11 Febbraio 2026
Crollano i prezzi degli alloggi per i weekend olimpici, Cortina giù del 75%
Crollano i prezzi degli alloggi per i weekend olimpici, Cortina giù del 75%
Il mercato degli alloggi nelle località dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 registra una brusca correzione dei prezzi. Nel giro di due mesi, le tariffe per un weekend olimpico di febbraio (due notti per due persone) sono diminuite in media del 30% rispetto alla rilevazione di dicembre 2025, con punte estreme come Cortina, dove il calo arriva al 75%. È il segnale più evidente di una domanda inferiore alle attese iniziali da parte di albergatori e proprietari di immobili. Emerge da un’analisi di Altroconsumo.
La nuova rilevazione di fine gennaio 2026 mostra come i livelli di prezzo, che avevano raggiunto valori particolarmente elevati tra estate e fine 2025, si siano rivelati difficilmente sostenibili. Il costo medio complessivo di un weekend olimpico per due persone – includendo due notti di pernottamento, trasporto e due biglietti per le gare – è passato da 1.874 euro a 1.103 euro, ridimensionando in modo significativo il “premium olimpico” applicato nei mesi precedenti.
Il fenomeno è particolarmente evidente nelle località di montagna. A Cortina, simbolo dell’offerta più esclusiva, oggi si spendono in media poco più di 500 euro per dormire due notti durante un fine settimana olimpico, contro i 2.078 euro rilevati a dicembre. Il confronto con un normale weekend di gennaio mostra addirittura un prezzo inferiore del 6%, quando solo poche settimane fa il sovrapprezzo superava il 260%.
In Valtellina il prezzo medio è sceso a circa 720 euro, contro i quasi 1.700 euro della precedente rilevazione. Qui il periodo dei Giochi resta comunque più caro di gennaio 2026, con un differenziale del 133%. Val di Fiemme e Milano risultano invece le località dove il calo è stato più contenuto: rispettivamente 453 euro e poco più di 300 euro per due notti, con un sovrapprezzo rispetto a gennaio pari al 63% e al 76%.
Anche il confronto tra hotel tre stelle e Airbnb evidenzia una riduzione generalizzata dei listini. A Cortina, gli Airbnb considerati nella rilevazione costano oggi in media 500 euro, mentre a dicembre superavano i 3.000 euro. In Valtellina sono invece gli hotel a risultare più cari, con prezzi oltre gli 800 euro per un weekend, contro Airbnb sotto i 600 euro. In Val di Fiemme il rapporto si ribalta, con gli affitti brevi che costano più di una volta e mezza un albergo, mentre a Milano la forbice resta più contenuta e gli Airbnb risultano mediamente più convenienti.
La dinamica suggerisce un errore di valutazione iniziale sulla capacità di spesa e sull’effettiva propensione del pubblico a prenotare con largo anticipo a prezzi molto elevati. La discesa dei prezzi e la maggiore disponibilità di alloggi indicano che molti potenziali visitatori hanno rinviato o rinunciato alle prenotazioni, inducendo gli operatori a rivedere le strategie tariffarie. In questo contesto, chi ha già prenotato con opzioni di cancellazione flessibili potrebbe trovare condizioni più vantaggiose ripetendo la ricerca.
Sul fronte dei trasporti, la situazione appare più stabile. I costi dei viaggi in treno verso le località olimpiche restano elevati, ma non si registrano aumenti significativi rispetto a gennaio 2026. Alcuni esempi mostrano tuttavia l’impatto sul budget complessivo: il viaggio A/R per due persone da Milano a Cortina costa circa 216 euro, da Roma 338 euro e da Torino 318 euro. La destinazione più economica resta Tirano in Valtellina, raggiungibile da Milano con circa 50 euro A/R.
La variabilità dei prezzi rimane comunque elevata. La differenza media tra prezzo minimo e massimo dei biglietti ferroviari durante i Giochi è del 71%, con punte del 164% su alcune tratte. In termini di confronto temporale, l’aumento dei costi rispetto a gennaio oscilla tra il 4% e il 7% per Valtellina, Cortina e Val di Fiemme, mentre Milano mostra una lieve diminuzione media del 6%. Per Cortina, però, crescono soprattutto i prezzi minimi, rendendo più difficile intercettare soluzioni low cost, soprattutto per partenze da Firenze e Roma.
Anche il costo dei biglietti per le gare contribuisce in modo rilevante alla spesa complessiva e presenta forti differenze tra discipline. Le partite di hockey su ghiaccio a Milano rappresentano l’opzione più accessibile, con biglietti sotto i 100 euro per due persone. Restano su livelli contenuti anche biathlon, curling e sci di fondo. Più onerose le discipline come sci acrobatico e short track, che superano i 300 euro, fino ad arrivare al pattinaggio di figura, dove il prezzo può toccare i 560 euro per due persone.
Ne deriva una forte dispersione dei budget finali. Un weekend a Milano per assistere a una partita di hockey su ghiaccio può costare poco più di 650 euro complessivi, mentre in Valtellina seguire le gare di sci acrobatico può spingere la spesa vicino ai 1.400 euro, includendo alloggio e trasporti.
La nuova rilevazione di fine gennaio 2026 mostra come i livelli di prezzo, che avevano raggiunto valori particolarmente elevati tra estate e fine 2025, si siano rivelati difficilmente sostenibili. Il costo medio complessivo di un weekend olimpico per due persone – includendo due notti di pernottamento, trasporto e due biglietti per le gare – è passato da 1.874 euro a 1.103 euro, ridimensionando in modo significativo il “premium olimpico” applicato nei mesi precedenti.
Il fenomeno è particolarmente evidente nelle località di montagna. A Cortina, simbolo dell’offerta più esclusiva, oggi si spendono in media poco più di 500 euro per dormire due notti durante un fine settimana olimpico, contro i 2.078 euro rilevati a dicembre. Il confronto con un normale weekend di gennaio mostra addirittura un prezzo inferiore del 6%, quando solo poche settimane fa il sovrapprezzo superava il 260%.
In Valtellina il prezzo medio è sceso a circa 720 euro, contro i quasi 1.700 euro della precedente rilevazione. Qui il periodo dei Giochi resta comunque più caro di gennaio 2026, con un differenziale del 133%. Val di Fiemme e Milano risultano invece le località dove il calo è stato più contenuto: rispettivamente 453 euro e poco più di 300 euro per due notti, con un sovrapprezzo rispetto a gennaio pari al 63% e al 76%.
Anche il confronto tra hotel tre stelle e Airbnb evidenzia una riduzione generalizzata dei listini. A Cortina, gli Airbnb considerati nella rilevazione costano oggi in media 500 euro, mentre a dicembre superavano i 3.000 euro. In Valtellina sono invece gli hotel a risultare più cari, con prezzi oltre gli 800 euro per un weekend, contro Airbnb sotto i 600 euro. In Val di Fiemme il rapporto si ribalta, con gli affitti brevi che costano più di una volta e mezza un albergo, mentre a Milano la forbice resta più contenuta e gli Airbnb risultano mediamente più convenienti.
La dinamica suggerisce un errore di valutazione iniziale sulla capacità di spesa e sull’effettiva propensione del pubblico a prenotare con largo anticipo a prezzi molto elevati. La discesa dei prezzi e la maggiore disponibilità di alloggi indicano che molti potenziali visitatori hanno rinviato o rinunciato alle prenotazioni, inducendo gli operatori a rivedere le strategie tariffarie. In questo contesto, chi ha già prenotato con opzioni di cancellazione flessibili potrebbe trovare condizioni più vantaggiose ripetendo la ricerca.
Sul fronte dei trasporti, la situazione appare più stabile. I costi dei viaggi in treno verso le località olimpiche restano elevati, ma non si registrano aumenti significativi rispetto a gennaio 2026. Alcuni esempi mostrano tuttavia l’impatto sul budget complessivo: il viaggio A/R per due persone da Milano a Cortina costa circa 216 euro, da Roma 338 euro e da Torino 318 euro. La destinazione più economica resta Tirano in Valtellina, raggiungibile da Milano con circa 50 euro A/R.
La variabilità dei prezzi rimane comunque elevata. La differenza media tra prezzo minimo e massimo dei biglietti ferroviari durante i Giochi è del 71%, con punte del 164% su alcune tratte. In termini di confronto temporale, l’aumento dei costi rispetto a gennaio oscilla tra il 4% e il 7% per Valtellina, Cortina e Val di Fiemme, mentre Milano mostra una lieve diminuzione media del 6%. Per Cortina, però, crescono soprattutto i prezzi minimi, rendendo più difficile intercettare soluzioni low cost, soprattutto per partenze da Firenze e Roma.
Anche il costo dei biglietti per le gare contribuisce in modo rilevante alla spesa complessiva e presenta forti differenze tra discipline. Le partite di hockey su ghiaccio a Milano rappresentano l’opzione più accessibile, con biglietti sotto i 100 euro per due persone. Restano su livelli contenuti anche biathlon, curling e sci di fondo. Più onerose le discipline come sci acrobatico e short track, che superano i 300 euro, fino ad arrivare al pattinaggio di figura, dove il prezzo può toccare i 560 euro per due persone.
Ne deriva una forte dispersione dei budget finali. Un weekend a Milano per assistere a una partita di hockey su ghiaccio può costare poco più di 650 euro complessivi, mentre in Valtellina seguire le gare di sci acrobatico può spingere la spesa vicino ai 1.400 euro, includendo alloggio e trasporti.

