07 Febbraio 2024

E' legge il DL Energia 

MF

Con 97 voti favorevoli, 74 contrari e 2 astenuti, l'Aula del Senato ha rinnovato la fiducia al governo sul provvedimento su sicurezza energetica, fonti rinnovabili e ricostruzione dei territori colpiti dagli eccezionali eventi alluvionali. Dopo l’approvazione alla Camera lo scorso 26 gennaio con 143 sì e 84 no.
Innanzitutto, il provvedimento contiene disposizioni per il passaggio graduale al mercato libero dei nove milioni di utenti domestici che ancora usufruiscono del mercato tutelato dell'energia. Le norme consentiranno a circa 4,5 milioni di famiglie vulnerabili di continuare a usufruire di forniture di energia elettrica a prezzi calmierati. Per le altre famiglie vengono introdotte misure per assicurare la massima informazione e le migliori condizioni nel passaggio al mercato libero dell'energia elettrica. Ad esempio, saranno stabilizzati i lavoratori dei call center che operano nella gestione delle attività della maggior tutela per l'elettricità a rischio con la fine della transizione verso il mercato libero.
Sono, inoltre, previsti sostegni per le famiglie meno abbienti, con lo stanziamento di 100 milioni di euro per i titolari di social card, finalizzati all’acquisto di carburante o di abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico.
 

Le misure sulle energie rinnovabili

 
Diverse misure poi del decreto indirizzate a «rafforzare il nostro sistema produttivo nell'affrontare la sfida della decarbonizzazione e dello sviluppo sostenibile» ha commentato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Si spazia dalle semplificazioni burocratiche e incentivi a favore dell'intera filiera italiana del fotovoltaico fino agli importanti sostegni per le aziende a forte consumo di energia.
Scompare inoltre il contributo dovuto dai titolari degli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e si apre poi la possibilità di produrre energia elettrica in aree termali sfruttando le risorse geotermiche ma garantendo il mantenimento delle caratteristiche delle acque. Il decreto estende poi al tutto il territorio nazionale la possibilità di individuare porti dove costruire piattaforme per l'eolico galleggiante, comprese le aree che confinano alle zone in uscita (phaseout) dal carbone, ossia Civitavecchia. In tema di nucleare, viene dato più tempo a enti locali non presenti nella Carta nazionale delle aree idonee (Cnai) e al ministero della Difesa per presentare l'autocandidatura a ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e chiedere al ministero dell'Ambiente e a Sogin di riconsiderare l'area per verificarne l'idoneità.
Il decreto prevede anche norme più circoscritte. C’è infatti la nomina del presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, a Commissario straordinario per la gestione dei rifiuti dell'Isola con una dotazione di 800 milioni per gli investimenti.
Come anche lo stanziamento di contributi per i territori colpiti dalle alluvioni in Toscana, con lo scopo di garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali e il recupero della capacità produttiva dei territori.
Manca invece all’appello, la misura che avrebbe permesso la riassegnazione delle concessioni idroelettriche agli attuali gestori, anziché le gare. I gruppi di maggioranza avevano presentato emendamenti in tal senso che poi sono stati ritirati per il parere contrario del governo. La messa a gara delle concessioni è infatti una degli obiettivi concordati dall’Italia nel percorso del Pnrr.