17 Giugno 2022

Riduzione livelli progettazione e incarichi gratis in casi eccezionali, la Delega Appalti è legge

Edilportale

Nei 31 princìpi guida anche CAM, clausola di revisione dei prezzi dei materiali, qualificazione delle Stazioni Appaltanti. Nuovo Codice tra sei mesi 
 È stato approvato in via definitiva ieri sera dal Senato il disegno di legge Delega per la riforma del Codice Appalti.
 A partire dall’entrata in vigore della legge, scattano i sei mesi di tempo, a disposizione del Governo, per l’approvazione del nuovo Codice Appalti. Entro due anni dall’entrata in vigore del nuovo Codice Appalti, potranno poi essere adottati decreti correttivi.
Alla stesura del nuovo testo parteciperà il Consiglio di Stato, che non si limiterà a fornire un parere sul testo predisposto dal Governo, ma dovrebbe mettere a punto un testo in grado di non entrare in conflitto con le Direttive europee in materia di contratti pubblici.
Cresce quindi l’attesa su argomenti, subappalto in primis, che hanno acceso numerosi contrasti con l’Unione Europea perché l’Italia ha violato il divieto di “gold-plating” imponendo regole più restrittive di quelle comunitarie.
 Nuovo Codice Appalti: 31 princìpi guida
 Il ddl contiene 31 princìpi guida che il nuovo Codice Appalti dovrà seguire per garantire la realizzazione delle opere in tempi brevi, senza contenziosi e senza che gli effetti della crisi mettano in difficoltà le imprese.
Gli addetti ai lavori sono già in allarme e hanno espresso dubbi su alcune misure, come la riduzione dei livelli di progettazione e la possibilità di affidare incarichi a titolo gratuito in casi eccezionali.
 
Riduzione livelli della progettazione
 Nei 31 princìpi guida compare la riduzione dei livelli di progettazione per semplificare le procedure di aggiudicazione, ma i progettisti nutrono dei dubbi e pensano che la misura possa compromettere la qualità e la centralità del progetto posto a base di gara.
 Caro materiali e revisione dei prezzi
 Le Stazioni Appaltanti dovranno obbligatoriamente inserire, nei bandi di gara, negli avvisi e negli inviti, un regime obbligatorio di revisione dei prezzi al verificarsi di particolari condizioni di natura oggettiva e non prevedibili al momento della formulazione dell'offerta, compresa la variazione del costo derivante dal rinnovo dei contratti collettivi.
 CAM e sostenibilità
 
 
Il nuovo Codice dovrà garantire l’aumento del grado di ecosostenibilità degli investimenti pubblici e il rispetto dei criteri di responsabilità energetica e ambientale nell'affidamento degli appalti pubblici.
L’obiettivo sarà raggiunto in particolare attraverso la definizione di nuovi criteri ambientali minimi, differenziati per tipologie ed importi di appalto. Saranno quindi approvati nuovi decreti in materia di CAM e verrà previsto un periodo transitorio per l’applicazione delle nuove regole.
 Riduzione e qualificazione delle stazioni appaltanti
 Il ddl prevede la riduzione numerica, nonché l'accorpamento e la riorganizzazione delle stazioni appaltanti.
Il nuovo Codice dovrà centrare l’obiettivo fallito dal Codice Appalti del 2016. L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) ha messo a punto delle linee guida per la riqualificazione delle Stazioni Appaltanti e delle centrali di committenza. Tra gli obiettivi della riforma proposta dall'Anac c'è la riduzione delle Stazioni Appaltanti, che sono 36.000, con 100.000 centri di costo.
 
Divisione in lotti e agevolazioni per le PMI
 Per favorire la partecipazione delle piccole e medie imprese alle gare d’appalto, la Delega prevede criteri premiali per l'aggregazione di impresa e l’obbligo di motivare la decisione di non suddividere gli appalti in lotti. 
 
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