03 Aprile 2023

Al Green island dell’Eur il volto contemporaneo di Roma

Progettato dall’architetto Gennaro Farina dello studio Polis ingegneria, in viale dell’Oceano Pacifico, il cubo dorato di 13.200 metri quadrati si impone sullo skyline romano grazie al predominare degli spazi esterni (terrazze come luogo di lavoro) e all’accento glamour delle superfici lucenti esterne.
Polis presenta quindi l’edificio di pregio, Green island, che verrà inaugurato a breve in viale dell’Oceano Pacifico all’Eur, ha una forte impronta ecologica, grazie all’utilizzo di elevati standard architettonici ed impiantistici di ultima generazione. Ha ottenuto, infatti, la certificazione Leed Gold, uno dei protocolli più importanti a livello mondiale per la sostenibilità degli edifici.
Il fabbricato è stato ideato in base ad una nuova concezione: posizionare il benessere dell’individuo al centro del progetto, per rendere il fabbricato fruibile anche negli spazi outdoor. Il verde è grande protagonista, sia all’interno, grazie alle corti stile giardino d’inverno, sia all’esterno grazie alle terrazze, e circonda interamente il cubo dorato che si presenta all’occhio dei romani innovativo dal punto di vista del design, rispetto al costruito esistente nel quadrante sud ovest della Capitale, sebbene in linea con alcuni edifici iconici. 
13.200 metri quadrati si ergono in quattro piani fuori terra, interamente circondati da balconi che ne tagliano la sagoma orizzontalmente, con un gioco di vuoti e pieni che si ricollega infatti agli altri edifici noti dell’Eur, come il Colosseo quadrato non distante.
L’elegante impatto del cubo dorato è dato dal sapiente trattamento delle superfici. Grazie alla verniciatura a polvere e alla decorazione dell’alluminio con film sublimatici l’edificio ha acquisito lucentezza e sfumature simili al bronzo, rievocando la ricchezza dei materiali di tradizione romana che rendono ancora più interessante l’alternanza di luci ed ombre date dallo sbalzo dei terrazzi e dalla presenza del verde. 
I parapetti delle terrazze lavorate con piccole forature richiamano la forma delle foglie e le gocce dell’acqua, quindi un lavoro su grande scala sulle forme orizzontali dell’involucro e del dettaglio produce sull’occhio un impatto di estrema raffinatezza.
Il Green Island avrà una destinazione d’uso ad uffici, in modo da permettere a più di milletrecento persone di lavorare in condizioni diverse in seguito alla pandemia, in cui la presenza di spazi esterni e salubri è diventata necessaria oltre che maggiormente confortevole.
Dalla forma pressoché quadrata. il Green Island è dotato di quattro ampi giardini d’inverno dove il verde viene percepito sia dall’interno verso l’esterno che viceversa. 
La grande innovazione, inimmaginabile prima della pandemia, è data dagli spazi esterni coperti che saranno usati per lavorare. Le terrazze diventano spazio di lavoro e le piante sono state scelte in modo che il fogliame, seguendo il suo naturale ciclo, cada d’inverno per far entrare più luce e renda tutto più fresco con l’ombra, d’estate. 
Anche nell’ampio parcheggio, di circa duecento posti, le alberature riproducono zone all’ombra. Il rapporto con il verde in questa operazione ha rimodulato i temi progettuali, diventando il fulcro del funzionamento dell’edificio stesso. L’attenzione ai temi dell’ambiente, la sostenibilità e la qualità degli spazi di lavoro hanno consentito allo studio Polis ingegneria di attestarsi tra i vincitori del premio R?'GULA – 100 progetti italiani, consegnato a Palazzo Wedekind a Roma il 12 dicembre scorso. Il riconoscimento viene attribuito ai migliori progetti architettonici e di design italiani.
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