifosi e la disponibilità di settori a prezzi accessibili.
Foster + Partners è tra i più affermati studi globali di architettura sostenibile, urbanistica, ingegneria e design. Fondato da Lord Norman Foster nel 1967, lo studio ha progettato opere iconiche come l’Apple Park di Cupertino, gli aeroporti di Hong Kong e Pechino, il Millennium Bridge di Londra, oltre a due flagship store Apple a Roma e Milano. Ha inoltre realizzato il masterplan dell’area del Wembley Stadium, trasformando la zona in un vivace distretto multifunzionale con negozi, ristoranti e migliaia di nuove abitazioni. Lo studio ha lavorato anche a diversi masterplan di grande scala a Milano, tra cui Milano Sesto.
L’avvio delle attività, con i primi step relativi al concept design e al progetto preliminare, sarà subordinato al completamento dell’acquisizione della Grande Funzione Urbana San Siro da parte dei Club.

