09 Luglio 2026
Tavolo di Regione Lombardia per sbloccare gli interventi di rigenerazione urbana
Oriana rilancia la richiesta di una legge urgente per l'urbanistica
Mercoledì 1° luglio l’assessore regionale al Territorio Gianluca Comazzi ha promosso un tavolo di confronto strategico con i principali rappresentanti del comparto immobiliare, edile e delle professioni, al quale ha partecipato il Presidente Nazionale Federico Filippo Oriana, con l’obiettivo di delineare una strategia d’emergenza per far ripartire i cantieri e superare il clima di incertezza che ha congelato gli investimenti nel capoluogo lombardo.
Il piano della Regione per ridare slancio al settore prevede su due fronti principali in sinergia con il governo centrale:
Regione Lombardia, si legge in una nota, "ha confermato la volontà di lavorare, in maniera autonoma ma in stretta sinergia con lo Stato, a interventi di semplificazione e ad aggiornamenti normativi per garantire procedure più chiare, tempi certi e strumenti adeguati a sostenere il rilancio del comparto”.
Aprendo l’incontro con la sua comunicazione introduttiva, l’Assessore Comazzi ha illustrato i temi urbanistici e territoriali prioritari in questo momento per la Regione Lombardia.
A questa ampia e articolata comunicazione dell’Assessore, ha fatto seguito un ampio dibattito, nel corso del quale il Presidente di ASPESI – Unione Immobiliare, Federico Filippo Oriana, ha chiesto ufficialmente all’Assessore Comazzi di proporre alla Giunta Regionale lombarda di assumere un’iniziativa politica forte a livello nazionale per il varo di una legge urgente -anche temporanea in attesa di una nuova legge urbanistica nazionale- in grado di sbloccare subito i cantieri e i progetti fermi a Milano (e in altre maggiori città d’Italia come Roma). Altre importanti realtà presenti -come l’ANCI, l’ANCE, le cooperative e le associazioni artigiane- hanno aderito alla richiesta urgente dell’ASPESI e l’Assessore si è dichiarato d’accordo che il momento di agire sia finalmente arrivato e che avrebbe sottoposto subito la proposta al Presidente Fontana e alla Giunta regionale lombarda.
All’incontro – che si è svolto presso gli uffici dell’Assessorato – è seguita poi una parte aperta al pubblico, nella Sala Belvedere di Palazzo Lombardia.
Il tavolo proseguirà con incontri periodici. “Il confronto di oggi con gli operatori del settore è stato franco e molto util” ha dichiarato l’Assessore Comazzi. “Abbiamo deciso di dare continuità a questo tavolo perché vogliamo costruire un percorso che restituisca certezze al comparto. Le proposte che arriveranno – ha concluso Comazzi - saranno valutate con grande attenzione e Regione Lombardia farà la propria parte, mettendo in campo tutte le iniziative utili, anche sul piano normativo, per semplificare le procedure e favorire una ripartenza nel pieno rispetto della legalità e della trasparenza".
Il piano della Regione per ridare slancio al settore prevede su due fronti principali in sinergia con il governo centrale:
- Semplificazione normativa:Aggiornamento delle leggi regionali per eliminare i vuoti interpretativi.
- Procedure certe:Introduzione di iter burocratici più trasparenti e veloci per le autorizzazioni.
Regione Lombardia, si legge in una nota, "ha confermato la volontà di lavorare, in maniera autonoma ma in stretta sinergia con lo Stato, a interventi di semplificazione e ad aggiornamenti normativi per garantire procedure più chiare, tempi certi e strumenti adeguati a sostenere il rilancio del comparto”.
Aprendo l’incontro con la sua comunicazione introduttiva, l’Assessore Comazzi ha illustrato i temi urbanistici e territoriali prioritari in questo momento per la Regione Lombardia.
- Ha espresso il compiacimento della Giunta Regionale per la sentenza odierna della Corte dei Conti che ha mandato assolti i funzionari comunali processati per il danno erariale asserito in conseguenza delle procedure di autorizzazione edilizia contestate dall’Autorità giudiziaria penale e ha ricordato che questa sentenza completa un percorso di sentenze favorevoli alla legislazione regionale lombarda in materia che ha semplificato gli iter, riferendosi alla recente assoluzione in sede penale di tutti gli imputati del processo Torre Milano e alla sentenza del Consiglio di Stato del 25 maggio scorso che ha ritenuto legittima la procedura “milanese”: una convergenza tra i Giudici amministrativi, penali e contabili che costituisce una buona base per ripartire.
- Ha affermato che a Milano non si è costruito troppo, bensì troppo poco, perché è evidente e pesante la mancanza di alloggi nuovi e gli indici edificatori milanesi sono mediamente un terzo di quelli di città in competizione con Milano, come Londra, Parigi e Barcellona.
- Ha posto il tema ormai ineludibile della “Grande Milano”, ossia di estendere i confini comunali milanesi al territorio della attuale città metropolitana con un’unica amministrazione eletta democraticamente da tutta la popolazione degli attuali 134 comuni, con evidenti benefici sul piano della pianificazione urbana e territoriale, delle infrastrutture e dei trasporti, della ottimale gestione delle risorse finanziarie, della disponibilità di case a costo contenuto per chi lavora dentro l’attuale Comune di Milano e che potrebbe abitare nell’hinterland se ben connesso con la metropolitana per recarsi al lavoro (come succede a Londra).
- La priorità assoluta per la Regione Lombardia è non far fuggire gli investitori internazionali da Milano, perché se abbandonano Milano per l’inaffidabilità del sistema non andranno a Roma o Napoli, né in Basilicata o Molise, ma a Budapest o a Barcellona o fuori Europa.
- Altro tema importante -questo di specifico interesse del suo Assessorato- è quello delle aree energetiche, perché se da un lato dovranno essere assolutamente garantite le fonti di approvvigionamento energetico, è anche vero che esiste il rischio che alcuni piccoli comuni lombardi vedano anche più del 50% del loro territorio coperto da pannelli fotovoltaici.
- E ‘stata approvata la legge regionale sui data center che non ne scoraggia la collocazione sul territorio lombardo (che è quello che ne ha più bisogno), ma chiede che sia riconosciuto nei fatti il maggior fabbisogno energetico che i data center determinano e proprio l’Assessorato al Territorio ha ottenuto che la loro destinazione d’uso sia industriale e non terziaria, con tutti i relativi vantaggi.
- La Regione ha approvato il Piano Territoriale Regionale -documento principe della programmazione urbanistica- ed è partito quindi il processo per attuarlo operativamente.
- La Regione ha avviato il censimento degli immobili direttamente o indirettamente regionali abbandonati. Questo come primo passo per favorirne il recupero e l’utilizzo sia per la rigenerazione urbana dei territori, sia per giusti obiettivi economico-finanziari dell’Ente Regione stesso.
- La Regione si sta occupando attivamente della direttiva europea per il cd. “recupero della natura” che formulata com’è in termini molto rigidi ed ideologici rischia di creare grandi problemi ai piccoli comuni e agli operatori e proprietari immobiliari.
A questa ampia e articolata comunicazione dell’Assessore, ha fatto seguito un ampio dibattito, nel corso del quale il Presidente di ASPESI – Unione Immobiliare, Federico Filippo Oriana, ha chiesto ufficialmente all’Assessore Comazzi di proporre alla Giunta Regionale lombarda di assumere un’iniziativa politica forte a livello nazionale per il varo di una legge urgente -anche temporanea in attesa di una nuova legge urbanistica nazionale- in grado di sbloccare subito i cantieri e i progetti fermi a Milano (e in altre maggiori città d’Italia come Roma). Altre importanti realtà presenti -come l’ANCI, l’ANCE, le cooperative e le associazioni artigiane- hanno aderito alla richiesta urgente dell’ASPESI e l’Assessore si è dichiarato d’accordo che il momento di agire sia finalmente arrivato e che avrebbe sottoposto subito la proposta al Presidente Fontana e alla Giunta regionale lombarda.
All’incontro – che si è svolto presso gli uffici dell’Assessorato – è seguita poi una parte aperta al pubblico, nella Sala Belvedere di Palazzo Lombardia.
Il tavolo proseguirà con incontri periodici. “Il confronto di oggi con gli operatori del settore è stato franco e molto util” ha dichiarato l’Assessore Comazzi. “Abbiamo deciso di dare continuità a questo tavolo perché vogliamo costruire un percorso che restituisca certezze al comparto. Le proposte che arriveranno – ha concluso Comazzi - saranno valutate con grande attenzione e Regione Lombardia farà la propria parte, mettendo in campo tutte le iniziative utili, anche sul piano normativo, per semplificare le procedure e favorire una ripartenza nel pieno rispetto della legalità e della trasparenza".

