19 Settembre 2022

Speciale 30° Forum di Scenari Immobiliari

Con la illustrazione delle previsioni di mercato si è aperta la trentesima edizione del Forum di Scenari Immobiliari, che ha raggiunto i numeri più alti della sua storia.
Mario Breglia, Presidente di Scenari Immobiliari, ha così commentato: “Quest’anno il Forum raggiunge un risultato importante, con oltre 450 partecipanti, 50 relatori e oltre 10 aziende innovative che si presentano al mercato. La partecipazione così significativa è anche un indicatore della trasformazione dell’ industria immobiliare con la presenza di tanti soggetti nuovi e innovativi. Un settore che sta vivendo una fase delicata, all’interno di uno scenario economico che sta affrontando una vera e propria tempesta perfetta scoppiata nel 2022 e che realisticamente continuerà nel 2023. Per attraversare questo mare i marinai esperti sanno che devono navigare di bolina.  Dopo due anni particolarmente positivi, le aziende del real estate sono strutturate e con notevoli capacità finanziarie, la forza della domanda è ancora robusta perché basata su innovazione di prodotto e non speculativa, ma le condizioni esterne sono invece negative e cercano di far cambiare direzione al mercato. È il momento di una navigazione più difficile, con skipper esperti e con attenzione a scegliere le direzioni giuste.”.
Il mercato immobiliare europeo chiude il 2022 con un fatturato aumentato di quasi il dieci per cento in un anno. Ottimo anno anche per il mercato italiano che chiude l’anno in corso a 140 miliardi di euro di fatturato (+9,9 per cento) nel 2022. Previsioni positive, anche se in calo per il 2023, con più 6,5 per cento con 148 miliardi di euro (2° posto fra i cinque principali mercati immobiliari europei).  Nell’arco degli ultimi dodici mesi (da giugno 2021 a giugno 2022) il volume totale degli investimenti in Europa ha raggiunto la cifra record di 387,3 miliardi di euro, superiore del 35 per cento rispetto al periodo 2020 – 2021. Le previsioni per la fine del 2022 nell’area EMEA sono fra i 320 e i 305 miliardi di euro, con un calo compreso fra il dieci e il quindici per cento rispetto al 2021, che chiuso con circa 360 miliardi di euro.
La solidità dei mercati immobiliari nei principali Paesi europei, rispetto allo scenario congiunturale futuro, previsto in calo e ancora carico di incertezza, viene confermata dalle previsioni sui fatturati delle cinque principali nazioni (Germania, Francia, Spagna, Italia e Regno Unito compreso). Nella media dei cinque principali Paesi la crescita nel 2022 è stimata del 12,1 per cento rispetto al 2021; allargando ai 28 Paesi della UE la media del fatturato generato a fine 2022, si stima un incremento rispetto all’anno precedente del 9,9 per cento.
Un contributo importante alla crescita dei fatturati globali in termini di valore arriva dalla variazione positiva dei prezzi registrata quest’anno a cui ha evidentemente contribuito l’aumento dell’inflazione degli ultimi mesi. Nel comparto residenziale si prevede che a fine anno i prezzi delle case nei cinque Paesi più industrializzati registreranno un aumento medio del 4,5 per cento, mentre la stima per l’anno successivo è fissata al +6,5 per cento medio annuo.
Sul fronte delle transazioni immobiliari residenziali, l’Italia dopo l’eccezionale performance del 2021, si prevede che chiuderà già in leggero calo il 2022 con una diminuzione degli scambi del 5,3 per cento, attestandosi sulle 710mila compravendite. Per il 2023 si prevede una ulteriore discesa che dovrebbe comunque restare inferiore ai 6 punti percentuali e circa 670mila compravendite.
Il comparto retail continua ad offrire un quadro piuttosto travagliato sul fronte dei prezzi che nel 2022 registrano una crescita dello 0,8 per cento anno, mentre la previsione per il 2023 è di un aumento del 4,3 per cento. Segnali positivi per il comparto retail arrivano dagli investitori che nella prima parte dell’anno corrente hanno aumentato, rispetto al primo semestre 2021, del 31per cento i loro volumi giungendo a un totale di 10,3 miliardi di euro.
Per quanto riguarda il comparto della logistica, le previsioni sulla chiusura del 2022 sono positive anche se più prudenti rispetto agli anni passati. Nella media generale i valori dovrebbero aumentare del 2,9 per cento rispetto all’anno scorso, mentre per il 2023 si prevede un aumento di un punto percentuale in più rispetto a quest’anno
 "Il potenziale del mercato italiano e mondiale è rimasto intatti, ma ora dobbiamo viaggiare controvento. Le difficoltà non derivano dalla mancanza di domanda, ma dalle prospettive del mercato in generale: usando una metafora, possiamo dire che abbiamo una barca molto solida, quella del real estate, che però naviga in un mare molto agitato. Le previsioni 2023 andranno riviste tra qualche mese", ha detto Breglia. Il mercato immobiliare "sta vivendo una fase delicata, all'interno di uno scenario economico che sta affrontando una vera e propria tempesta perfetta, tra guerra, inflazione, post pandemia e crisi politica, scoppiata nel 2022 e che realisticamente continuerà nel 2023", ha aggiunto, spiegando che "per attraversare questo mare i marinai esperti sanno che devono navigare di bolina, con un'andatura a zig-zag per risalire il vento". E' un'immagine particolarmente adatta a descrivere la situazione attuale del real estate mondiale: "Dopo due anni particolarmente positivi, le aziende del real estate sono strutturate e con notevoli capacità finanziarie, la forza della domanda è ancora robusta perchè basata su innovazione di prodotto e non speculativa, ma le condizioni esterne sono invece negative e cercano di far cambiare direzione al mercato. E’ il momento di una navigazione più difficile, con skipper esperti e con attenzione a scegliere le direzioni giuste, ma ogni tempesta è destinata a esaurirsi".

La ricerca “Tecnologia: leva per il residenziale del futuro” in collaborazione con Titiro Digital 
In Italia esiste un mercato potenziale per le ristrutturazioni immobiliari riguardante le superfici residenziali in cattivo stato di manutenzione di circa 560 milioni di metri quadrati, per un valore immobiliare allo stato attuale di circa 450 miliardi di euro. Aggiungendo le abitazioni che necessitano di interventi leggeri si raggiungono i circa due miliardi di metri quadrati per un valore immobiliare allo stato attuale di poco inferiore ai 2.500 miliardi di euro. Di questi il patrimonio riferito a società con scopi immobiliari è quantificabile in circa 97 milioni di metri quadrati, di cui 70,5, con un valore di oltre 98 miliardi di euro, necessitano di interventi edilizi leggeri. Sono questi alcuni dei dati che emergono dalla ricerca “Tecnologia: leva per il residenziale del futuro” a cura di Scenari Immobiliari in collaborazione con Titiro Digital, presentata oggi nel corso del 30° Forum di Scenari Immobiliari.
 
Nelle maggiori città d’Italia la riqualificazione immobiliare, che comprende interventi di manutenzione e ristrutturazione edilizia e di implementazione tecnologica e gestionale delle unità abitative, può creare un incremento del valore unitario di vendita, rispetto a un normale prodotto di buona qualità, compreso tra il 6,5 per cento e il 17,5 per cento. All’interno di questa quota di plusvalore, oltre il venti per cento è specificatamente riconducibile all’implementazione tecnologica e gestionale, con un investimento che è diventato elemento qualificante, non solo per il possibile efficientamento delle componenti ma per la forza comunicativa e commerciale.
Il patrimonio immobiliare residenziale italiano è datato, oltre il cinquantacinque per cento delle unità immobiliari residenziali sono state realizzate prima del 1975. In questo lasso di tempo sono cambiati gli oggetti immobiliari, gli aspetti edilizi, dimensioni, altezze, rapporti aeroilluminanti, sono cambiate le capacità tecniche di far fronte alle esigenze, sono cambiati i materiali, le forniture, i prodotti. Soprattutto sono cambiati i cittadini di questo Paese.
All’interno di questa evoluzione, gioca oggi un ruolo fondamentale la tecnologia, intesa come strumento capace di semplificare i processi per tutti gli attori coinvolti e di creare economie di efficienza tanto più importanti quanto maggiore è l’interazione tra gli operatori e precoce l’attivazione delle sinergie.
Gli investimenti in piattaforme di gestione hanno raggiunto 1,3 miliardi di euro nel corso del 2021, circa il quindici per cento del volume complessivo delle allocazioni relativo al settore residenziale. In futuro, grazie al livello di maturità raggiunto dalla tecnologia e dalla sua penetrazione, dallo sviluppo normativo e dalla riconferma degli incentivi fiscali, nonché dall’evoluzione culturale degli attori del settore, sia per operatori che domanda, si stima un raddoppio degli impieghi che arriveranno a superare i 2,5 miliardi di euro nel 2025.
L’evoluzione tecnologica degli edifici e delle singole unità abitative e, con essa, l’efficientamento dei molteplici aspetti gestionali di natura immobiliare (aggregazione e analisi di dati e informazioni, monitoraggio di consumi e costi, gestione servizi) sono in grado di salvaguardare nel tempo gli aspetti edilizi, strutturali, impiantistici, ma anche quelli economici rappresentati dal valore aggiunto iniziale, dal controllo, verifica e contenimento delle spese e dal maggiore livello di resilienza rispetto agli andamenti del mercato.
In questa visione globale che coinvolge le case, i condomini e i quartieri, l’incidenza è variabile dipendentemente da fattori immobiliari, gestionali e sociali. Così, in un’ipotetica classifica dei principali capoluoghi d’Italia, sulla base del plusvalore ottenuto a seguito dei processi descritti, i primi dieci posti sono occupati da Messina, Aosta, Prato, Genova, Perugia, Reggio Emilia, Milano, Venezia, Napoli e Roma, con incrementi stimati dal 25,6 per cento al 13,3 per cento. Il guadagno medio a Roma, dove un appartamento da ristrutturare vale più di 535 mila euro e uno riqualificato poco più di 670 mila, si attesta poco al di sotto dei 90 mila euro, mentre a Perugia arriva a 28 mila euro, per un plusvalore del 15,5 per cento circa.
L’azione combinata di interventi di riqualificazione, implementazione tecnologica e gestione condominiale consolida gli incrementi attesi che si dimostrano maggiormente sicuri se le azioni sono messe in atto in maniera strutturata e gestite complessivamente dai property manager.
 La ricerca “La casa dei giovani di domani” a cura di Scenari Immobiliari in collaborazione con COIMA

 

 
I giovani hanno un’idea chiara di come desiderano la loro casa del futuro. Associati da sempre al concetto di cambiamento e novità, esprimono in modo aperto e trasparente i loro desideri, anche in merito al luogo dove vogliono vivere, alle sue caratteristiche e peculiarità, ai suoi requisiti essenziali e ai servizi accessori. Se da un lato la complessità del momento storico ha lasciato tracce profonde di incertezza e preoccupazione, particolarmente evidenti in ambito economico e sociale, dall’altro ha consentito l’emergere di una capacità di adattamento inaspettata e della volontà tenace di essere protagonisti della propria storia.
 
È quanto emerge dalla ricerca “La casa dei giovani di domani” a cura di Scenari Immobiliari in collaborazione con COIMA, presentata nel corso del 30° Forum di Scenari Immobiliari.
 Lo Studio ha la finalità di individuare dimensioni, caratteristiche ed evoluzioni dei desideri delle giovani generazioni, declinati con diverse accezioni in rapporto al territorio di riferimento, anche come spunto di riflessione per gli operatori del mercato residenziale.
La ricerca parte dall’analisi dell’esistente a livello economico, demografico e dell’offerta immobiliare, e deriva le tendenze al 2030 per dare evidenza di come il prodotto oggi viene recepito e quanto esso sia aderente ai desideri. Il confronto è stato esteso ad esempi nazionali e internazionali.
Il Rapporto si è focalizzato sulle città di Bari, Bologna, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino. Stimata l’offerta di unità abitative per locazione e acquisto, con un focus sulle tipologie preferite dalla popolazione appartenente alla fascia d’età compresa tra i 20 e i 40 anni, si è individuata una domanda potenziale annuale di unità abitative al 2030 pari a circa 160 mila unità immobiliari per la locazione e 230 mila unità immobiliari per l’acquisto, valori considerati rappresentativi in scala della realtà italiana.
Con l’ausilio delle risultanze di un’indagine condotta su un’ampia platea di interlocutori e diffusa sull’intero territorio nazionale, si è costruita una matrice per mettere in relazione i due indicatori, allo scopo di quantificare il “grado di soddisfazione” della domanda delle nuove generazioni.
 
Come vivono i giovani oggi
Circa il sessanta per cento dei giovani tra i 20 e i 40 anni che non vive con la famiglia di origine abita oggi in una casa di proprietà. Lo stesso dato risulta anche dal questionario effettuato, dal quale emerge che almeno la metà conferma di aver potuto effettuare l’acquisto attraverso l’accensione di un mutuo, il 23 per cento usufruisce di un’abitazione in uso alla famiglia e il 20 per cento ha acquisito casa con mezzi propri e/o con l’aiuto dei familiari. I giovani che vivono in locazione abitano principalmente da soli (circa il 34 per cento) o con due o più coinquilini.
 Come dev’essere la casa dei giovani di domani
La presenza di un balcone o di un terrazzo privato resta un desiderio ben saldo per la maggior parte degli intervistati, predominante rispetto al giardino ad uso esclusivo. Grande importanza viene attribuita alla luminosità dell’appartamento e a una connessione internet efficiente e veloce, oggi valutata indispensabile. Fondamentale la presenza di un impianto integrato di aria condizionata.
Oggi sono numerosi i progetti residenziali che puntano sull’offerta di servizi aggiuntivi a livello condominiale. I servizi di portineria sono ritenuti indispensabili da oltre la metà degli intervistati. Palestra e piscina condominiale confermano un elevato interesse, mentre aumenta l’appetibilità la presenza di spazi dedicati al coworking.
A Milano i giovanissimi desiderano andare in locazione, nel resto del Paese preferiscono ancora una casa in proprietà con dimensioni generose e danno minore attenzione alla presenza di servizi condominiali. Apprezzano luce e spazi ariosi, ambienti ben definiti nelle funzioni, un balcone (o un terrazzo) abitabile. Cercano una connessione internet rapida ed efficiente per essere sempre online e impianti tecnologici evoluti e integrati. Gradiscono un servizio di portineria H24 per la gestione quotidiana degli ingressi e degli spazi comuni, un giardino verde condominiale, una zona per il deposito di consegne a domicilio e un’area fitness.
 Le città che vanno incontro ai desideri dei giovani
In assenza di un tipo di offerta evoluta, la domanda dei giovani ripercorre gli schemi tradizionali e solo limitatamente considera l’affitto come opzione preferita.
La domanda di locazione residenziale è già rilevabile per necessità formativa e professionale a Roma, Milano e in alcune delle maggiori realtà nazionali. È consistente nei capoluoghi in cui il prezzo medio degli immobili è elevato tanto da non consentire l’acquisto per mancanza di liquidità immediata per l’anticipo. Fatica invece a emergere negli altri capoluoghi regionali.
Il comparto da tempo sta agendo per lo sviluppo di un settore qualificato, grazie alle azioni messe in atto da società che realizzano e gestiscono immobili specializzati. Per quanto a livello nazionale il mercato delle compravendite continuerà a rivestire un ruolo di primaria importanza, il settore della locazione residenziale gestita si svilupperà con una velocità tanto maggiore quanto più importanti saranno gli esempi realizzati e di cui si verrà a conoscenza.
 
Nuove forme dell’abitare giovane
La casa dei giovani di domani è chiamata a rappresentare l’evoluzione dei modelli abitativi esistenti, pensata in relazione alle esigenze dettate dai nuovi modi di vivere e lavorare, all’innovazione tecnologica e alle tematiche di sostenibilità.
Nel corso dell’ultimo decennio, la percentuale di popolazione in locazione è cresciuta in tutta Europa a causa della mutata convenienza economica, dei cambiamenti sociali e della progressiva urbanizzazione. Operatori specializzati si sono dedicati a questo segmento del mercato, con soluzioni innovative e piattaforme gestionali specifiche.
Questi modelli innovativi prevedono una gestione completa di tutte le fasi del processo di locazione, dalla sottoscrizione dei contratti alla messa a disposizione di servizi a livello condominiale. Due sono le principali tipologie messe in atto: il coliving, fortemente improntato sul concetto di comunità e condivisione, e il multifamily, destinato principalmente a famiglie con figli e coppie.
Il rapporto presenta alcuni casi esemplificativi realizzati all’estero, in ambito anglosassone e spagnolo, analizzandone le caratteristiche, le peculiarità e i punti di forza progettuali e gestionali.
Il mercato milanese si è rivelato particolarmente ricettivo nei confronti delle nuove tendenze dei giovani; la città, nei prossimi anni, sarà interessata da una serie di progetti residenziali in locazione, sia nelle aree centrali che in quelle periferiche.
Lo Scalo di Porta Romana si candida ad essere uno dei progetti più interessanti, grazie alla sua posizione in una zona fortemente attrattiva per studenti e giovani lavoratori. Tale progetto si propone di rispondere alle tendenze in crescita nel mercato di riferimento, favorendo il senso di comunità, offrendo servizi e amenities per i residenti, integrando a partire dalla fase progettuale un buon livello di innovazione tecnologica e garantendo un’elevata efficienza energetica.
“Le case di domani – dichiara Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari – dovranno dare una risposta concreta alla nuova domanda immobiliare da parte di Millennials e Generazione Z, potenziando gli elementi attrattivi a partire dalla fase progettuale. I giovani desiderano abitazioni che favoriscano il senso di comunità, l’integrazione tecnologica e la flessibilità. Questo è il ritratto della domanda del futuro, una immaginaria Generazione C, alla ricerca di una interazione tra casa, cuore e connessione, quindi di fortissima innovazione legata alla tradizione. In questo momento abbiamo la possibilità di rigenerare il patrimonio immobiliare residenziale esistente, che necessita di rinnovo. Speriamo dunque che questo lavoro possa dare indicazioni concrete e diventare strumento utile agli operatori per creare valore, consolidare flussi di cassa e generare buoni rendimenti”.
“Dalla ricerca composta con Scenari Immobiliari assieme ai giovani colleghi di COIMA è emersa una serie di requisiti aspirazionali, in particolare rispetto alla generazione di connessioni relazionali che amplifichino la socialità, che stiamo integrando anche nel progetto dello Scalo di Porta Romana. Qui vedrà la luce un campus per studenti integrato con il quartiere in edilizia residenziale sociale, un’infrastruttura accessibile per i giovani con circa 1.400 posti letto riconvertiti dal Villaggio Olimpico di Milano-Cortina 2026” ha commentato Manfredi Catella, Founder e CEO di COIMA.
 Gli Awards del 30° Forum a Coima, UnipolSai e Costim
 COIMA premiata come “impresa d’eccellenza nel real estate”
Nel corso della trentesima edizione del Forum di Scenari Immobiliari, in programma a Santa Margherita Ligure, COIMA ha ricevuto il premio di “IMPRESA D’ECCELLENZA NEL REAL ESTATE 2022”.
Consegnando il premio Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, ha dichiarato: “È un grande piacere e onore per me premiare oggi COIMA come impresa d’eccellenza nel real estate. Già nel primo Forum, Riccardo Catella rappresentava un modello di immobiliare innovativo nei prodotti e nell’approccio al mercato. In questo solco e ampliando molto l’orizzonte si è mosso il figlio Manfredi. Che resterà per sempre legato a uno dei progetti più importanti a livello europeo di questo secolo: Porta Nuova. Dal 1974 ad oggi COIMA ha svolto un percorso di azienda a capitale interamente italiano con azionisti stabili, raggiungendo una dimensione nazionale e un’eccellenza internazionale nella sostenibilità ambientale, nell’innovazione di prodotto e nello sviluppo del territorio in partnership con primari investitori istituzionali nazionali e internazionali. Nella sua storia COIMA ha sempre mantenuto uno spirito pioneristico, contribuendo costantemente all’innovazione del settore . E perché prosegua con questa sua caratteristica, preziosa per tutto il mercato, viene premiata. Consegno il premio a Manfredi, ma con lui la madre Alida e la moglie Kelly e i tanti collaboratori giovani e capaci che ha saputo raccogliere e motivare”.
Ritirando il premio Manfredi Catella, founder e CEO di COIMA ha così commentato: “Ringraziamo Mario e Scenari Immobiliari per questo riconoscimento al valore di tutte le persone di COIMA che negli anni hanno contribuito con passione e intelligenza a realizzare progetti qualificanti per le nostre città. Interpretiamo questo riconoscimento come stimolo a proseguire con l’umiltà, l’impegno e l’operosità a testa bassa con cui affrontiamo ogni giorno di lavoro, pensando e realizzando progetti che possano contribuire a un’Italia straordinaria”.
 UnipolSai premiata per l’innovazione

 

Durante la trentesima edizione del Forum di Scenari Immobiliari il Gruppo Unipol è stato premiato nella sezione “INNOVAZIONE NEL REAL ESTATE 2022” per il progetto Sassetti 27, realizzato da Urban Up |Unipol.
Consegnando il premio, Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, ha dichiarato: “Il Gruppo Unipol ha in corso il più significativo processo di riqualificazione urbana in Italia. Singoli immobili o complessi vengono completamente ricostruiti e rimessi sul mercato con funzioni attuali e criteri costruttivi di avanguardia. Il Premio riguarda l’intervento di Sassetti 27, ma è solo un esempio di un approccio innovativo al riuso che sta utilizzando il gruppo Unipol. Nel quartiere Isola si tratta della trasformazione di un gioiello di archeologia industriale degli anni trenta, trasformato in un luogo di lavoro ipermoderno, ma attento alle persone e all’ambiente. Un vero ‘workub’”.
A ritirare il premio Massimiliano Morrone, Responsabile Asset, Investment & Techical management Real Estate Gruppo Unipol che ha commentato: “siamo particolarmente orgogliosi che oggi venga premiato Sassetti 27, un ulteriore tassello dei nostri interventi di rigenerazione nell’area di Porta Nuova che funge da cerniera tra il nuovo business district di Milano e lo storico quartiere Isola. Un progetto di grande contemporaneità in linea con i nuovi trend internazionali del real estate che puntano sulla sostenibilità, non solo con soluzioni impiantistiche energeticamente efficienti ma anche attraverso il riuso di edifici esistenti al fine di limitare il consumo di suolo. Sassetti 27 rappresenta la perfetta sintesi della nostra concezione di come debbano essere progettati i luoghi di lavoro contemporanei: flessibili, modulabili, con ampie terrazze e spazi di condivisione outdoor”.
 
Sassetti 27
Situato in una posizione strategica nella zona nord della città di Milano, in un’area compresa tra i quartieri Isola e Porta Nuova, Sassetti 27 è costituito da due edifici contigui, uno principale la “Fabbrica”, che arretra rispetto al fronte strada di via Sassetti e uno di dimensioni minori la “Villa”, posto ad angolo tra le vie Sassetti e Spalato. Il concept progettuale de Il Prisma ha avuto come obiettivo principale quello di conciliare le più contemporanee esigenze in termini di flessibilità degli spazi di lavoro ed efficienza energetica, senza perdere la memoria e l’essenza dell’edificio, che lo rendono unico e riconoscibile. L’intervento riqualificherà, a livello funzionale ed energetico, l’intero edificio. La “Villa” verrà totalmente rinnovata in chiave contemporanea, creando una connessione visiva tra l’interno e l’esterno del building.
L’intervento prevede di realizzare di oltre 5.600 mq interamente dedicati ad uffici e sale meeting formali e informali, distribuiti su cinque livelli (piano seminterrato, rialzato, primo, secondo e terzo). A completamento di questi ambienti sono previsti 830 mq di spazi outdoor divisi tra due cortili. Gli interrati, che si sviluppano per tre piani sotto la quota stradale, ospitano 30 posti auto e moto saranno raggiungibili grazie alla nuova rampa che verrà realizzata in corrispondenza dell’angolo tra via Sassetti e via Sebenico. Le coperture dell’edificio storico e del nuovo edificio sono ripensate come due ampie terrazze collocate a 15 e a 20 metri di altezza, per offrire un nuovo sguardo su Milano.
Gli spazi di lavoro sono stati progettati per essere innovativi, garantendo la massima adattabilità alle esigenze sempre più mutevoli dei lavoratori. Gli ampi cortili di pertinenza sono stati concepiti come nuovi spazi attrezzati ed adattabili alle diverse esigenze diurne e serali. Gli impianti sono alimentati da un impianto geotermico, green e rinnovabile per garantire il massimo contenimento dei consumi e un elevato standard di comfort termoigrometrico. Le pompe di calore previste sfruttano l’acqua di falda, consentendo così un uso responsabile delle risorse naturali e allo stesso tempo rendimenti molto elevati. A completamento è previsto un impianto fotovoltaico, la cui integrazione con gli altri sistemi progettati permette all’edificio di raggiungere la classe energetica A.
 Urban Up è il progetto immobiliare del Gruppo Unipol finalizzato alla valorizzazione di alcuni tra i più importanti immobili del parco architettonico italiano di proprietà del Gruppo attraverso opere di ammodernamento e ristrutturazione che coniugano la vocazione all’innovazione con il rispetto per la tradizione.  Il progetto Urban Up, che ha preso avvio dalla città di Milano con la riqualificazione di alcuni edifici simbolo del capoluogo lombardo per storicità e posizione, prosegue in diverse città italiane con interventi rivolti non solo alla promozione dei propri trophy asset ma anche alla rigenerazione delle periferie urbane, declinando in ambito immobiliare il valore della sostenibilità attraverso l’adozione di soluzioni progettuali ispirate alla tutela ambientale.
 A Costim il premio “Progetto d’Eccellenza nel real Estate 2022”
 COSTIM – holding industriale controllata da Polifin della famiglia Bosatelli e partecipata dal partner industriale Unifin di Francesco Percassi – è stata premiata oggi, nel corso della trentesima edizione del Forum di Scenari Immobiliari, in programma a Santa margherita Ligure, nella sezione “PROGETTO D’ECCELLENZA NEL REAL ESTATE 2022” per il progetto Chorus Life Bergamo.
Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, ha consegnato il premio con la seguente motivazione: ”Il progetto Chorus life, che COSTIM sta completando  a Bergamo, rappresenta nel miglior modo possibile il tema di questo Forum. Entrando in Chorus life si accede a una vera smart city, dove un importante progetto di riqualificazione urbana viene realizzato nel segno della sostenibilità. È un grande esempio di ESG, dove tutte e tre le componenti sono al massimo livello. Ed è un modello replicabile in tante altre realtà nazionali”.
Ha ritirato il premio Jacopo Palermo, CEO di COSTIM, che ha commentato: ”Siamo molto felici di questo riconoscimento cha dà ulteriore valore e significato ad un progetto sfidante ed ambizioso: il sogno di costruire una città in cui vivere bene grazie ad un nuovo paradigma del real estate e di contribuire allo sviluppo economico del Paese. Per COSTIM, infatti, il futuro dell’industria immobiliare non può prescindere dalla evoluzione dei modelli di business attraverso la digitalizzazione e dalla sostenibilità di medio-lungo periodo.”
Il progetto Chorus Life Bergamo
La “città del futuro”, digitalizzata, nell’ottica dell’user experience: hotel, residence, area food & beverage, area wellness, verde pubblico attrezzato, aree multifunzionali, un’arena da 6.500 posti e parcheggi sotterranei dedicati per un intervento che andrà a recuperare 70.000 metri quadrati di territorio dismesso, rigenerandoli e integrandoli attraverso un’innovativa piattaforma digitale, per una quotidianità smart e a misura di cittadino.