22 Luglio 2025
Consiglio Regionale del Lazio - Aula approva la legge "Semplificazioni e misure incentivanti il governo del territorio"
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Approvata con 26 voti favorevoli e 8 contrari la proposta di legge n. 171. Tra i temi caldi: rigenerazione urbana, cinema dismessi, seminterrati. L’assessore Schiboni protagonista in Aula, l’opposizione divisa tra critiche e aperture Alle prime luci dell’alba del 17 luglio, dopo una lunga e intensa maratona d’Aula, il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Antonello Aurigemma, ha approvato con 26 voti favorevoli e 8 contrari la proposta di legge regionale n. 171 del 9 agosto 2024, adottata dalla Giunta con deliberazione n. 668 dell’8 agosto 2024, dal titolo “Semplificazioni e misure incentivanti il governo del territorio”. Un provvedimento articolato e controverso, che ha visto un serrato confronto in aula fino a notte inoltrata, con l’approvazione finale degli articoli 19, 2 e 5, profondamente modificati da emendamenti e subemendamenti – in gran parte della maggioranza – e l’introduzione dell’articolo aggiuntivo 20 bis. Chiusa infine la discussione con l'approvazione dell’articolo 21 sull’entrata in vigore e il titolo della legge. A seguire passo dopo passo i lavori l’assessore all’Urbanistica Giuseppe Schiboni tra i banchi della Giunta, che ha espresso pareri sui numerosi emendamenti presentati, contribuendo direttamente con proposte correttive. Tra i punti più dibattuti, quello relativo ai cinema dismessi, modificato da un emendamento della Giunta accolto positivamente anche da settori dell’opposizione. La nuova legge prevede incentivi volumetrici per la demolizione e ricostruzione di edifici, con un aumento degli incentivi fino al 30%. Inoltre, la PL 171 introduce maggiori tolleranze per le difformità e incentivi per il recupero di volumi preesistenti, oltre a premiare la delocalizzazione di edifici in aree strategiche. Si sostiene così il rinnovo del patrimonio edilizio esistente senza nuovo consumo di suolo. Data center: al via la consultazione pubblica sulla “strategia per l’attrazione in Italia degli investimenti industriali esteri”. Di particolare rilievo anche le disposizioni sul recupero dei sottotetti, con l’estensione della data limite di realizzazione degli edifici al 31 marzo 2025. Una misura che risponde a una domanda concreta delle famiglie, promuove il riuso del costruito e rafforza l’obiettivo del contenimento del consumo del suolo. Viene inoltre introdotta la possibilità di recuperare questi spazi anche per finalità sanitarie e socioassistenziali. Il testo tocca anche aspetti rilevanti in materia di edilizia residenziale sociale e Piano Casa, aggiornando i criteri per la determinazione dei canoni calmierati e facilitando l’alienazione degli immobili a favore degli aventi diritto. Inoltre, sono previste modifiche alla legge regionale n. 7 del 2014 per ampliare le possibilità di trasformazione del titolo di godimento in proprietà per chi vive in alloggi di edilizia agevolata. S’interviene anche sulle norme che regolano il procedimento urbanistico dei Comuni delegati, con l’introduzione di semplificazioni che favoriranno tempi più rapidi e decisioni più operative, nonché sul riconoscimento delle nuove esigenze legate allo sviluppo della logistica. Si segnala infine il coordinamento delle procedure di valutazione ambientale, VIA e VAS, per la prima volta riunite in un unico percorso. |

