28 Novembre 2022

Focus sul patrimonio gestito a Roma e Milano

Focus sul patrimonio gestito a Roma e Milano
 
Nel 2022 la superficie complessiva degli asset in gestione dei fondi immobiliari italiani dovrebbe superare i quaranta milioni di metri quadrati. La città di Milano riunisce 6,8 milioni di metri quadrati di immobili, pari al 16,4 per cento del totale gestito. La funzione che meglio interpreta i desiderata degli investitori dei fondi immobiliari è il comparto degli uffici che pesa per circa il ventisette per cento sul comparto a livello nazionale e il 60,5 per cento per cento delle superfici complessive, staccando il residenziale di 46,5 punti percentuali. Tra i comparti di nicchia, gli immobili in ambito sanità costituiscono la quota più rilevante, circa il quattro per cento.
 
Roma ospita 6,5 milioni di metri quadrati di immobili del patrimonio gestito, che rappresentano il sedici per cento del totale. Come quanto rilevato su Milano, anche nella capitale si conferma l’interesse verso i comparti degli uffici e del residenziale, ridisegnandone le proporzioni. Il settore abitativo rappresenta quasi un quarto delle superfici complessive del patrimonio dei fondi immobiliari, pur rappresentando una quota insufficiente per le esigenze della popolazione residente.
 
Archiviato il 2021 con un capital markets di oltre dieci miliardi di euro, un risultato ben al di sopra delle aspettative del primo semestre, il 2022 volge al termine con prospettive di decisa ripresa e stime riviste nuovamente al rialzo: il trend positivo confermato dalla forte pipeline riscontrata in tutte le asset class fa ipotizzare il raggiungimento della soglia di dodici miliardi di euro nei volumi degli investimenti.
 
Milano traina il volume complessivo degli investimenti concentrando circa quattro miliardi di euro di scambi e a performare è ancora una volta il comparto degli uffici, confermandosi l’asset class più appetibile per i principali players e la più dinamica nel capital market italiano.
 
Roma continua ad attendere la chiusura di importanti deals nell’hotellerie e in misura minore negli uffici, mentre risulta in crescita l’appetibilità degli spazi dedicati all’abitare.
 
A livello nazionale le aree maggiormente capaci di attrarre investimenti nel breve periodo sono il nord e il centro, il Nord ovest risulta il più attrattivo per gli investimenti in ambito residenziale (affitto, vendita e social housing) e negli uffici e co working; nel nord est si concentrano rilevanti opportunità nel settore dei campus tecnologici, seguiti da Rsa, social housing e Gdo; mentre nel centro e nelle isole l’asset class più attrattiva è il ricettivo, margini di crescita si riscontrano al sud anche per la logistica.
 
Analizzando in modo mirato i due maggiori centri di investimento sul territorio nazionale, Milano e Roma, il centro della capitale è particolarmente attrattiva per il comparto residenziale in vendita, l’alberghiero e il retail, mentre il centro di Milano come maggiormente capace di intercettare investimenti nel residenziale in affitto, in uffici e coworking.
 
Entrambe le aree semicentrali delle due città risultano estremamente interessanti per gli investimenti nel residenziale, sia vendita che affitto, e per lo student housing. Il semicentro della città meneghina attira gli investimenti per i campus tecnologici e le asset class alternative.
 
Le restanti zone di Milano e Roma, oltre che le altre città italiane, appaiono più idonee ad ospitare investimenti in capannoni industriali e di logistica, Gdo, Rsa e senior housing; in misura più contenuta per il residenziale sia in vendita che in locazione.
 
L’aggiornamento del Rapporto è stato presentato da Mario Breglia (Scenari Immobiliari), Francesca Zirnstein (Scenari Immobiliari) e Gottardo Casadei (Studio Casadei), e commentato da Emanuele Caniggia (DEA CAPITAL REAL ESTATE SGR), Sergio Catalano (INVESTIRE SGR), Riccardo Corsi (FABRICA IMMOBILIARE SGR), Patrick Del Bigio (PRELIOS SGR), Nicola Fobia (INVIMIT SGR), Andrea Giuliani (GENERALI REAL ESTATE SGR), Domenico Giusti (CASTELLO SGR), Cristiano Rossetto (COIMA SGR), Vincenzo Scerbo (COLLIERS GLOBAL INVESTORS ITALY SGR), Michele Stella (TORRE SGR).
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