05 Dicembre 2025

Roma: in Commissione Urbanistica la proposta di Delibera della Giunta per l’applicazione della Legge regionale sulla rigenerazione urbana

Roma Capitale

Nella riunione della Commissione urbanistica capitolina del 3 dicembre scorso, con all’ODG “disamina ed eventuale espressione di parere su 230a Proposta (D.G.C. n. 163), si è discusso della proposta di delibera volta a limitare i maggiori danni derivanti dall’applicazione dell’ultima versione della LR 7/2017, così come modificata dalla LR 12/2025.
L’Assessore Veloccia ha illustrato i punti salienti della proposta che dovrà essere tassativamente approvata entro il 28 dicembre per usufruire della possibilità, concessa ai Comuni, di apportare dei correttivi all’attuazione della Legge regionale.  “La delibera va a toccare solo quegli aspetti che prevedono un intervento diretto del privato, non quelli decisi dall'assemblea capitolina”, ha dichiarato.“Il principio che vogliamo perseguire è quello di riportare l'applicazione della normativa all'interno delle linee guida delle norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale
In sintesi, incentivi inferiori per la sostituzione edilizia fino a zero premialità nel caso di semplici ristrutturazioni. Tutela per la cosiddetta zona omogenea A e stop alle destinazioni residenziali nelle aree industriali: “Si scende al 20% come da norme tecniche – ha proseguito Veloccia - e non si darà premialità volumetrica se si tratta di semplici ristrutturazioni. L'ampliamento, se non c'è un ragionamento urbanistico dietro, non può essere automatico”.
Sulla città storica: “Riteniamo che in quell'area si debba tutelare il tessuto, quindi, non saranno permessi interventi di demolizione e ricostruzione con aumento di volumetria” e sui cambi di destinazione d'uso: “Se non sono conformi al Piano regolatore - avverte l'esponente della giunta Gualtieri - non si fanno. Per esempio, un cambio da industriale a residenziale. Lo vogliamo evitare per non creare quartieri completamente disomogenei”. 
Sui tempi: “Ci sono state 800 controdeduzioni siamo a buon punto nel lavorare le risposte. L'obiettivo è arrivare entro la fine dell'anno. Per quanto riguarda la rigenerazione, l'obiettivo principale è che tutto rientri nel Prg, evitando così mille diverse interpretazioni. Si è arrivati a questo perché, purtroppo, le leggi regionali hanno tentato di surrogare l'incapacità dello Stato di aggiornare leggi ormai vecchie”.
 
Forte dissenso è stato espresso in Commissione Urbanistica dai consiglieri del centrodestra certi che la delibera ostacolerebbe la rigenerazione.
Il più critico Marco Di Stefano di Noi Moderati: “Questo cambio di marcia dell'amministrazione non è casuale, è dovuto a una serie di questioni che si sono verificate in città - l'intervento del consigliere - dovute a una mancanza di visione e lungimiranza. L'assessore fa una sorta di autotutela, che stravolge la legge e mette fine, questo va detto, alla rigenerazione urbana di Roma. Non ci sarà più nessun imprenditore intenzionato a investire, soprattutto nella zona omogenea A. Togliere poi la premialità in periferia è contro il senso della legge, che non è per la speculazione, ma per sanare situazioni critiche. In aula ne discuteremo". 
Per Stefano Erbaggi, di Fratelli d'Italia: “Abbiamo votato le norme tecniche di attuazione, il cui fulcro è la rigenerazione urbana, in cui si dice basta al consumo di suolo e si punta al recupero dell'esistente. E adesso - accusa - votiamo una delibera che è l'esatto opposto. Lanciando un messaggio al mondo imprenditoriale: a Roma è meglio fare nuova cubatura, o non fare niente”
Il parere è poi stato votato alla successiva riunione della Commissione del 5 dicembre (> vai alla registrazione della riunione della Commissione del 3 dicembre 2025)