13 Febbraio 2023

Primo via libera alla Direttiva europea per le Case Green entro il 2030 

edilportale.com

Con la Direttiva Case Green, entro il 2030 gli edifici residenziali esistenti dovranno raggiungere almeno la classe energetica E; entro il 2033 la classe energetica D. È quanto prevede il testo di revisione della Direttiva sulle performance energetiche degli edifici, approvato oggi in Commissione Industria, Ricerca ed Energia del Parlamento europeo.
Con 49 voti favorevoli, 18 contrari e 6 astensioni, la Commissione ha adottato la sua posizione sulla proposta di revisione della Direttiva Case Green che mira a ridurre il consumo di energia nel settore edilizio dell’UE entro il 2030, ad aumentare il tasso di ristrutturazione degli edifici inefficienti, fino a renderli climaticamente neutri entro il 2050.
 
Secondo il testo della Direttiva Case Green adottato:
tutti i nuovi edifici dovrebbero essere a emissioni zero dal 2028;
- i nuovi edifici occupati, gestiti o di proprietà di autorità pubbliche dovrebbero essere a emissioni zero dal 2026;
- tutti i nuovi edifici dovrebbero essere dotati di tecnologie solari entro il 2028, ove tecnicamente idoneo ed economicamente fattibile;
- gli edifici residenziali in fase di ristrutturazione hanno tempo fino al 2032 per conformarsi.
La novità più dibattuta è quella relativa agli edifici esistenti:
- secondo la nuova normativa UE per le Case Green, entro il 2030 gli edifici residenziali dovrebbero raggiungere almeno la classe energetica E ed entro il 2033 la classe energetica D;
- gli edifici non residenziali e pubblici dovrebbero raggiungere le stesse classi energetiche rispettivamente entro il 2027 e il 2030 (la Commissione ha proposto F ed E).

Questo è il quadro delineato dall’Unione Europea. Ma spetterà ai singoli Stati stabilire le misure necessarie per raggiungere questi obiettivi, nei piani nazionali di ristrutturazione. Per tenere conto dei diversi stock edilizi dei paesi dell’UE, la classe energetica G dovrebbe corrispondere al 15% degli edifici con le peggiori prestazioni nel parco nazionale. Secondo il testo della norma europea Case Green approvato ieri, i Piani nazionali di ristrutturazione dovranno prevedere regimi di sostegno con obiettivi realistici e misure per facilitare l’accesso a sovvenzioni e finanziamenti. Gli Stati membri dovranno istituire servizi di informazione gratuiti e programmi di ristrutturazione a costo zero. Le misure finanziarie dovrebbero prevedere un premio importante per ristrutturazioni profonde, in particolare degli edifici con le prestazioni peggiori, e sussidi per le famiglie vulnerabili.
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