Ream Sgr inaugura lo studentato Camplus Manin a Udine
Operazione da 20 mln
È stata inaugurata a Udine la nuova residenza universitaria Camplus Udine Manin, un intervento di rigenerazione urbana che mette a disposizione degli studenti 246 posti letto. L’operazione, promossa da Ream Sgr. per conto del Fondo Social & Human Purpose 2, ha comportato un investimento complessivo di 20 milioni di euro, di cui 16 milioni destinati al restauro e 4 milioni per l’acquisto della ex sede della Fondazione Friuli.
Il progetto ha riguardato il risanamento di un intero isolato storico composto da quattro edifici di pregio: Palazzo Contarini, Casa Braida-Caratti, Casa Gori Pividori e Casa Gori Caratti. L’intervento è stato realizzato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia e rientra tra le iniziative sostenute dal programma Next Generation EU e dal Ministero dell’Università e della Ricerca tramite il cofinanziamento previsto dal DM 481.
La struttura, la cui gestione è affidata a Camplus, offre 143 camere (40 singole e 103 doppie), con 14 unità attrezzate per persone con disabilità. Sotto il profilo tecnico, l’immobile adotta soluzioni di efficienza energetica con alimentazione esclusivamente elettrica e un sistema di gestione centralizzata BMS. All’interno sono presenti spazi comuni per circa 450 euro medi mensili, che includono palestra, sala musica, aree di coworking e lavanderia.
Oronzo Perrini, direttore generale di Ream Sgr, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di questo intervento, che rappresenta un esempio concreto del modo in cui Ream SGR investe con responsabilità in progetti capaci di generare valore per il territorio”. Anche il presidente della regione, Massimiliano Fedriga, ha sottolineato l’importanza strategica dell’opera: “Il diritto allo studio non è soltanto una misura di equità, ma una leva strategica di sviluppo. Questa residenza è un modello di rigenerazione che coniuga tutela e innovazione”.
L’iniziativa presenta una rilevanza sociale specifica grazie alla convenzione con Ardis, che riserva 70 posti letto a studenti meritevoli. Tuttavia, l’apertura è stata accompagnata dalle proteste dei rappresentanti dell’Unione degli Universitari (Udu). Giacomo Marangoni, rappresentante degli studenti, ha affermato: “Il messaggio di dare soldi pubblici del PNRR per una residenza privata per noi non risolverà i problemi”.
Il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, ha evidenziato la trasformazione urbana in atto: “Cinquant’anni fa la città era una città di militari, oggi è una città universitaria. Dobbiamo rendere le nostre città più aperte e più europee”. Per il ceo di Camplus, Maurizio Carvelli, l’obiettivo è “offrire non solo un luogo in cui abitare, ma un ambiente capace di favorire relazioni e studio”.

