23 Giugno 2026
Un altro elemento centrale del decreto è l'apertura agli investimenti privati. Per i progetti di valore superiore a un miliardo di euro saranno previste procedure accelerate attraverso un'autorizzazione unica rilasciata da un commissario straordinario. In cambio delle semplificazioni, almeno il 70% degli alloggi realizzati dovrà essere destinato all'edilizia convenzionata con prezzi di vendita o locazione inferiori di almeno un terzo rispetto ai valori di mercato, mentre il restante 30% potrà essere commercializzato liberamente. Proprio questo equilibrio continua a rappresentare uno dei principali punti di attenzione per gli operatori del settore. Nel corso dell'esame parlamentare il testo ha subito modifiche limitate rispetto alle centinaia di emendamenti inizialmente presentati. È stato eliminato il vincolo che subordinava l'accesso alle procedure speciali per gli interventi privati alla presenza di fondi esteri, pur mantenendo la soglia minima di investimento pari a un miliardo di euro per progetto.
Piano Casa, via libera della Camera: ora il passaggio decisivo al Senato
Governo
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Il decreto-legge sul Piano Casa compie un passo importante nel suo iter parlamentare. Dopo l'approvazione della questione di fiducia alla Camera dei Deputati con 168 voti favorevoli, il provvedimento passa ora all'esame del Senato, che dovrà convertirlo definitivamente in legge entro il 6 luglio 2026. L'obiettivo del piano è aumentare l'offerta abitativa e rispondere all'emergenza casa attraverso un programma che punta a rendere disponibili circa 100.000 alloggi nell'arco di dieci anni. La strategia si sviluppa su più fronti, combinando il recupero del patrimonio pubblico, la promozione dell'edilizia sociale e il coinvolgimento di capitali privati. Uno degli interventi principali riguarda la riqualificazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica oggi inutilizzabili perché necessitano di manutenzione o ristrutturazione. Il Governo stima di recuperare circa 60.000 unità, affidando un ruolo centrale a un commissario straordinario e a Invitalia per la gestione operativa degli interventi. Secondo una prima ricognizione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le Regioni hanno già segnalato oltre 63.000 immobili da recuperare e destinare alle famiglie in graduatoria. Accanto a questa misura è prevista l'istituzione del Fondo Housing Coesione, gestito da Invimit, con il compito di convogliare risorse nazionali ed europee verso programmi di edilizia sociale, rigenerazione urbana e sostegno all'emergenza abitativa. Le risorse immediatamente disponibili potrebbero raggiungere circa un miliardo di euro dal 2027, mentre la dotazione complessiva è destinata a crescere fino a circa 10 miliardi entro il 2034 grazie anche ai fondi della politica di coesione e al possibile ricorso a finanziamenti di istituzioni finanziarie. |
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L'efficacia del Piano Casa dipenderà tuttavia dalla fase di attuazione. Il decreto richiede infatti numerosi provvedimenti successivi, tra decreti ministeriali, convenzioni, accordi istituzionali e linee guida, necessari per rendere operative le diverse misure. Tra i primi passaggi figurano la nomina del commissario straordinario, la convenzione con Invitalia, l'avvio della cabina di monitoraggio e la definizione delle regole per il Fondo di garanzia destinato alla morosità incolpevole e per il riscatto degli alloggi ERP. Relativamente al primo step si è già definita con Dpcm la nomina dell’arch. Felice Squitieri a commissario straordinario per la ricognizione dei fabbisogni e il programma di interventi in materia di edilizia residenziale pubblica e sociale. L'incarico, si legge nel provvedimento, avrà termine il 31 dicembre 2027. Per la gestione amministrativa dei compiti assegnati, il commissario potrà avvalersi di una struttura di supporto, posta alle sue dirette dipendenze, composta da tre unità e potrà avvalersi del supporto di Milano Cortina e Invitalia. Tra gli altri compiti, ci sarà quello di avviare una procedura straordinaria di ricognizione degli immobili di proprietà dello Stato, delle Regioni, degli enti locali, degli enti pubblici e delle società a partecipazione pubblica non quotate da destinare a progetti di edilizia sociale Scarica il Piano Casa |

