06 Novembre 2025
Incontro su “MILANO, trasparenza e visione urbanistica”
L’intervento del Presidente Oriana sulla proposta di legge di Forza Italia: “Intento lodevole ma, così com’è, questo ddl creerebbe ulteriori problemi”
Il 6 novembre Forza Italia Milano ha lanciato un confronto pubblico per discutere e approfondire le soluzioni per il futuro urbanistico della città dal titolo "Milano: trasparenza e visione urbanistica" che ha radunato tutti i Senatori e gli Onorevoli, promotori di proposte per l’urbanistica di Milano.
“La volontà di lavorarci con il mondo delle professioni, le categorie produttive e i cittadini interessati è stata vincente”, ha dichiarato l’On. Cristina Rossello.
“Un’ammirevole prova di serietà di tutti gli intervenuti: per oltre tre ore e mezzo si è lavorato sulle proposte legislative di Forza Italia: dalla semplificazione delle procedure edilizie al Testo Unico delle costruzioni, dalle politiche abitative al ruolo del Commissario per l'urbanistica, fino alle strategie per una maggiore trasparenza nella gestione del territorio. L’opposto di un vecchio modo di condurre la politica sempre troppo attenta e preoccupata a bloccare le iniziative altrui invece di aprirsi e raccogliere osservazioni e suggerimenti.”
Sono intervenuti i principali esponenti di Forza Italia a livello nazionale, regionale e locale, che si sono dedicati ai temi urbanistici, edilizi e di governo del territorio: il Senatore Maurizio Gasparri, Presidente del Gruppo di Forza Italia al Senato con la Senatrice Licia Ronzulli, Vicepresidente del Senato, il Senatore Roberto Rosso, Responsabile del Dipartimento Casa di Forza Italia, il Senatore Pierantonio Zanettin, proponente e relatore della proposta sul Commissario urbanistica, l'Onorevole Erica Mazzetti proponente e relatrice del Testo Unico delle costruzioni, riforma attesa da anni dal settore edilizio, gli Eurodeputati Letizia Moratti, anche Presidente Nazionale della Consulta, e Massimiliano Salini.
Hanno poi partecipato: l'Onorevole Andrea Orsini, Vicepresidente della delegazione italiana presso l'Assemblea parlamentare della NATO, il Senatore Alberto Barachini Sottosegretario di Stato, l'Onorevole Alessandro Cattaneo, Responsabile dei Dipartimenti di Forza Italia, il già Onorevole Graziano Musella, Segretario di Forza Italia Milano Provincia.
Per la Lombardia, oltre all’On. Alessandro Sorte, quale Segretario regionale di Forza Italia Lombardia, gli interventi tecnici di Gianluca Comazzi, Assessore al territorio e sistemi verdi della Regione Lombardia e Giulio Gallera, Consigliere regionale, Luca Bernardo, coordinatore del Gruppo Comunale di Forza Italia Milano. Invitati anche i coordinatori e responsabili cittadini delle altre forze del Centrodestra milanese - Lega, Fratelli d'Italia e Noi Moderati - rappresentati da Samuele Piscina, Simone Orlandi e Mariangela Padalino.
Ampio spazio è stato concesso al confronto con i rappresentanti degli Ordini Professionali e delle Categorie Produttive.
"La mia proposta di legge sulla trasparenza urbanistica prevede una serie di principi, cioè chiarezza per la formulazione delle commissioni paesaggio”, ha detto Cristina Rossello a margine dell'evento "Milano: trasparenza e visione urbanistica”. Prevede inoltre "un bilancio che deve essere previsto triennale per tutti i progetti che vengono emanati, un Ced, un'organizzazione anticorruzione che controlla tutti i punti nevralgici dove ci sono conflitti di interesse, un Codice etico che non è stato mai adottato, deve essere adottato", ha aggiunto ancora Rossello ha spiegato che si tratterebbe di una legge "trasversale, nel senso che potrebbe essere applicabile anche immediatamente, perché e poi una partecipazione cittadina, organizzando dei comitati che partecipano a questi progetti, vedendo anche preventivamente, e non solo successivamente, come uno sviluppo urbanistico si può evolvere", ha proseguito. "Questa è una legge molto proiettata al futuro, anche se in realtà sono 40 anni che dovrebbero esserci delle norme di questo tipo, per la discrezionalità amministrativa", ha concluso.
Il Presidente Federico Filippo Oriana, invitato al tavolo in rappresentanza del settore immobiliare, ha così commentato la proposta di legge sottolineandone i punti più critici e meno convincenti:
“Le intenzioni del ddl S.1671 espresso da esponenti di Forza Italia sono indubbiamente lodevoli, ma l’attuale articolato non potrebbe funzionare per motivi molto semplici e dirimenti che Vi illustro brevemente.
In conclusione, pur apprezzando l’intento lodevole dei presentatori, così com’è questo ddl non risolverebbe nessun problema, anzi ne creerebbe di nuovi in una situazione già molto stressata sia per la nostra attività -che comunque costituisce anche in Lombardia il primo settore economico per Pil, occupazione e contributo alle casse pubbliche- che per le famiglie coinvolte. Io penso che qui a Milano occorra un nuovo sindaco, non un commissario, e occorra anche una legge -come era il S.1309 già approvato dalla Camera- che risolveva il passato e dava anche un futuro alla rigenerazione urbana. E ci occorrerebbe anche una legge - come l’altro ddl Gasparri eternamente pendente al Senato - il S.761 che incentiva la rigenerazione urbana, uno dei bisogni più essenziali per un paese come l’Italia che ha nel territorio la sua risorsa più preziosa”.
“La volontà di lavorarci con il mondo delle professioni, le categorie produttive e i cittadini interessati è stata vincente”, ha dichiarato l’On. Cristina Rossello.
“Un’ammirevole prova di serietà di tutti gli intervenuti: per oltre tre ore e mezzo si è lavorato sulle proposte legislative di Forza Italia: dalla semplificazione delle procedure edilizie al Testo Unico delle costruzioni, dalle politiche abitative al ruolo del Commissario per l'urbanistica, fino alle strategie per una maggiore trasparenza nella gestione del territorio. L’opposto di un vecchio modo di condurre la politica sempre troppo attenta e preoccupata a bloccare le iniziative altrui invece di aprirsi e raccogliere osservazioni e suggerimenti.”
Sono intervenuti i principali esponenti di Forza Italia a livello nazionale, regionale e locale, che si sono dedicati ai temi urbanistici, edilizi e di governo del territorio: il Senatore Maurizio Gasparri, Presidente del Gruppo di Forza Italia al Senato con la Senatrice Licia Ronzulli, Vicepresidente del Senato, il Senatore Roberto Rosso, Responsabile del Dipartimento Casa di Forza Italia, il Senatore Pierantonio Zanettin, proponente e relatore della proposta sul Commissario urbanistica, l'Onorevole Erica Mazzetti proponente e relatrice del Testo Unico delle costruzioni, riforma attesa da anni dal settore edilizio, gli Eurodeputati Letizia Moratti, anche Presidente Nazionale della Consulta, e Massimiliano Salini.
Hanno poi partecipato: l'Onorevole Andrea Orsini, Vicepresidente della delegazione italiana presso l'Assemblea parlamentare della NATO, il Senatore Alberto Barachini Sottosegretario di Stato, l'Onorevole Alessandro Cattaneo, Responsabile dei Dipartimenti di Forza Italia, il già Onorevole Graziano Musella, Segretario di Forza Italia Milano Provincia.
Per la Lombardia, oltre all’On. Alessandro Sorte, quale Segretario regionale di Forza Italia Lombardia, gli interventi tecnici di Gianluca Comazzi, Assessore al territorio e sistemi verdi della Regione Lombardia e Giulio Gallera, Consigliere regionale, Luca Bernardo, coordinatore del Gruppo Comunale di Forza Italia Milano. Invitati anche i coordinatori e responsabili cittadini delle altre forze del Centrodestra milanese - Lega, Fratelli d'Italia e Noi Moderati - rappresentati da Samuele Piscina, Simone Orlandi e Mariangela Padalino.
Ampio spazio è stato concesso al confronto con i rappresentanti degli Ordini Professionali e delle Categorie Produttive.
"La mia proposta di legge sulla trasparenza urbanistica prevede una serie di principi, cioè chiarezza per la formulazione delle commissioni paesaggio”, ha detto Cristina Rossello a margine dell'evento "Milano: trasparenza e visione urbanistica”. Prevede inoltre "un bilancio che deve essere previsto triennale per tutti i progetti che vengono emanati, un Ced, un'organizzazione anticorruzione che controlla tutti i punti nevralgici dove ci sono conflitti di interesse, un Codice etico che non è stato mai adottato, deve essere adottato", ha aggiunto ancora Rossello ha spiegato che si tratterebbe di una legge "trasversale, nel senso che potrebbe essere applicabile anche immediatamente, perché e poi una partecipazione cittadina, organizzando dei comitati che partecipano a questi progetti, vedendo anche preventivamente, e non solo successivamente, come uno sviluppo urbanistico si può evolvere", ha proseguito. "Questa è una legge molto proiettata al futuro, anche se in realtà sono 40 anni che dovrebbero esserci delle norme di questo tipo, per la discrezionalità amministrativa", ha concluso.
Il Presidente Federico Filippo Oriana, invitato al tavolo in rappresentanza del settore immobiliare, ha così commentato la proposta di legge sottolineandone i punti più critici e meno convincenti:
“Le intenzioni del ddl S.1671 espresso da esponenti di Forza Italia sono indubbiamente lodevoli, ma l’attuale articolato non potrebbe funzionare per motivi molto semplici e dirimenti che Vi illustro brevemente.
- La figura del Commissario così come delineata nel ddl non risolverebbe il problema di far ripartire il settore immobiliare a Milano perché dotato solo di poteri di sanatoria tramite sanzione, quindi rivolti al PASSATO. Nel problema delle famiglie -e anche delle società- sospese, una tipologia su tre dei casi in essere riguarda iniziative che non sono nemmeno partite, quindi senza nessun possibile abusivismo, ma che sono state bloccate per la revoca del permesso da parte del Comune in relazione ai criteri propugnati dall’AG penale. Quindi questo caso sarebbe fuori dai poteri del Commissario, ma non solo: sarebbe fuori dalla sua competenza tutto il futuro e cioè il fatto che la rigenerazione urbana -che postula la demolizione e ricostruzione dei ruderi esistenti- a Milano è bloccata per i motivi che sappiamo tutti e che per brevità non richiamo nemmeno.
- Altro aspetto che renderebbe inoperativa una legge con questo articolato è che un commissario ad acta funziona quando esiste una normativa o un disposto chiari, il soggetto amministrativo è inerte, non vi dà attuazione e un commissario è chiamato a farlo sostitutivamente. Ma non è questa la situazione urbanistico-giudiziaria di Milano, dove è proprio l’interpretazione della normativa ad essere controversa e sub-judice. In poche parole, l’art.1 del ddl parla di immobili abusivi da sanare, ma chi lo dovrebbe dire quali sono gli immobili abusivi? Il Commissario al quale non vengono nemmeno forniti i criteri, cioè qual è la normativa effettivamente vigente? I comitati di quartiere? Li dovremmo autodenunciare noi con il rischio anche di essere mandati a giudizio, visto che il ddl non prevede nemmeno lo scudo penale? O quelli di noi che sono già a giudizio ammettere che effettivamente sono degli abusivisti? Ovviamente non lo farebbe nessuno e sarebbe anche contro il principio costituzionale del “nemo edere contra se tenetur”. Diciamo, più in generale, che se gli immobili realizzati con la particolare procedura “agevolata” seguita a Milano in virtù della legge urbanistica lombarda 12/2005 sono abusivi o no, lo possono decidere solo i giudizi che sono e saranno in corso, non un Commissario che non avrebbe, poverino, nemmeno i criteri per stabilirlo. Per l’elementare motivo che gli edifici bloccati -in corso di costruzione, o già abitati, o nemmeno partiti- non sono realizzazioni eseguite in difformità dal permesso ricevuto -il normale abuso edilizio- ma in conformità invece al titolo autorizzativo che però -dopo 11-12 anni di prassi costante seguita a Milano- vengono ora ritenuti titoli illegittimi. E non solo a Milano, ma adesso anche a Bologna e perfino a Roma. E se il tema è questo che può fare un commissario animato dai migliori propositi, fossi pure io, assolutamente NIENTE!
- E se per fare vedere che lavora e giustificare il suo compenso il Commissario dichiara abusivo un edificio -magari anche uno ulteriore rispetto a quelli già sotto processo, ce ne sono oltre 1.100 a Milano realizzati con questa procedura, quindi c’è solo l’imbarazzo della scelta….- e applica la sanzione, che fa il promotore di quella operazione immobiliare, sia egli socio ASPESI o no? impugna sicuramente l’atto commissariale davanti al Tar, anche perché la sanzione prevista è folle -il 10% del valore dell’edificio quindi molti milioni di euro, non il 10% del valore dei lavori che al limite sarebbe stato più potabile- e quindi riprende il balletto dei diversi organismi giudiziari che vedono la questione in modo diverso (sezioni diversi dello stesso Tar o del CdS, GIP, Tribunali del Riesame, Cassazione penale…). Cioè proprio quel balletto che determina incertezza del diritto, indeterminatezza delle procedure e quindi blocco degli investimenti residenziali italiani e internazionali a Milano (ma ormai anche a Roma, Bologna, Toscana, Campania ecc.).
- Last but not least, nei casi in cui l’edificio è ormai regolarmente abitatoe quindi il proprietario è un condominio, chi paga una sanzione da 2, 3. 4 milioni di euro, i condòmini?
In conclusione, pur apprezzando l’intento lodevole dei presentatori, così com’è questo ddl non risolverebbe nessun problema, anzi ne creerebbe di nuovi in una situazione già molto stressata sia per la nostra attività -che comunque costituisce anche in Lombardia il primo settore economico per Pil, occupazione e contributo alle casse pubbliche- che per le famiglie coinvolte. Io penso che qui a Milano occorra un nuovo sindaco, non un commissario, e occorra anche una legge -come era il S.1309 già approvato dalla Camera- che risolveva il passato e dava anche un futuro alla rigenerazione urbana. E ci occorrerebbe anche una legge - come l’altro ddl Gasparri eternamente pendente al Senato - il S.761 che incentiva la rigenerazione urbana, uno dei bisogni più essenziali per un paese come l’Italia che ha nel territorio la sua risorsa più preziosa”.

