02 Giugno 2026
Urbanistica Milano: solidarietà ai dipendenti comunali, ma chi pensa alle famiglie e a società, imprese e lavoratori bloccati?
Le recenti prese di posizione dei dipendenti della Direzione Rigenerazione Urbana del Comune di Milano meritano attenzione e rispetto. Nessun funzionario deve essere trasformato nel capro espiatorio di una vicenda che affonda le proprie radici in anni di cambiamenti normativi nazionali, prassi amministrative locali e scelte della Giunta comunale di Milano che hanno coinvolto una pluralità di legislatori e di decisori pubblici.
Tuttavia, accanto alla comprensibile vicinanza espressa dal sindaco Giuseppe Sala ai dipendenti comunali (verso i quali è direttamente responsabile), non può passare inosservata l'assenza di analoga attenzione di Sala verso le migliaia di famiglie sospese e le centinaia di operatori economici e professionali con i relativi dipendenti che da mesi stanno pagando le conseguenze dello stallo urbanistico.
Le famiglie sospese sono migliaia di persone che hanno investito i risparmi di una vita nell'acquisto di una casa e che oggi vivono nell'incertezza sui tempi di consegna dei propri appartamenti o sulla loro legittimità giuridica. E ci sono centinaia di imprese, professionisti, dirigenti e migliaia di collaboratori -impiegati e operai- della filiera immobiliare-edilizia con le relative famiglie che vedono cantieri bloccati, programmi di sviluppo rinviati a tempo indefinito, mancanza totale di lavoro.
Dall’inizio di questa vicenda ASPESI richiama senza alcuna esitazione o timore la necessità di affrontare il problema alla radice, introducendo regole nazionali chiare e certe che consentano di superare un quadro interpretativo incerto che ha generato contenziosi, paralisi amministrativa e un danno economico e sociale ormai insostenibile. Oggi più che mai emerge la necessità di una soluzione legislativa nazionale che restituisca certezza del diritto e consenta di sbloccare gli interventi rimasti sospesi e di avviare i nuovi.
La solidarietà verso i funzionari pubblici è doverosa. Ma altrettanto doverosa dovrebbe essere la vicinanza alle famiglie che attendono la propria casa e agli operatori che, nel rispetto delle norme e delle autorizzazioni ottenute, si trovano coinvolti in una situazione surreale che rischia di compromettere non solo singoli progetti, ma la credibilità del sistema Milano e il futuro socio-economico stesso del Paese.
Perché se è giusto tutelare chi lavora negli uffici pubblici, è altrettanto necessario non dimenticare chi da questa crisi, sta subendo conseguenze familiari, lavorative, economiche e personali ogni giorno.
ASPESI Unione Immobiliare
Tuttavia, accanto alla comprensibile vicinanza espressa dal sindaco Giuseppe Sala ai dipendenti comunali (verso i quali è direttamente responsabile), non può passare inosservata l'assenza di analoga attenzione di Sala verso le migliaia di famiglie sospese e le centinaia di operatori economici e professionali con i relativi dipendenti che da mesi stanno pagando le conseguenze dello stallo urbanistico.
Le famiglie sospese sono migliaia di persone che hanno investito i risparmi di una vita nell'acquisto di una casa e che oggi vivono nell'incertezza sui tempi di consegna dei propri appartamenti o sulla loro legittimità giuridica. E ci sono centinaia di imprese, professionisti, dirigenti e migliaia di collaboratori -impiegati e operai- della filiera immobiliare-edilizia con le relative famiglie che vedono cantieri bloccati, programmi di sviluppo rinviati a tempo indefinito, mancanza totale di lavoro.
Dall’inizio di questa vicenda ASPESI richiama senza alcuna esitazione o timore la necessità di affrontare il problema alla radice, introducendo regole nazionali chiare e certe che consentano di superare un quadro interpretativo incerto che ha generato contenziosi, paralisi amministrativa e un danno economico e sociale ormai insostenibile. Oggi più che mai emerge la necessità di una soluzione legislativa nazionale che restituisca certezza del diritto e consenta di sbloccare gli interventi rimasti sospesi e di avviare i nuovi.
La solidarietà verso i funzionari pubblici è doverosa. Ma altrettanto doverosa dovrebbe essere la vicinanza alle famiglie che attendono la propria casa e agli operatori che, nel rispetto delle norme e delle autorizzazioni ottenute, si trovano coinvolti in una situazione surreale che rischia di compromettere non solo singoli progetti, ma la credibilità del sistema Milano e il futuro socio-economico stesso del Paese.
Perché se è giusto tutelare chi lavora negli uffici pubblici, è altrettanto necessario non dimenticare chi da questa crisi, sta subendo conseguenze familiari, lavorative, economiche e personali ogni giorno.
ASPESI Unione Immobiliare

