12 Marzo 2026
Roma in vetrina a Cannes
Economia in crescita e 60 miliardi per la rigenerazione urbana
Roma Capitale a Cannes fornisce un quadro economico in crescita, con numeri migliori rispetto alla media nazionale. Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma, ha fornito alcuni dati prima di introdurre l’intervento del sindaco Gualtieri: “Il valore del settore immobiliare a Roma è di oltre 30 miliardi di euro, un contributo enorme. Tutte le grandi città stanno registrando queste dinamiche, ma per noi è particolarmente significativo”.
“Il cambio di passo della Città Eterna – ha sottolineato - è stato subito dopo il Covid. Nell'immediato post pandemia tutti i valori sociali ed economici si sono rimessi in moto con rapidità, la città ha scalato tutte le classifiche nazionali e internazionali. Un passo avanti notevolmente rafforzato grazie a Pnrr e Giubileo 2025. Non sono aumentati soltanto gli investimenti pubblici, per anni fermi quasi al palo e inferiori addirittura a città come Reggio Calabria, ma anche quelli privati, che hanno seguito di conseguenza quelli pubblici. L'interesse dei privati è cresciuto”. “La grande corsa delle aziende su Roma – ha aggiunto - ha fatto sì che aumentassero di numero, con un incremento nel 2025 di 11mila unità, il 2,54% in più a fronte della crescita nazionale che si ferma sotto all'1%”. La stima della ricchezza prodotta “è intorno allo 0,9%, di gran lunga superiore a quella dichiarata in Italia, pari allo 0,5%”. Inoltre, l'anno scorso l'export a Roma è cresciuto del 10,5% “nonostante la città non sia nota per questo settore, e il 2025 sia stato un anno particolarmente complicato a causa delle incertezze legate ai dazi americani”.
E’ toccato poi a Gualtieri che in un intervento di circa mezz'ora si è focalizzato sui progetti a Pietralata, Ostiense, Tor Vergata, Flaminio e Santa Palomba sottolineando la crescita degli investimenti pubblici e privati: "La Capitale è il posto giusto per l'immobiliare". Roma, dunque, in vetrina per attrarre i privati che a Roma sono tornati a investire parecchio: “Le previsioni, fatte da società indipendenti - sottolinea Gualtieri - dicono che sulla rigenerazione siamo passati da 40 miliardi nel 2025 a potenziali 60 miliardi nel 2026. E in prospettiva 2050 si toccheranno i 240 miliardi di euro”. Cifre importanti al pari di quelle pubbliche, come già detto: tra Pnrr e Giubileo in quattro anni si è passati da 390,5 milioni di euro a 1,9 miliardi di euro: “Roma ha migliorato la sua reputazione – ha continuato il Sindaco - ed è un ambiente positivo per gli investitori. Dovevamo ridurre l’enorme gap di investimenti degli anni precedenti, questo ha significato incrementare gli investimenti pubblici. C’era bisogno di una terapia shock con centinaia e centinaia di cantieri allo stesso tempo. I cittadini hanno capito, accettato e hanno capito che c’era bisogno di questo e ora sono contenti che molte opere siano state concluse”.
Qualche numero anche sull’incremento del trasporto pubblico in particolare quello sotterraneo (da 64,4 a 138 km di metropolitana in 15 anni), sul settore turistico in cui Roma è sempre più leader (630 milioni di euro investiti nell'apertura di nuovi hotel a 5 stelle), fino al residenziale, alla logistica, all'edilizia residenziale pubblica e sociale fino all’ impiantistica sportiva e nuovi hub dell'innovazione.
Solo un accenno sul progetto (privato su terreno pubblico) di una nuova arena da 20mila posti per gli eventi dal vivo di cui non sono stati forniti dettagli sulla localizzazione. Ampio spazio al progetto dell’hub dell'innovazione di Pietralata. Un campus urbano di scala internazionale che si svilupperà su circa 20mila mq “capace di incubare simultaneamente dalle 80 alle 120 start up nei settori deep tech, AI, materiali avanzati e life sciences”. Focus non solo su Pietralata, ma anche su Flaminio, Ostiense, Tor Vergata, Ostia e Santa Palomba. In via Guido Reni nascerà un nuovo quartiere dalle ceneri delle ex caserma, progetto che CDP svilupperà insieme a #Coima Sgr e nel quale, oltre al Museo della Scienza, aprirà anche uno studentato sociale con prezzi calmierati. A Tor Vergata nuove infrastrutture di collegamento, nuovo residenziale, la riqualificazione delle Vele e il centro universitario.
A Ostiense nascerà “Campidoglio 2”, mega centro direzionale dedicato a tutti gli uffici di Roma Capitale. A Santa Palomba il termovalorizzatore: nell’area verrà creato un parco delle energie tramite Acea, con giardini pensili, orti didattici. E, come già stiamo vedendo in questi giorni, nuovi poli logistici.
Con il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, l’attenzione in tema di rigenerazione urbana a Roma si è spostata sulle trasformazioni legate al mondo dello sport, a partire dalla riconversione del Foro Italico in un Parco urbano. “Lo sport è la nuova frontiera della rigenerazione urbana. Un impianto sportivo non è una spesa: è un moltiplicatore di valore per il territorio, per la comunità e anche per il mercato immobiliare circostante”, ha detto Mezzaroma illustrando alla platea di investitori e stakeholder del settore immobiliare, oltre al progetto Foro anche la Centrale del Tennis che, con i 12.400 posti coperti e copertura fissa e mobile per 8.300 mq, diventerà fruibile tutto l’anno per diverse discipline, oltre che per concerti ed eventi culturali. “L’area ha già oggi un impatto economico notevole, che grazie a questi interventi si amplierà ancora grazie alla possibilità di fruirne dodici mesi l’anno, attirando nuovi investitori del mercato degli eventi sportivi e di spettacolo”.
“Il cambio di passo della Città Eterna – ha sottolineato - è stato subito dopo il Covid. Nell'immediato post pandemia tutti i valori sociali ed economici si sono rimessi in moto con rapidità, la città ha scalato tutte le classifiche nazionali e internazionali. Un passo avanti notevolmente rafforzato grazie a Pnrr e Giubileo 2025. Non sono aumentati soltanto gli investimenti pubblici, per anni fermi quasi al palo e inferiori addirittura a città come Reggio Calabria, ma anche quelli privati, che hanno seguito di conseguenza quelli pubblici. L'interesse dei privati è cresciuto”. “La grande corsa delle aziende su Roma – ha aggiunto - ha fatto sì che aumentassero di numero, con un incremento nel 2025 di 11mila unità, il 2,54% in più a fronte della crescita nazionale che si ferma sotto all'1%”. La stima della ricchezza prodotta “è intorno allo 0,9%, di gran lunga superiore a quella dichiarata in Italia, pari allo 0,5%”. Inoltre, l'anno scorso l'export a Roma è cresciuto del 10,5% “nonostante la città non sia nota per questo settore, e il 2025 sia stato un anno particolarmente complicato a causa delle incertezze legate ai dazi americani”.
E’ toccato poi a Gualtieri che in un intervento di circa mezz'ora si è focalizzato sui progetti a Pietralata, Ostiense, Tor Vergata, Flaminio e Santa Palomba sottolineando la crescita degli investimenti pubblici e privati: "La Capitale è il posto giusto per l'immobiliare". Roma, dunque, in vetrina per attrarre i privati che a Roma sono tornati a investire parecchio: “Le previsioni, fatte da società indipendenti - sottolinea Gualtieri - dicono che sulla rigenerazione siamo passati da 40 miliardi nel 2025 a potenziali 60 miliardi nel 2026. E in prospettiva 2050 si toccheranno i 240 miliardi di euro”. Cifre importanti al pari di quelle pubbliche, come già detto: tra Pnrr e Giubileo in quattro anni si è passati da 390,5 milioni di euro a 1,9 miliardi di euro: “Roma ha migliorato la sua reputazione – ha continuato il Sindaco - ed è un ambiente positivo per gli investitori. Dovevamo ridurre l’enorme gap di investimenti degli anni precedenti, questo ha significato incrementare gli investimenti pubblici. C’era bisogno di una terapia shock con centinaia e centinaia di cantieri allo stesso tempo. I cittadini hanno capito, accettato e hanno capito che c’era bisogno di questo e ora sono contenti che molte opere siano state concluse”.
Qualche numero anche sull’incremento del trasporto pubblico in particolare quello sotterraneo (da 64,4 a 138 km di metropolitana in 15 anni), sul settore turistico in cui Roma è sempre più leader (630 milioni di euro investiti nell'apertura di nuovi hotel a 5 stelle), fino al residenziale, alla logistica, all'edilizia residenziale pubblica e sociale fino all’ impiantistica sportiva e nuovi hub dell'innovazione.
Solo un accenno sul progetto (privato su terreno pubblico) di una nuova arena da 20mila posti per gli eventi dal vivo di cui non sono stati forniti dettagli sulla localizzazione. Ampio spazio al progetto dell’hub dell'innovazione di Pietralata. Un campus urbano di scala internazionale che si svilupperà su circa 20mila mq “capace di incubare simultaneamente dalle 80 alle 120 start up nei settori deep tech, AI, materiali avanzati e life sciences”. Focus non solo su Pietralata, ma anche su Flaminio, Ostiense, Tor Vergata, Ostia e Santa Palomba. In via Guido Reni nascerà un nuovo quartiere dalle ceneri delle ex caserma, progetto che CDP svilupperà insieme a #Coima Sgr e nel quale, oltre al Museo della Scienza, aprirà anche uno studentato sociale con prezzi calmierati. A Tor Vergata nuove infrastrutture di collegamento, nuovo residenziale, la riqualificazione delle Vele e il centro universitario.
A Ostiense nascerà “Campidoglio 2”, mega centro direzionale dedicato a tutti gli uffici di Roma Capitale. A Santa Palomba il termovalorizzatore: nell’area verrà creato un parco delle energie tramite Acea, con giardini pensili, orti didattici. E, come già stiamo vedendo in questi giorni, nuovi poli logistici.
Con il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, l’attenzione in tema di rigenerazione urbana a Roma si è spostata sulle trasformazioni legate al mondo dello sport, a partire dalla riconversione del Foro Italico in un Parco urbano. “Lo sport è la nuova frontiera della rigenerazione urbana. Un impianto sportivo non è una spesa: è un moltiplicatore di valore per il territorio, per la comunità e anche per il mercato immobiliare circostante”, ha detto Mezzaroma illustrando alla platea di investitori e stakeholder del settore immobiliare, oltre al progetto Foro anche la Centrale del Tennis che, con i 12.400 posti coperti e copertura fissa e mobile per 8.300 mq, diventerà fruibile tutto l’anno per diverse discipline, oltre che per concerti ed eventi culturali. “L’area ha già oggi un impatto economico notevole, che grazie a questi interventi si amplierà ancora grazie alla possibilità di fruirne dodici mesi l’anno, attirando nuovi investitori del mercato degli eventi sportivi e di spettacolo”.

