Housing e rigenerazione urbana: la sfida europea è passare dalle strategie ai progetti
ASPESI al confronto FIABCI sul futuro dell'abitare e della rigenerazione urbana
Tra i relatori del panel era presente anche il Presidente di ASPESI, Federico Filippo Oriana, che ha contribuito al dibattito insieme a rappresentanti del mondo immobiliare, istituzionale e professionale
Dal confronto è emerso con chiarezza un tema centrale: il problema non riguarda soltanto la disponibilità di risorse, competenze o strumenti normativi. La vera sfida consiste nella capacità di trasformare visioni, strategie e investimenti in interventi concreti e realizzabili. In Europa esistono già capitale, know-how, innovazione tecnologica e politiche di sostegno, ma il passaggio dall'idea all'attuazione continua a rappresentare uno degli ostacoli principali per lo sviluppo di nuove soluzioni abitative accessibili e per la rigenerazione dei territori.
Al termine dell'incontro è stato presentato il documento strategico La casa come infrastruttura che propone una lettura innovativa dell'abitare, considerato non solo come prodotto immobiliare ma come vera e propria infrastruttura sociale e territoriale.
Lo studio analizza l'evoluzione delle partnership pubblico-private, il ruolo degli investimenti istituzionali, la creazione di valore per le comunità, le strategie di impatto territoriale e i modelli partecipativi, sottolineando la necessità di superare i tradizionali schemi PPP per costruire ecosistemi "5P", capaci di integrare istituzioni pubbliche, capitali privati, competenze tecniche, partecipazione delle comunità locali e una visione di lungo periodo.
Il documento nasce dal contributo di una rete multidisciplinare di professionisti attivi nei settori del real estate, dell'ingegneria, del diritto, della pianificazione urbana e dello sviluppo territoriale e si propone come uno strumento di riflessione e confronto per tutti gli operatori coinvolti nei processi di trasformazione urbana.
L'obiettivo è chiaro: favorire la collaborazione tra soggetti pubblici e privati per realizzare progetti capaci di generare valore duraturo per i territori. Perché il futuro dell'abitare non dipende soltanto dagli edifici che verranno costruiti, ma dalla capacità di creare ecosistemi in grado di trasformare le idee in progetti concreti e sostenibili.

