03 Maggio 2022

Presentati i primi progetti di PinQua di rigenerazione urbana

Interventi per migliorare la qualità della vita dei cittadini, anche grazie alla cultura: a Roma illustrate le proposte dei Comuni



Interventi integrati volti a migliorare la qualità della vita della collettività, favorendo l’inclusione sociale anche attraverso esperienze culturali. Sono questi gli obiettivi del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PinQua), progetto finanziato con 2,8 miliardi del PNRR. Si tratta di 159 progetti realizzati per la maggior parte dai Comuni e dalle Città metropolitane. A Roma, nell’ambito dell’incontro organizzato dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili in collaborazione con il Museo Maxxi, sono stati presentati i primi risultati ottenuti dai progetti PinQua. Lavori selezionati dall’Alta Commissione per la Qualità dell’Abitare, che spaziano dal contrasto al degrado delle periferie all’efficientamento dell’edilizia residenziale pubblica. Sino a misure per la rigenerazione urbana.


Interventi integrati volti a migliorare la qualità della vita della collettività, favorendo l’inclusione sociale anche attraverso esperienze culturali. Sono questi gli obiettivi del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PinQua), progetto finanziato con 2,8 miliardi del PNRR. Si tratta di 159 progetti realizzati per la maggior parte dai Comuni e dalle Città metropolitane. A Roma, nell’ambito dell’incontro organizzato dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili in collaborazione con il Museo Maxxi, sono stati presentati i primi risultati ottenuti dai progetti PinQua. Lavori selezionati dall’Alta Commissione per la Qualità dell’Abitare, che spaziano dal contrasto al degrado delle periferie all’efficientamento dell’edilizia residenziale pubblica. Sino a misure per la rigenerazione urbana.


 


PinQua: i progetti dei Comuni


 


Tra i primi progetti presentati dagli amministratori locali, vi sono quelli dei Comuni. Eccoli:



  • Corigliano Rossano (CS) “Nuove Energie per l’Abitare – SchiavoNEA”: la sicurezza degli abitanti dai rischi idrogeologici, valorizzando il paesaggio autoctono;

  • Mantova “Quartiere & Innovazione”: interventi integrati di edilizia sociale e riqualificazione urbana;

  • Cuneo sceglie la comunità integrata nella natura con lo sviluppo sostenibile del territorio;

  • Genova “Caruggi, rigenerazione del centro storico”: previsti 19 interventi legati alla green economy.

  • Roma propone la demolizione di un edificio scolastico e la realizzazione di residenze pubbliche.

  • Milano “Metropoli di quartieri. Infrastruttura per l’abitabilità nei quartieri della città pubblica”: costruire un’idea di comunità, del bello e del verde.

  • Teramo per la riqualificazione di un complesso di edilizia residenziale pubblica;

  • Lecce con il progetto sulla rigenerazione dell’ex Galateo, una ex struttura ospedaliera.


 


PinQua, progetti di rigenerazione urbana e sociale


 


Come ha sottolineato il vice segretario generale dell’Anci, Stefania Dota “il 72% dei progetti finanziati è stato presentato dai Comuni e il 10% dalle Città metropolitane. Sono attivi già 4 accordi quadro attivati da Invitalia per 69 soggetti attuatori per 261 interventi che valgono complessivamente 820 milioni di euro”. Tra i progetti finanziati, quello del Comune di Corigliano Rossano “Nuove Energie per l’Abitare – SchiavoNEA”. L’obiettivo è armonizzare le esigenze dei cittadini, garantendo la sicurezza degli abitanti dai rischi idrogeologici e valorizzando le infrastrutture verdi e il paesaggio autoctono.


“Per noi il PinQua rappresenta uno strumento decisivo e dirompente per ripartire con una nuova marcia – ha sottolineato il sindaco Flavio Stasi -. Abbiamo concepito l’abitare come senso di comunità riqualificando con una proiezione verso il futuro. Pensando ad una rigenerazione sotto il punto di vista sociale ed economico del nostro patrimonio urbanistico”.


 


Cuneo e Mantova


Altri esempi importanti, quelli di Cuneo e Mantova. Nella città piemontese si è puntato su una comunità integrata nella natura. Un progetto innovativo che mira alla transizione ecologica e allo sviluppo sostenibile del territorio sul modello della smart city. Il sindaco Federico Borgna ha illustrato progetto: “Il focus concerne le funzioni che si vogliono portare nello spazio. Ci siamo basati sugli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu, sugli Sdgs per ricostruire la piramide demografica della città”.


A Mantova l’impegno ha portato ad interventi integrati di edilizia sociale e riqualificazione urbana, puntando alla valorizzazione della scuola come motore, sequenza e ritmo dell’intera città. Il progetto comunale “Quartiere & Innovazione” ha coinvolto diversi attori locali. “Quando progetti pubblici sono ben mirati, riescono a coinvolgere anche soggetti privati in grado di rivitalizzare le nostre città e quartieri”, ha spiegato il sindaco virgiliano Mattia Palazzi.


 


Genova


Il progetto pilota genovese “Caruggi, rigenerazione del centro storico” prevede 19 interventi integrati che si intersecano con i principi della green economy. Per il primo cittadino ligure Marco Bucci si tratta di una “grande scommessa. Vogliamo che la zona dei Caruggi possa ritornare ad essere spazio da vivere garantendo servizi ai cittadini: dalla mobilità al verde urbano”.


 


Roma


Il Comune di Roma ha proposto invece la demolizione di un edificio scolastico e la realizzazione di 70 alloggi pubblici. “L’amministrazione ha voluto creare un percorso sinergico – ha spiegato l’assessore Maurizio Veloccia – coinvolgendo anche le principali Università di Roma”.


 


Milano


Il secondo progetto pilota illustrato è di Milano: “Metropoli di quartieri. Infrastruttura per l’abitabilità nei quartieri della città pubblica” presentato dall’assessora alla mobilità, Arianna Censi. La finalità è “costruire un’idea di comunità per una nuova tessitura sociale che genererà grandi opportunità per i territori”.


 


Teramo e Lecce


Spazio poi al Comune di Teramo, con un’idea per la riqualificazione di un ampio complesso di edilizia residenziale pubblica ai margini del centro storico. “Il progetto PinQua è fondamentale per noi in una città in cui ci sono ancora 4 mila persone sfollate in seguito al sisma – ha detto il sindaco Gianguido D’Alberto -. La nostra è una città che vive un disagio abitativo profondo per questo attraverso il progetto. Abbiamo voluto garantire una ricucitura sia nello spazio che nel tempo mantenendo l’identità storica dell’area. Pensando ad un intervento per le persone molto partecipato, che ha coinvolto i cittadini”.


Il dibattito si è concluso con la presentazione della proposta dell’amministrazione comunale di Lecce sulla rigenerazione dell’ex Galateo. Si tratta di una ex struttura ospedaliera: l’impegno è garantire nuovi servizi per la cittadinanza, come ha spiegato l’assessore regionale all’urbanistica Anna Grazia Maraschio.