17 Ottobre 2022

Dichiarata incostituzionale l’esenzione Imu su una sola casa dei coniugi che vivono in Comuni diversi. La sentenza storica della Corte Costituzionale grazie all’azione della nostra Confederazione (Confedilizia) che aveva sollevato questioni di legittimità sull’uso dell&r

Confedilizia

benefici prima casa Imu spettano a entrambi i coniugi che vivono in due Comuni diversi. La Corte Costituzionale ribalta il vincolo imposto nell’ottobre 2021 con cui si chiedeva ai coniugi di stabilire quale casa escludere dall’Imu. Secondo i giudici della Consulta si tratta di un vincolo incostituzionale che favorisce le coppie di fatto e penalizza la famiglia. Secondo i giudici della Consulta, il vincolo per l’esenzione in rapporto al nucleo familiare discrimina le unioni civili ed è illegittimo.
In particolare viene considerato illegittimo l’articolo 13, comma 2, quarto periodo, del decreto-legge n. 201/2011:
«Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile».
Scarica la sentenza
 
Di seguito i comunicati stampa di Confedilizia:
 
CONFEDILIZIA: BENE CONSULTA SU IMU PRIMA CASA
 
Dichiarazione del Presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa
 
“La sentenza della Corte costituzionale sulla questione Imu prima casa elimina una penalizzazione inaccettabile nei confronti delle famiglie italiane. Confedilizia aveva segnalato sin da subito il problema ed era anche intervenuta nel giudizio dinanzi alla Consulta, in qualità di amicus curiae, a sostegno dell'accoglimento delle questioni di legittimità.
Importante, tra l'altro, è il richiamo della Corte alla responsabilizzazione dei Comuni ad effettuare adeguati controlli sul corretto utilizzo dell'agevolazione fiscale.
L'auspicio, adesso, è che le amministrazioni locali prendano immediatamente atto della pronuncia della Consulta, adeguando alla stessa le loro azioni, anche con riferimento alle procedure in corso”.
 
CONFEDILIZIA: AL VIA L’OPERAZIONE RIMBORSI PER L’IMU PRIMA CASA
 
Sportelli Imu presso le Associazioni territoriali della Confederazione
 
La sentenza della Corte costituzionale sulla questione dell’Imu prima casa relativa ai nuclei familiari – ottenuta anche grazie all’intervento in giudizio della Confedilizia – apre la strada alla possibilità, per i proprietari interessati, di richiedere il rimborso delle imposte versate negli ultimi cinque anni e ora dichiarate non dovute.
Come noto, la Consulta ha stabilito che, indipendentemente dal nucleo familiare, l’esenzione Imu per l’abitazione principale spetta sempre al possessore che risieda nell’immobile e vi dimori abitualmente. Per tutte le situazioni nelle quali questa regola non sia stata applicata, dunque, sorge il diritto alla restituzione delle somme pagate nell’ultimo quinquennio.
Presso le Associazioni territoriali della Confedilizia – presenti in tutta Italia – sono in corso di costituzione appositi “Sportelli Imu” per fornire consulenza e assistenza ai proprietari interessati, anche per la verifica della sussistenza dei requisiti (residenza anagrafica e dimora abituale) necessari per avere diritto all’esenzione. Naturalmente, le attività da svolgere saranno diverse in funzione della situazione concreta in cui si trova il contribuente, considerato – ad esempio – che in alcune città i Comuni avevano avviato attività di accertamento.
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