17 Ottobre 2022

Immobiliare: Milano, prezzi in crescita, ma no rischio bolla

Pubblicato l'UBS Global Real Estate Bubble Index

Crescono i prezzi del mercato immobiliare a Milano, ma gli indicatori mostrano come non vi sia un rischio bolla per il capoluogo lombardo, dove la ripresa economica post-pandemica, i tassi d'interesse più bassi e gli incentivi fiscali per la ristrutturazione edilizia hanno supportato la crescita dei prezzi dopo un decennio di prezzi stagnanti. A dirlo è l'UBS Global Real Estate Bubble Index che ha analizzato i prezzi degli immobili residenziali in 25 grandi città del mondo e che evidenzia che gli squilibri dei mercati immobiliari residenziali metropolitani globali sono molto elevati e i prezzi non sono in linea con i crescenti tassi d'interesse.
Da metà 2021 e metà 2022 la crescita dei prezzi immobiliari nominali nelle città analizzate ha raggiunto mediamente il 10%, con il rischio di una bolla che riguarda in primo luogo Toronto e Francoforte, ma anche Zurigo, Monaco, Hong Kong, Vancouver, Amsterdam, Tel Aviv e Tokyo.
Di contro, come detto, anche se crescono i prezzi residenziali a Milano, il capoluogo lombardo è tra le quattro metropoli mondiali con un mercato immobiliare considerato equamente valutato assieme a Varsavia, Dubai e San Paolo. "Per via dello spread rispetto al Bund, l'Italia non ha beneficiato delle politiche monetarie espansive dell'ultimo decennio. Per questo le valutazioni degli immobili sono rimaste ancorate ai fondamentali e Milano risulta tra le città globali meglio posizionate" ha dichiarato Matteo Ramenghi, chief investment officer di UBS GWM per l'Italia.
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