12 Giugno 2024

L’intervento del Presidente Oriana all’evento “Social Impact and Sustainable Investment”
 
 

 
Si è tenuto il 6 giugno l’evento organizzato da Fiabci con il patrocinio di ASPESI Unione Immobiliare su Social Impact and Sustainable Investment.
Nel suo intervento conclusivo il Presidente di ASPESI Unione Immobiliare, Federico Filippo Oriana, ha sostenuto la tesi che la prima e più essenziale misura per rendere l’immobiliare socialmente sostenibile sarebbe riuscire a fare costare di meno gli alloggi nuovi, soprattutto nelle grandi metropoli e sia in termini di prezzo d’acquisto che di canone di locazione.
 
Perché non esiste nulla di più sociale -ha sostenuto Oriana- dell’affordable housing, ossia dell’accesso alla casa di abitazione per tutti, non solo per i ricchi. Non a caso “affordable” in inglese significa sostenibile.  E non parliamo del paradiso terrestre, ma di una situazione che era stata normale in Italia per decenni, almeno fino ai primi anni ‘70”.
 
I costi di costruzione esplosi, la scarsità delle aree disponibili, le lungaggini burocratiche per poter partire nelle nuove realizzazioni immobiliari residenziali hanno reso, però, questa tematica dell’accesso per tutti alla casa così difficile da non poter essere risolto dalla categoria dei promotori e costruttori da soli, occorre un saggio ed efficace intervento del soggetto pubblico.
 
Per questo motivo -ha proseguito il Presidente- l’ASPESI sta studiando una proposta da rivolgere prima di tutto alla Regione Lombardia per la realizzazione della socialità attraverso la riduzione dei prezzi all’interno degli alloggi normali”
Questo grazie alla riduzione degli oneri comunali e alla concessione di volumetrie aggiuntive trasferite interamente all’agevolazione di prezzi e canoni, soprattutto in aree di rigenerazione urbana. Invece di insistere sulla ERS che non funziona e anzi ha l’effetto controproducente di impedire tutte le nuove realizzazioni residenziali, quelle di mercato e quelle sociali. “Se vi fosse per favorire l’housing dove si registra l’emergenza abitativa la disponibilità ad un piccolo sacrificio iniziale da parte di tutti, cioè comuni metropolitani, sistema finanziario e operatori, -ha concluso Oriana- si potrebbe camminare molto su questa strada, ma a condizione di abbandonare subito ideologismi non funzionanti, come l’incremento in PGT delle quote teoriche di ERS obbligatoria”.