31 Luglio 2025
Il Presidente Oriana all’incontro “SurReal Estate - Come attrarre nel Paese dei mille "no" gli investimenti su casa, terziario e logistica"
Il Presidente Oriana all’incontro “SurReal Estate - Come attrarre nel Paese dei mille "no" gli investimenti su casa, terziario e logistica"
Mercoledì 23 luglio a Milano il Presidente Nazionale Federico Filippo Oriana ha partecipato all’evento “SurReal Estate - Come attrarre nel Paese dei mille "no" gli investimenti su casa, terziario e logistica", a cura di Economy. Un pomeriggio ricco di dialogo e confronto con i protagonisti del real estate italiano, dove sono stati approfonditi temi di grande attualità come: le sfide per attrarre investimenti in Italia; la rigenerazione urbana tra vincoli e opportunità; le nuove tendenze del mercato immobiliare.
A condurre l’incontro, il direttore di Economy, Sergio Luciano e la giornalista della testata Cristina Giua, che hanno incalzato gli ospiti su prospettive, ostacoli e responsabilità politiche. Nel corso della tavola rotonda al centro del dibattito la vicenda giudiziaria che sta coinvolgendo Milano.
Tra i protagonisti, il senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia), primo firmatario del disegno di legge sulla rigenerazione urbana, che, dialogando con Luciano, ha scelto un tono diretto, privo di ottimismo di facciata ma fortemente determinato: “Chi ostacola questa legge non è mio avversario politico, è un nemico dello sviluppo del Paese. Questa riforma è una battaglia di civiltà”.
Gasparri ha illustrato i passaggi complessi del testo, nato dalla sintesi di otto proposte legislative: “Non è una norma da spot. È una legge difficile, che affronta una materia antica ma oggi più attuale che mai. Non può essere semplificata con un decreto. Serve trasparenza, visione, coraggio”.
Nel dialogo con Luciano, il senatore ha rivendicato la scelta di coinvolgere esperti e tecnici del settore: “La politica deve smettere di improvvisare. Deve ascoltare i competenti e costruire una riforma vera, capace di abbattere consumi, valorizzare il territorio e sbloccare interventi edilizi sostenibili”. Stefano Scalera, amministratore delegato di Invimit SGR, ha esordito “Non entro nel merito del caso Milano ma è doveroso ricordare il valore economico che il nostro settore porta al sistema Paese. Lo vedono anche le istituzioni, che oggi dialogano con noi, con le nostre proposte e con la nostra capacità di attrarre capitali pubblici e privati sul territorio”.
Gabriele Albertini, già sindaco di Milano, sul declino degli investimenti immobiliari in Italia, a partire dall’esperienza virtuosa della Milano che, sotto la sua guida, attirò miliardi pubblici e privati rigenerando la città ha raccontato come riuscì a far collaborare magistratura e politica per garantire legalità e fiducia agli investitori, e lancia un appello per un cambio di rotta: “Serve una sanatoria sull’esistente e un nuovo patto con la giustizia”.
Il Presidente Nazionale Federico Filippo Oriana si è dichiarato preoccupato per il mercato: “Sul mercato vedo dei forti scricchiolii e l’andamento dei prezzi che svetta per la totale mancanza di prodotto nuovo non è segno di salute. La domanda è quella di una città ancora fortemente attrattiva in cui mancano 50mila alloggi per il ceto medio, con un deficit del 256% sul nuovo: questo significa che l’usato lo trovi ma a colpi di milioni di euro”. “Occorre comprensione verso il mondo imprenditoriale – ha continuato - e occorre considerare la natura di Milano nel quadro di una nazione in cui solo il capoluogo lombardo è trainante e competente sullo scenario internazionale, in un Paese con molte ambizioni ma poche risorse naturali e tecnologiche. È il territorio la nostra unica versa risorsa, la nostra infrastruttura da valorizzare. Il popolo può decidere qualunque cosa ma ponendo attenzione all’implicazione: ci vuole trasparenza rispetto alle conseguenze di politiche di scelte che magari riflettono i nostri gusti ma allontanano Milano dalla sua unicità”.
A condurre l’incontro, il direttore di Economy, Sergio Luciano e la giornalista della testata Cristina Giua, che hanno incalzato gli ospiti su prospettive, ostacoli e responsabilità politiche. Nel corso della tavola rotonda al centro del dibattito la vicenda giudiziaria che sta coinvolgendo Milano.
Tra i protagonisti, il senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia), primo firmatario del disegno di legge sulla rigenerazione urbana, che, dialogando con Luciano, ha scelto un tono diretto, privo di ottimismo di facciata ma fortemente determinato: “Chi ostacola questa legge non è mio avversario politico, è un nemico dello sviluppo del Paese. Questa riforma è una battaglia di civiltà”.
Gasparri ha illustrato i passaggi complessi del testo, nato dalla sintesi di otto proposte legislative: “Non è una norma da spot. È una legge difficile, che affronta una materia antica ma oggi più attuale che mai. Non può essere semplificata con un decreto. Serve trasparenza, visione, coraggio”.
Nel dialogo con Luciano, il senatore ha rivendicato la scelta di coinvolgere esperti e tecnici del settore: “La politica deve smettere di improvvisare. Deve ascoltare i competenti e costruire una riforma vera, capace di abbattere consumi, valorizzare il territorio e sbloccare interventi edilizi sostenibili”. Stefano Scalera, amministratore delegato di Invimit SGR, ha esordito “Non entro nel merito del caso Milano ma è doveroso ricordare il valore economico che il nostro settore porta al sistema Paese. Lo vedono anche le istituzioni, che oggi dialogano con noi, con le nostre proposte e con la nostra capacità di attrarre capitali pubblici e privati sul territorio”.
Gabriele Albertini, già sindaco di Milano, sul declino degli investimenti immobiliari in Italia, a partire dall’esperienza virtuosa della Milano che, sotto la sua guida, attirò miliardi pubblici e privati rigenerando la città ha raccontato come riuscì a far collaborare magistratura e politica per garantire legalità e fiducia agli investitori, e lancia un appello per un cambio di rotta: “Serve una sanatoria sull’esistente e un nuovo patto con la giustizia”.
Il Presidente Nazionale Federico Filippo Oriana si è dichiarato preoccupato per il mercato: “Sul mercato vedo dei forti scricchiolii e l’andamento dei prezzi che svetta per la totale mancanza di prodotto nuovo non è segno di salute. La domanda è quella di una città ancora fortemente attrattiva in cui mancano 50mila alloggi per il ceto medio, con un deficit del 256% sul nuovo: questo significa che l’usato lo trovi ma a colpi di milioni di euro”. “Occorre comprensione verso il mondo imprenditoriale – ha continuato - e occorre considerare la natura di Milano nel quadro di una nazione in cui solo il capoluogo lombardo è trainante e competente sullo scenario internazionale, in un Paese con molte ambizioni ma poche risorse naturali e tecnologiche. È il territorio la nostra unica versa risorsa, la nostra infrastruttura da valorizzare. Il popolo può decidere qualunque cosa ma ponendo attenzione all’implicazione: ci vuole trasparenza rispetto alle conseguenze di politiche di scelte che magari riflettono i nostri gusti ma allontanano Milano dalla sua unicità”.

