21 Novembre 2022

Vudafieri-Saverino Partners celebra 10 anni di presenza in Cina con un progetto ispirato alla Cattedrale di Taranto di Gio Ponti

 

Da Milano a Shanghai. Alla ricerca di una nuova sintesi tra culture diverse e utilizzando il linguaggio dell’architettura e del design al servizio di bisogni eterogenei e in costante divenire. Il 2022 segna la presenza decennale dello studio milanese Vudafieri-Saverino Partners in Cina, nella sede di Shanghai, guidata dall’architetto e partner Stefano Piontini. E diventa un’occasione per riflettere su un approccio al progetto divenuto multidisciplinare, oltre che capace di farsi carico di una complessità dovuta proprio al rapporto quotidiano tra Oriente e Occidente.
Dieci anni di contaminazioni, aperti idealmente in occasione di EXPO Milano 2015 con il City Pavilion in Piazza Amedeo d’Aosta e che si chiudono con il progetto del Padiglione Italia realizzato per la CIIE – China International Import Expo di Shanghai, ispirandosi alla Cattedrale di Taranto, una delle architetture più iconiche di Gio Ponti come esempio d’eccellenza made in Italy. Un intreccio di legami sottili, un dialogo che in dieci anni si è fatto sempre più intenso, spaziando dal retail all’hospitality, dagli interni al mondo dell’education, e che, ancora una volta, si esprime in un progetto concreto, sviluppato a partire dalla ricerca di una dimensione autentica del rapporto tra territorio, funzione e segno estetico. La CIIE – China International Import Expo, giunta alla sua quinta edizione, è ospitata nell’avveniristico National Exhibition and Convention Center di Shanghai, ed è la fiera più importante dedicata all’import in Cina, annoverando migliaia di espositori provenienti da 145 Paesi. Sviluppato su incarico dell’Italian Trade Agency, il progetto del Padiglione Italia firmato da Vudafieri-Saverino Partners è un omaggio a Gio Ponti, architetto, designer, saggista, la cui influenza è capace di esprimere la capacità italiana di interpretare il tempo. Una micro architettura temporanea che prende ispirazione dalla Concattedrale Grande Madre di Dio che disegna nel cielo di Taranto un’opera di grande potenza espressiva. La struttura quasi immateriale del capolavoro di Gio Ponti, costituita da due sottili pareti parallele traforate da fessure verticali e aperture esagonali, viene ripresa utilizzando aperture geometriche che seguono la forma di un arco gotico come elemento evocativo e caratterizzante del Padiglione Italia. La facciata, realizzata con un materiale biodegradabile come la paglia di riso, è enfatizzata da ampie aperture dal forte impatto visivo che invitano i visitatori a scoprire gli spazi interni, sempre firmati dallo studio di architettura. Il disegno flessibile dei percorsi agevola i visitatori nella scoperta delle varie aree: dalla vip lounge, pensata come una scatola realizzata da pannelli ondulati in pvc trasparente, che richiamano le onde del mare creando un’esperienza suggestiva, ai led screen a parete fino agli spazi reception, office e bar.  Il pavimento riprende il verde come riferimento estetico alla pavimentazione originale del capolavoro del maestro italiano. Da sottolineare infine l’impiego di materiali naturali e riciclati, un modo per incoraggiare uno stile di vita ecocompatibile e la tutela ambientale
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