11 Gennaio 2022

Al via lo sviluppo di MilanoSesto con il conferimento di “Unione 0” al nuovo fondo immobiliare

Hines, player internazionale attivo nel real estate, insieme a Cale Street, società di investimento immobiliare sostenuta dal Kuwait Investment Office, l’ufficio londinese della Kuwait Investment Authority e primo fondo sovrano al mondo costituito nel 1953, annuncia il perfezionamento dell’investimento nel lotto Unione 0 nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana denominato “MilanoSesto”, attraverso l’avvenuto apporto del lotto al fondo immobiliare di nuova costituzione “Unione 0” gestito da Prelios SGR da parte di Milanosesto S.p.A.
 
Con un investimento pari a 500 milioni di euro, il fondo immobiliare Unione 0 avvia lo sviluppo del primo lotto privato di circa 250.000 metri quadrati di superficie costruita che si inserisce nel più ampio progetto della partnership tra Hines e Prelios che ha consentito il rilancio della più grande opera di riqualificazione urbana in Italia e tra le principali a livello europeo focalizzata su un’area di 1,5 milioni di metri quadrati a Sesto San Giovanni, dove fino al secolo scorso sorgevano le Acciaierie Falck. Hines, oltre che investitore per lo sviluppo di Unione 0, tramite Hines Italy è anche advisor strategico e development manager di MilanoSesto, mentre Prelios, oltre che gestore del fondo Unione 0, agisce quale asset e project manager dell’intera iniziativa.
 
All’interno del masterplan, progettato dallo studio di architettura internazionale Foster + Partners, i sette edifici di Unione 0 sono firmati da quattro eccellenze italiane: Antonio Citterio Patricia Viel (ACPV) per spazi direzionali e hotel; Barreca & La Varra per le residenze in edilizia convenzionata; Park Associati per lo studentato; Scandurra Studio Architettura per le residenze libere.
Gli scavi inizieranno nel mese di gennaio ed entro la fine dall’anno verranno avviate le opere di costruzione. Si stima un giro d’affari generato fino alla fine dei lavori – prevista nel 2025 – di oltre 1 miliardo di euro, con la creazione di oltre 2.100 posti di lavoro.
 
Crediamo fortemente in questo progetto così strategico e sfidante, e fin dal primo giorno la nostra squadra ha lavorato con grande passione e determinazione, con l’obiettivo di realizzare un nuovo polo urbano sostenibile e inclusivo, per riattivare un territorio trascurato da decenni a beneficio di tutte le comunità. La presenza di Intesa Sanpaolo, sin dalle prime fasi del progetto, è stata fondamentale per garantire che questa importante opportunità per tutto il Paese da visione potesse avviarsi concretamente”, ha dichiarato Mario AbbadessaSenior Managing Director & Country Head di Hines Italy. “Con MilanoSesto, oltre a confermare l’approccio industriale di lungo periodo e consolidare la nostra strategia Living, vogliamo dare forma alla nostra concezione di sviluppo immobiliare sostenibile, con l’obiettivo di favorire un impatto positivo a livello locale e nazionale. Un contributo concreto alla crescita e allo sviluppo economico di Sesto San Giovanni e dell’area metropolitana di Milano, attraverso un nuovo modello etico di rigenerazione urbana. MilanoSesto punterà, soprattutto, alla creazione dell’infrastruttura sociale: nessun progetto immobiliare può ritenersi duraturo e di successo se non è socialmente sostenibile per le generazioni future”.
 
Tra i principi cardine dell’intero progetto e della realizzazione del primo lotto privato sarà dunque la visione ESG: in primis, la sostenibilità sociale che verrà declinata in diversi interventi, a partire dall’offerta living. Le residenze di Unione 0 saranno, infatti, caratterizzate da servizi di valore pensati per target differenti per età – tra cui giovani studenti e professionisti, famiglie e anziani –, aspirazioni ed esigenze, fornendo ad esempio spazi dedicati a studio, smart working, baby-sitting, fitness. Inoltre, anche gli affitti a canoni accessibili contribuiranno ad importanti ricadute sociali: il 30% in più dei residenti nelle aree limitrofe potrà accedere ad un’abitazione a prezzi sostenibili che avrà un costo medio inferiore del 50% rispetto a soluzioni comparabili nel Comune di Milano. Grande attenzione sarà prestata alla valorizzazione degli spazi pubblici e all’osmosi con quelli privati, dando luogo ad una destinazione urbana attrattiva, dinamica, sostenibile, inclusiva e orientata alla comunità. A sottolineare la grande vocazione dell’area alla centralità della persona con servizi dedicati, adiacenti ad Unione 0 sorgeranno inoltre la Città della Salute e della Ricerca, polo pubblico di eccellenza clinica e scientifica di Regione Lombardia costituito dalle nuove sedi dell’Istituto neurologico Besta e Istituto dei Tumori, parallelamente al nuovo polo universitario e di laboratori di ricerca del San Raffaele.
 
Analogamente, sarà fondamentale l’attenzione alla sostenibilità ambientale ed all’efficienza energetica, grazie a certificazioni LEED® e WELL, e l’impiego di materiali innovativi in linea con i principi di economia circolare. Il fabbisogno energetico dell’area che comprende Unione 0 e la Città della Salute e della Ricerca sarà ridotto del 30% rispetto ai sistemi tradizionali, evitando, ogni anno, anche mediante l’impiego di fonti rinnovabili e la presenza di aree verdi, l’immissione di 5.500 tonnellate di CO2 nell’atmosfera. 
Nel corso dell’operazione Hines è stata assistita da Chiomenti Studio Legale e Allen&Overy per la strutturazione e gli aspetti regolamentari e di acquisizione, e da Studio Belvedere Inzaghi & Partners per gli aspetti amministrativi.
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