18 Febbraio 2026
La casa ideale degli italiani tra ottimismo, prezzi elevati e nuove priorità abitative
La casa ideale degli italiani tra ottimismo, prezzi elevati e nuove priorità abitative
Nonostante prezzi elevati e un’offerta spesso non allineata alle esigenze, gli italiani continuano a guardare al mercato immobiliare con fiducia. È quanto emerge dalla sesta edizione della ricerca ‘La casa che immagino‘ di Casa.it, basata su oltre 4.200 consumatori e condotta tra settembre e novembre 2025.
Il 79% degli intervistati si dichiara ottimista di riuscire a trovare la casa giusta, un dato stabile rispetto al 2024 e particolarmente elevato tra Generazione X e Generazione Z. L’ottimismo, però, convive con una realtà complessa: per il 60% dei consumatori la ricerca è frenata dai prezzi troppo alti, mentre il 59% segnala la scarsità di immobili in linea con le proprie esigenze.
La pressione sui prezzi sta già producendo effetti concreti. Il 68% degli intervistati dichiara di aver modificato le proprie aspettative sulla casa da cercare, soprattutto tra Millennials e Gen Z, mentre il 57% sta rimandando il cambio di abitazione in attesa di una riduzione dei valori. Parallelamente cresce la percezione di un mercato ancora in salita: il 46% ritiene che i prezzi siano in aumento nella propria area di ricerca.
Quando si cambia casa, le motivazioni restano fortemente legate alla qualità dell’abitare. Il desiderio di uno spazio esterno è la prima leva (31%), seguito dalla necessità di una casa più grande (28%) e dalla volontà di uscire dall’affitto (21%). L’acquisto prevale nettamente sulla locazione: solo l’11% degli intervistati preferisce affittare piuttosto che comprare.
La casa “ideale” che emerge dalla ricerca è ampia, funzionale e già abitabile. L’88% cerca immobili con almeno tre locali, con una forte concentrazione su trilocali e quadrilocali. Cresce l’interesse per abitazioni pronte all’uso: il 73% preferisce una casa già abitabile, mentre cala ulteriormente l’appeal delle ristrutturazioni, frenate da costi e incertezze.
Sul fronte localizzativo, si consolida la periferia urbana come area di ricerca principale, davanti ai centri cittadini, mentre resta centrale la prossimità a servizi, supermercati, spazi verdi e trasporti pubblici. La posizione conta, ma non più a scapito della qualità e della dimensione dell’abitazione, soprattutto per Millennials e Gen Z.
Anche la sostenibilità energetica resta rilevante: il 66% considera la classe energetica un parametro importante, pur con una lieve flessione rispetto all’anno precedente. Un segnale che suggerisce come il tema resti strutturale, ma sempre più filtrato attraverso il rapporto costo-beneficio.
Il 79% degli intervistati si dichiara ottimista di riuscire a trovare la casa giusta, un dato stabile rispetto al 2024 e particolarmente elevato tra Generazione X e Generazione Z. L’ottimismo, però, convive con una realtà complessa: per il 60% dei consumatori la ricerca è frenata dai prezzi troppo alti, mentre il 59% segnala la scarsità di immobili in linea con le proprie esigenze.
La pressione sui prezzi sta già producendo effetti concreti. Il 68% degli intervistati dichiara di aver modificato le proprie aspettative sulla casa da cercare, soprattutto tra Millennials e Gen Z, mentre il 57% sta rimandando il cambio di abitazione in attesa di una riduzione dei valori. Parallelamente cresce la percezione di un mercato ancora in salita: il 46% ritiene che i prezzi siano in aumento nella propria area di ricerca.
Quando si cambia casa, le motivazioni restano fortemente legate alla qualità dell’abitare. Il desiderio di uno spazio esterno è la prima leva (31%), seguito dalla necessità di una casa più grande (28%) e dalla volontà di uscire dall’affitto (21%). L’acquisto prevale nettamente sulla locazione: solo l’11% degli intervistati preferisce affittare piuttosto che comprare.
La casa “ideale” che emerge dalla ricerca è ampia, funzionale e già abitabile. L’88% cerca immobili con almeno tre locali, con una forte concentrazione su trilocali e quadrilocali. Cresce l’interesse per abitazioni pronte all’uso: il 73% preferisce una casa già abitabile, mentre cala ulteriormente l’appeal delle ristrutturazioni, frenate da costi e incertezze.
Sul fronte localizzativo, si consolida la periferia urbana come area di ricerca principale, davanti ai centri cittadini, mentre resta centrale la prossimità a servizi, supermercati, spazi verdi e trasporti pubblici. La posizione conta, ma non più a scapito della qualità e della dimensione dell’abitazione, soprattutto per Millennials e Gen Z.
Anche la sostenibilità energetica resta rilevante: il 66% considera la classe energetica un parametro importante, pur con una lieve flessione rispetto all’anno precedente. Un segnale che suggerisce come il tema resti strutturale, ma sempre più filtrato attraverso il rapporto costo-beneficio.

