11 Settembre 2023

Sardegna, in approvazione la legge regionale per l’incremento volumetrico degli hotel

Nei giorni scorsi il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato una norma che è anche un assist per il mondo dell’ospitalità e in particolare per gli hotel a 5 stelle. Si tratta infatti di una risoluzione che consente ai Comuni di recuperare il 25% della capacità volumetrica a suo tempo ‘congelata’ dalla vecchia norma ‘salvacoste’. Volumetrie che dovranno essere destinate esclusivamente alla realizzazione di nuovi alberghi a 5 stelle o superiori purché localizzati oltre la fascia dei 300 metri dal mare, ridotta a 150 metri sul territorio delle isole sarde minori. Questa norma dedicata all’ospitalità a 5 stelle non è ancora però definitiva nella sua formulazione. È infatti introdotta nel collegato alla legge finanziaria regionale che è attualmente ancora in fase di discussione in aula consiliare.
In sostanza, se confermata, la nuova normativa urbanistica permetterebbe a tutti i Comuni che hanno raggiunto il 50% di volumetrie – secondo quanto era stato stabilito a suo tempo dalla legge cosiddetta ‘salvacoste’ – di poter programmare il 25% del restante 50 per cento fino a oggi inutilizzabile. Nel caso invece in cui il Comune abbia già impegnato il 90% di capacità, potrà disporre per i nuovi 5 stelle del 25% di quel 10% di volumetrie residue. Guardando invece al parco alberghiero già esistente, l’incremento del 25% potrebbe essere utilizzato per elevare lo standard qualitativo delle strutture già operative a prescindere dalla loro classificazione, fino a un massimo del 15% del volume realizzato dalla singola struttura in base al titolo abilitativo originario, ma senza aumento dei posti letto.
Da sottolineare poi che l’intervento sugli hotel già esistenti è ammissibile solo a condizione che sia finalizzato alla riqualificazione generale del complesso edilizio già in essere e delle relative aree di pertinenza, ma senza incremento delle superfici impermeabili (adeguamento spazi comuni, Spa, piscine, estensione hall e aree interne di vario tipo), oltre che in arretramento rispetto all’edificio preesistente e non verso il mare. La stessa norma prevede infine anche di dare la possibilità per la realizzazione di soppalchi o per il recupero di sottotetti o seminterrati, il tutto con lo scopo di limitare il consumo di ulteriore suolo effettivo e quindi in ottica di risparmio ambientale
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