
26 Marzo 2025
Mercato immobiliare a Roma: nel 2024 compravendite per nuove case (+8%) e investimenti per 1,5 miliardi di euro
A Roma si vendono più case nuove: +8% nel 2024, con prezzi in aumento e domanda sempre alta, ma l’offerta resta ancora bassa. In arrivo oltre 6 miliardi di investimenti pubblici tra PNRR e Giubileo: la città si trasforma e attira sempre più investitori italiani e stranieri.
Il mercato delle nuove costruzioni residenziali a Roma conferma un trend positivo anche nel 2024, con un incremento delle compravendite pari all’+8,0% rispetto all’anno precedente, per un totale di 3.463 unità vendute su un totale di 35.073 transazioni residenziali. Si tratta del dato più elevato degli ultimi cinque anni, sostenuto da una crescente domanda interna e da una forte presenza di capitali esteri.
Secondo l’analisi del Centro Studi di Abitare Co., il prezzo medio delle nuove abitazioni in città ha raggiunto i 6.450 euro al metro quadro, in aumento del +4,0% rispetto al 2023. Le differenze territoriali restano marcate: nel Centro Storico e a Prati si toccano i 10.100 €/mq in media, con punte oltre i 25.000 €/mq per le abitazioni più esclusive, mentre in periferia i valori scendono a 4.000 €/mq. Monteverde si distingue tra le aree più dinamiche con un valore medio di 6.500 €/mq.
Investimenti in crescita, spinta da PNRR e Giubileo
Il 2024 ha segnato una forte accelerazione degli investimenti immobiliari: 1,5 miliardi di euro a Roma, pari al 15,6% del totale nazionale, con una crescita del 100% rispetto al 2023. Di questi, il 70% proviene da fondi esteri, con particolare interesse nei confronti delle nuove costruzioni, attratte dalla stabilità del mercato e dai grandi progetti di riqualificazione urbana in corso.
L’effetto leva è dato anche dall’attuazione dei progetti finanziati dal PNRR (3,4 miliardi) e dal Giubileo 2025 (3,3 miliardi): 6,7 miliardi di euro complessivi per infrastrutture, mobilità e valorizzazione degli spazi urbani. La rigenerazione di quartieri come Garbatella, Ostiense e San Giovanni si traduce in nuove opportunità per architetti, progettisti e investitori. I nuovi sviluppi puntano a un modello abitativo sostenibile e integrato, capace di rispondere alla crescente domanda di servizi, efficienza energetica e qualità della vita.
Quartieri in Crescita
Alcune zone periferiche stanno emergendo come opzioni interessanti per gli investitori. Quartieri come Borghesiana, Finocchio, Lunghezza e Castelverde offrono prezzi più accessibili, con un potenziale di crescita notevole.
Offerta in ritardo sulla domanda: solo il 9,2% del mercato è “nuovo”
Nonostante la vivacità del mercato, l’offerta di nuove abitazioni copre solo il 9,2% del totale, in lieve crescita rispetto al 2023 (+3,7%), ma ancora lontana dal soddisfare la domanda. In confronto, città come Bologna (22%), Milano (12,9%) e Firenze (10%) mostrano una maggiore incidenza delle nuove costruzioni. A Roma, la maggior parte dei progetti si concentra fuori dal G.R.A., mentre nelle aree semicentrali e interne prevalgono operazioni medio-piccole (circa 60 appartamenti in media per intervento).
Composizione dell’offerta: dominano bilocali e trilocali
L’analisi della tipologia degli immobili venduti mostra una netta prevalenza dei trilocali (40%) e bilocali (31%), che insieme coprono oltre il 70% del mercato. Seguono quadrilocali (17%), monolocali (7%) e plurilocali (5%). Una configurazione che riflette le nuove esigenze abitative, in particolare da parte di giovani coppie, famiglie dinamiche e investitori alla ricerca di rendimenti stabili.
Tempistiche competitive: 140 giorni per vendere
Un altro dato rilevante riguarda il time on market delle nuove abitazioni: a Roma servono in media 140 giorni per vendere un immobile nuovo, un valore competitivo rispetto alla media delle otto principali città italiane (155 giorni).
Milano si attesta a 160 giorni, mentre Napoli raggiunge i 190.
Prospettive 2025: prezzi in crescita moderata, canoni in rialzo
Con l’avvicinarsi del Giubileo 2025 e il graduale calo dei tassi d’interesse, si prevede un ulteriore aumento della domanda, soprattutto da parte di investitori istituzionali. Secondo il Centro Studi Abitare Co., i canonidi locazione potrebbero crescere oltre il 10%, mentre i prezzi di vendita dovrebbero aumentare di almeno il 5%, con variazioni sensibili a seconda dei quartieri e dell'impatto delle normative sugli affitti brevi.
“L’inaugurazione della nuova sede di Abitare Co. a Roma rappresenta un passo significativo in un momento di evoluzione per il mercato immobiliare della Capitale – ha dichiarato Giuseppe Crupi CEO di Abitare Co. -con questi nuovi uffici, Abitare Co. rafforza il proprio impegno sul territorio romano con l’obiettivo di offrire dei prodotti abitativi che vengano incontro alla domanda di nuove case, non solo di fascia alta, che apprezza particolarmente le tematiche relative agli investimenti legati al consumo energetico, all’impatto ambientale e ai servizi comuni dedicati alle persone. Nel 2025 appena iniziato, grazie alla discesa dei tassi, dovrebbero crescere gli investimenti nel residenziale anche da parte dei grandi investitori rendendo più solida la ripresa degli scambi.”
Il mercato delle nuove costruzioni residenziali a Roma conferma un trend positivo anche nel 2024, con un incremento delle compravendite pari all’+8,0% rispetto all’anno precedente, per un totale di 3.463 unità vendute su un totale di 35.073 transazioni residenziali. Si tratta del dato più elevato degli ultimi cinque anni, sostenuto da una crescente domanda interna e da una forte presenza di capitali esteri.
Secondo l’analisi del Centro Studi di Abitare Co., il prezzo medio delle nuove abitazioni in città ha raggiunto i 6.450 euro al metro quadro, in aumento del +4,0% rispetto al 2023. Le differenze territoriali restano marcate: nel Centro Storico e a Prati si toccano i 10.100 €/mq in media, con punte oltre i 25.000 €/mq per le abitazioni più esclusive, mentre in periferia i valori scendono a 4.000 €/mq. Monteverde si distingue tra le aree più dinamiche con un valore medio di 6.500 €/mq.
Investimenti in crescita, spinta da PNRR e Giubileo
Il 2024 ha segnato una forte accelerazione degli investimenti immobiliari: 1,5 miliardi di euro a Roma, pari al 15,6% del totale nazionale, con una crescita del 100% rispetto al 2023. Di questi, il 70% proviene da fondi esteri, con particolare interesse nei confronti delle nuove costruzioni, attratte dalla stabilità del mercato e dai grandi progetti di riqualificazione urbana in corso.
L’effetto leva è dato anche dall’attuazione dei progetti finanziati dal PNRR (3,4 miliardi) e dal Giubileo 2025 (3,3 miliardi): 6,7 miliardi di euro complessivi per infrastrutture, mobilità e valorizzazione degli spazi urbani. La rigenerazione di quartieri come Garbatella, Ostiense e San Giovanni si traduce in nuove opportunità per architetti, progettisti e investitori. I nuovi sviluppi puntano a un modello abitativo sostenibile e integrato, capace di rispondere alla crescente domanda di servizi, efficienza energetica e qualità della vita.
- Garbatella e Ostiense
- Monteverde
- San Giovanni
Quartieri in Crescita
Alcune zone periferiche stanno emergendo come opzioni interessanti per gli investitori. Quartieri come Borghesiana, Finocchio, Lunghezza e Castelverde offrono prezzi più accessibili, con un potenziale di crescita notevole.
Offerta in ritardo sulla domanda: solo il 9,2% del mercato è “nuovo”
Nonostante la vivacità del mercato, l’offerta di nuove abitazioni copre solo il 9,2% del totale, in lieve crescita rispetto al 2023 (+3,7%), ma ancora lontana dal soddisfare la domanda. In confronto, città come Bologna (22%), Milano (12,9%) e Firenze (10%) mostrano una maggiore incidenza delle nuove costruzioni. A Roma, la maggior parte dei progetti si concentra fuori dal G.R.A., mentre nelle aree semicentrali e interne prevalgono operazioni medio-piccole (circa 60 appartamenti in media per intervento).
Composizione dell’offerta: dominano bilocali e trilocali
L’analisi della tipologia degli immobili venduti mostra una netta prevalenza dei trilocali (40%) e bilocali (31%), che insieme coprono oltre il 70% del mercato. Seguono quadrilocali (17%), monolocali (7%) e plurilocali (5%). Una configurazione che riflette le nuove esigenze abitative, in particolare da parte di giovani coppie, famiglie dinamiche e investitori alla ricerca di rendimenti stabili.
Tempistiche competitive: 140 giorni per vendere
Un altro dato rilevante riguarda il time on market delle nuove abitazioni: a Roma servono in media 140 giorni per vendere un immobile nuovo, un valore competitivo rispetto alla media delle otto principali città italiane (155 giorni).
Milano si attesta a 160 giorni, mentre Napoli raggiunge i 190.
Prospettive 2025: prezzi in crescita moderata, canoni in rialzo
Con l’avvicinarsi del Giubileo 2025 e il graduale calo dei tassi d’interesse, si prevede un ulteriore aumento della domanda, soprattutto da parte di investitori istituzionali. Secondo il Centro Studi Abitare Co., i canonidi locazione potrebbero crescere oltre il 10%, mentre i prezzi di vendita dovrebbero aumentare di almeno il 5%, con variazioni sensibili a seconda dei quartieri e dell'impatto delle normative sugli affitti brevi.
“L’inaugurazione della nuova sede di Abitare Co. a Roma rappresenta un passo significativo in un momento di evoluzione per il mercato immobiliare della Capitale – ha dichiarato Giuseppe Crupi CEO di Abitare Co. -con questi nuovi uffici, Abitare Co. rafforza il proprio impegno sul territorio romano con l’obiettivo di offrire dei prodotti abitativi che vengano incontro alla domanda di nuove case, non solo di fascia alta, che apprezza particolarmente le tematiche relative agli investimenti legati al consumo energetico, all’impatto ambientale e ai servizi comuni dedicati alle persone. Nel 2025 appena iniziato, grazie alla discesa dei tassi, dovrebbero crescere gli investimenti nel residenziale anche da parte dei grandi investitori rendendo più solida la ripresa degli scambi.”