25 Marzo 2026
Hanno concluso il meeting Gabriele Barucco e l’Assessore Gianluca Comazzi che hanno dato appuntamento al prossimo incontro sulla rigenerazione urbana tra Regione e rappresentanze economiche che si svolgerà tra un paio di mesi sempre sul Belvedere della Presidenza della Lombardia.
Il Presidente Oriana al tavolo di Regione Lombardia sul futuro della rigenerazione urbana
"La Regione Lombardia dovrebbe far sentire maggiormente la propria voce, perché la sua normativa urbanistica, la più moderna ed avanzata d’Italia, è stata pesantemente contestata negli ultimi anni da chi vorrebbe tornare indietro, senza che il vertice regionale abbia rivendicato la bontà e i meriti di questa esperienza virtuosa lombarda”
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L’incontro sulla rigenerazione urbana della sera del 19 marzo nell’iconico Belvedere Silvio Berlusconi, posto alla sommità della nuova sede della Presidenza della Regione Lombardia, è stato aperto da Gabriele Barucco, relatore nel 2019 della legge regionale n.18 sulla rigenerazione urbana e ideatore di questo format di incontri in Regione. Il Consigliere Barucco ha esordito ringraziando la Regione -e l’Assessore all’Urbanistica Gianluca Comazzi in particolare- per l’ospitalità e, soprattutto, per avere creduto nella bontà dell’iniziativa di far incontrare un vasto spettro dell’economia lombarda e delle sue rappresentanze con il mondo istituzionale nella sede di livello politico più alto nel contesto territoriale locale che è la Regione. È poi entrato nel contenuto dell’iniziativa riassumibile nell’idea di utilizzare il tema della rigenerazione urbana come collante privilegiato e trasversale per fare incontrare imprese e aziende di diverse tipologie, ma accomunate dal comune operare nella filiera a monte della realizzazione e trasformazione dell’edificio. Ha portato il saluto dell’Istituzione il Presidente della Giunta della Regione Lombardia Attilio Fontana che ha sottolineato l’impegno della sua Amministrazione per lo sviluppo quantitativo e qualitativo del territorio lombardo che rappresenta più del 10% dell’intero Paese sia in termini di popolazione che di PIL che di contribuzione alle casse pubbliche e sicuramente l’eccellenza in tutti i settori dalla sanità, all’immobiliare all’industria, ricerca, economia e socialità. “Se solo avessimo la possibilità di gestire in autonomia le nostre risorse - ha concluso il Presidente – i risultati sarebbero ancora più eclatanti a beneficio dell’intero Paese e dell’Europa”. Prendendo a sua volta la parola, l’Assessore all’Urbanistica della Regione Lombardia, Gianluca Comazzi, ha illustrato le diverse significative iniziative in corso da parte della Regione Lombardia nelle materie di sua competenza. Degne di particolare nota 1) il censimento delle aree dismesse in tutta la Lombardia, 2) la nuova normativa per i data center, 3) il d.d.l. per la semplificazione della normativa urbanistica. Per l’illustrazione tecnica dei provvedimenti in itinere sono quindi intervenuti il nuovo Direttore Generale Area Territorio Dr.sa Maria Vittoria Fregonara e l’Arch. Stefano Buratti, Direttore del Settore Urbanistica. In particolare, sul tema di attualità dei data center, il nuovo provvedimento 1) certifica che i data center sono attività produttiva e non terziaria, per cui scontano oneri comunali ridotti, 2) riconosce che non creano impatto urbanistico visto che non determinano bisogno di servizi pubblici (quali parcheggi, asili nido ecc.) non prevedendo nuovi abitanti, 3) assume misure di condivisione e mitigazione del fabbisogno energetico, visto che la Lombardia non può da sola farsi carico per tutto il resto dell’Italia dell’onere economico e tecnico dell’extra domanda di energia elettrica che i data center determinano. Per parte sua, l’Arch. Buratti ha parlato del nuovo provvedimento di legge regionale per la semplificazione delle procedure autorizzative degli interventi immobiliari minori che prevede procedure semplificate e accelerate e mitigazione degli oneri comunali per interventi di recupero territoriale. I conduttori dell’evento hanno, quindi, chiesto di intervenire per l’intero mondo economico ai due presidenti di associazione presenti: Emanuele Ferrarolo per Federcostruzioni e Federico Filippo Oriana per l’ASPESI. Ferrarolo ha sottolineato, in particolare, il problema della burocrazia pubblica -statale, regionale e comunale- che frena l’ammodernamento dell’azione di efficientamento e svecchiamento del nostro Paese, male storico italiano. Oriana è tornato sul tema della rigenerazione urbana, sottolineando che il maggior costo di intervenire sul brownfield rispetto all’edilizia tradizionale non può non essere compensato da incentivi, in particolare norme certe e procedure veloci, più che soldi che peraltro non ci sono. Perché diversamente le aree abbandonate restano tali con tutti i connessi inconvenienti in termini securitari e di salubrità, oltre all’inutile spreco di risorse territoriali. “A questo fine -ha concluso Oriana- la Regione Lombardia dovrebbe far sentire maggiormente la propria voce, perché la sua normativa urbanistica, la più moderna ed avanzata d’Italia, è stata pesantemente contestata negli ultimi anni da chi vorrebbe tornare indietro, senza che il vertice regionale abbia rivendicato la bontà e i meriti di questa esperienza virtuosa lombarda”. |

