10 Dicembre 2025

Silenzio-assenso e permesso di costruire: gli abusi non bloccano il titolo tacito

Ufficio massimario del Consiglio di Stato

Il CGA della Regione Siciliana (parere n. 290/2025) conferma che la difformità urbanistica non impedisce il silenzio-assenso ex art. 20 del Testo Unico Edilizia
 
“In base all’art. 20 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, applicabile in Sicilia ai sensi dell’art. 1, comma 1, della l.reg Sicilia 10 agosto 2016, n. 16, le uniche cause ostative alla formazione del silenzio assenso sull’istanza di rilascio del titolo edilizio nelle fattispecie ordinarie sono rappresentate dalla presenza di vincoli, a partire da quelli in materia ambientale, in relazione ai quali la giurisprudenza costituzionale ha riconosciuto l’operatività del principio di necessità di pronuncia esplicita. Pertanto, l’eventuale mancata conformità urbanistica dell’intervento oggetto dell’istanza non impedisce la formazione del silenzio assenso che, in assenza di vincoli, è subordinata al solo requisito temporale”
La mancata conformità urbanistica di un intervento non impedisce la formazione del silenzio assenso sul rilascio del permesso di costruire. Lo ha stabilito il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana, sezioni riunite, con il parere n. 290 del 26 novembre 2025.
Secondo il Collegio, ai sensi dell’articolo 20 del d.P.R. 380/2001, le uniche cause che possono fermare il silenzio assenso sono la presenza di vincoli, come quelli ambientali, per i quali la giurisprudenza richiede un provvedimento esplicito dell’amministrazione. In tutti gli altri casi, il silenzio assenso si forma automaticamente al termine dei termini procedimentali.
Il Collegio ha sottolineato che la disciplina del silenzio assenso ha come obiettivo la semplificazione e la rapidità dei procedimenti edilizi, evitando che l’inerzia dell’amministrazione blocchi i lavori. Una lettura restrittiva, che collegasse la formazione del silenzio assenso alla conformità urbanistica, ridurrebbe l’efficacia di questo strumento.
Resta comunque fondamentale individuare chiaramente l’unità organizzativa e il responsabile, per distinguere la responsabilità tra provvedimento esplicito e silenzio assenso, che continua a essere la modalità ordinaria di gestione delle pratiche edilizie.