Assemblea nazionale Confedilizia
“Senza investimenti privati diffusi non si risolve la questione abitativa. E non si riqualificano le città”
Il Presidente Nazionale Federico Filippo Oriana ha partecipato all’Assemblea annuale di Confedilizia.
L’iniziativa, ospitata presso il Teatro Adriano di Roma, si è aperta con la proiezione di un breve video introduttivo sul tema, a cui ha fatto seguito la relazione del presidente della confederazione, Giorgio Spaziani Testa.
Tra i temi trattati:
· il Piano Casa varato dal governo
· il disegno di legge sugli sfratti
· la disciplina degli affitti abitativi e commerciali
· la fiscalità immobiliare, tema particolarmente sensibile per proprietari e investitori
· le politiche di efficientamento energetico degli edifici, in vista degli obiettivi europei
“La Confedilizia guarda con interesse al Piano Casa del Governo – ha dichiarato Spaziani Testa - Troviamo che sia giusto: ? recuperare migliaia di alloggi pubblici inutilizzati ? favorire interventi di edilizia integrata ? coinvolgere investitori privati. Ed è giusto affrontare finalmente il tema dell’offerta abitativa in termini strutturali. Ma dobbiamo dirci con grande chiarezza una cosa: senza i proprietari privati non si amplia l’offerta abitativa. In Italia la grande maggioranza delle case in affitto appartiene a piccoli proprietari”.
“E allora il punto decisivo è creare fiducia”, ha continuato. “Perché le case non si mettono sul mercato con la diffidenza. Si mettono sul mercato quando esistono: ? regole ragionevoli ? tassazione equilibrata ? tempi certi ? tutela della legalità. Questo vale in modo particolare per il tema degli sfratti. Noi sosteniamo con convinzione il disegno di legge del Governo in materia. Non perché vogliamo “più sfratti”, ma per il motivo opposto. L’obiettivo è avere più affitti, non più sfratti. Se manca fiducia nei tempi della giustizia e nella tutela del diritto di proprietà, le case escono dal mercato. E alla fine a pagare il prezzo di questa situazione sono proprio le famiglie che cercano un’abitazione. Le garanzie per i proprietari non riducono le opportunità degli inquilini. Le aumentano. Più certezza significa più disponibilità di alloggi. Più fiducia significa più mercato. Più legalità significa più offerta abitativa e, di conseguenza, canoni più bassi”.
Presente il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
«Partecipare all’Assemblea nazionale di Confedilizia significa confrontarsi con una realtà che rappresenta una parte importante della società italiana: famiglie, professionisti, piccoli proprietari, pensionati, cittadini che hanno investito nel tempo sacrifici, lavoro e risparmi nella casa, spesso considerata il bene più prezioso costruito nel corso di una vita», ha sottolineato il titolare del Viminale.
«Tra le questioni più rilevanti in questo campo vi è quella delle occupazioni abusive. Un tema che riguarda la sicurezza, la legalità, il diritto alla proprietà privata, ma anche la dignità sociale, il disagio abitativo e la tenuta stessa delle nostre comunità urbane. Per queste ragioni ho sempre sostenuto che il contrasto alle occupazioni abusive debba essere fermo, tempestivo e continuo. E sin dal mio insediamento, ho messo in campo ogni strumento a mia disposizione. I numeri ci restituiscono i risultati dell’incessante impegno profuso: oltre 230 gli interventi di sgombero di immobili di particolare rilievo portati a termine dall’ottobre del 2022, cui si aggiungono gli oltre 4.200 sgomberi di alloggi di edilizia residenziale pubblica. Al contempo, abbiamo impedito, su tutto il territorio, il consolidarsi di nuove situazioni di occupazione abusiva. La nostra linea è chiara: fermezza contro ogni forma di illegalità e, allo stesso tempo, responsabilità sociale verso chi vive una reale condizione di fragilità. Questa è la filosofia che ispira l’azione del Viminale e che trova oggi un importante punto di equilibrio nel nuovo Piano Casa promosso dal nostro Governo», ha dichiarato Piantedosi.
Leggi il testo dell’intervento del ministro.
Ha preso parte all’assemblea, in videocollegamento, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini critico rispetto alle ipotesi di nuove restrizioni sul mercato degli affitti brevi. «Stiamo ragionando anche all’interno della maggioranza su una limitazione, secondo me in questo momento penalizzante ed eccessiva, sull’utilizzo e la messa a reddito della proprietà privata: limitare il cosiddetto mercato degli affitti brevi», ha affermato il leader della Lega. «Se la proprietà privata è sacra, ognuno del suo appartamento fa quello che vuole. Semmai si può regolamentare all’interno del condominio, però bloccare o censurare no».
Secondo il ministro, alcune amministrazioni locali starebbero portando avanti una «battaglia ideologica», citando in particolare Firenze e Milano. A suo avviso, un eccesso di vincoli rischierebbe di «svuotare i centri storici»
Al seguente link è disponibile la registrazione dell’evento

