14 Maggio 2026

Casa, boom di richieste dall’estero in primavera: in 5 anni +52%

La primavera si conferma il periodo più dinamico per il mercato immobiliare italiano rivolto agli acquirenti internazionali. Secondo i dati di Gate-away.com, tra il 1° aprile e il 30 giugno le richieste dall’estero sono cresciute del 52,23% negli ultimi cinque anni, trasformando questi mesi in una vera “alta stagione immobiliare” per chi vende casa a un pubblico globale.
A trainare la domanda sono soprattutto Stati Uniti (26,28% delle richieste), Regno Unito (12,88%) e Paesi del Nord Europa, con un dato significativo: il 6,6% delle richieste arriva da utenti già presenti in Italia, segno che il viaggio e la visita diretta degli immobili sono sempre più parte del processo di acquisto. Temperature miti, minore affollamento e costi di viaggio più contenuti rendono la primavera il momento ideale per visitare più proprietà in pochi giorni. “Molti acquirenti arrivano in Italia con una selezione di immobili già individuati e utilizzano il viaggio per prendere decisioni rapide”, spiega Simone Rossi, cofondatore di Gate-away.com. “L’esperienza diretta del territorio gioca un ruolo decisivo”.
La geografia della domanda conferma l’attrattività delle mete iconiche ma registra anche nuove aree emergenti. In testa il Salento (5,04% delle richieste, +150,42% in cinque anni), seguito dal Lago di Como (+77,53%), dalla Valle d’Itria (+143,2%) e da territori come Lunigiana, Monferrato e Maremma, sempre più ricercati per autenticità e valori immobiliari competitivi. Tra le regioni più richieste spiccano Toscana (15,05%), Sicilia (11%) e Lombardia (9,31%), con una crescita marcata del Sud e delle isole. La tendenza premia soprattutto i piccoli borghi: Ostuni guida la classifica, seguita da Caltagirone, Scalea, Santa Maria del Cedro, Todi e Noto. In Puglia crescono Carovigno e San Vito dei Normanni, mentre Castelsardo e Fivizzano confermano l’interesse verso aree meno battute ma ad alto potenziale.
Dal punto di vista tipologico, gli acquirenti privilegiano appartamenti (20,52%), ville (15,85%) e case indipendenti (13,66%). In forte aumento le richieste per case di campagna (+71%). Quasi il 45% della domanda si concentra sotto i 100.000 euro, mentre il valore medio delle richieste è pari a 239.019 euro (-3,72%). “La primavera è il momento in cui domanda e presenza sul territorio si incontrano”, conclude Rossi. “Per chi vende, è un’opportunità concreta per intercettare acquirenti internazionali motivati e pronti a fare il passo successivo”.