16 Dicembre 2025

Il piano dell'Unione europea per la crisi abitativa in Europa 

Il commento del Presidente ASPESI

Il commissario UE Dan Jørgensen ha presentato a Strasburgo il piano della Commissione europea per la crisi abitativa in Europa, con misure volte a ridurre i prezzi delle case attraverso l'aumento dell'offerta di alloggi e l'attivazione di investimenti mediante l'allentamento delle regole sugli aiuti di Stato per consentire una maggiore spesa sociale nel settore.
Ha poi preannunciato nuovi investimenti nell'edilizia studentesca e sociale e promesso una prossima legislazione sugli affitti a breve termine.
 
Alloggi a prezzi accessibili
La Commissione europea ha proposto di rivedere le normative comunitarie sugli aiuti di Stato, così da rendere più facile per i governi sostenere finanziariamente chi intende comprare una casa. Finora, ricorda una nota dell’esecutivo Ue, la Commissione ha mobilitato 43 miliardi di euro per l’edilizia abitativa e si è messa al lavoro per sviluppare una nuova piattaforma paneuropea insieme alla Bei, la Banca europea per gli investimenti. A questi fondi, se ne aggiungeranno altri 10 miliardi di euro nell’ambito di InvestEU e almeno 1,5 miliardi di euro provenienti dalle proposte degli Stati membri e delle regioni di riprogrammare i fondi di coesione
 
Dal 2013 prezzi delle case aumentati in media del 60 per cento in tutta l'Ue
Secondo la Commissione, dal 2013 i prezzi delle case nell'Ue sono aumentati di oltre il 60 per cento, mentre gli affitti medi sono cresciuti di circa il venti per cento.
Ciò significa che una quota consistente del reddito delle famiglie europee viene utilizzata per pagare i mutui e gli affitti: in media il 19,7 per cento nel 2023, secondo il rapporto Housing in Europe. In Paesi come la Grecia, la Danimarca e la Germania, questa percentuale è ancora più alta, poiché oltre il 13 per cento delle famiglie spende più del 40 per cento del proprio reddito disponibile per l'abitazione.
La crisi abitativa colpisce i cittadini di tutta l'Ue. Circa il 16 per cento degli europei vive in luoghi sovraffollati, mentre il 10,6 per cento non può permettersi un riscaldamento adeguato. Secondo i dati più recenti, quasi un milione di persone sono senza casa, mentre il venti per cento delle abitazioni non è occupato.
Secondo le stime della Commissione europea, per affrontare questi problemi sarebbe necessario aggiungere circa 650mila abitazioni all'anno all'attuale livello di nuove costruzioni, il che equivale a circa 1,6 milioni di nuove unità all'anno. La realizzazione di queste unità aggiuntive costerebbe circa 150 miliardi di euro all'anno, il che richiederebbe un aumento degli investimenti pubblici e privati.
Il nuovo Piano Casa della UE si fonda sull'agevolazione della creazione di un numero adeguato di abitazioni nuove, in vendita o in affitto”, ha dichiarato il Presidente Nazionale Federico Filippo Oriana.
“Questo approccio -che ASPESI Unione Immobiliare condivide- conferma la nostra storica impostazione che solo una politica su vasta scala di agevolazione della vendita e dell'affitto di appartamenti nuovi o integralmente ristrutturati è in grado di coniugare positivamente housing ed ecologia”.