12 Novembre 2025

Real Estate, 90 mld di € transati in Europa nell’H1 2025 (+8% sul 2024)

Real estate in forte crescita per il sistema Italia. E questo, grazie a un’economia e uno scenario politico stabili e aumento di volumi di investimento sostenuti dal livng (+118%), retail (+134%), alberghiero (+54%).
E’ quanto è emerso dal Real Estate Summit ‘Quo Vadis Italia?’, promosso da promosso da DLA Piper, secondo cui, nonostante il contesto globale continui a evolversi, tra incertezze economiche e instabilità geopolitica, con politiche statunitensi che producono effetti inattesi a livello internazionale, l’Europa si distingue per maggiore solidità finanziaria. Uno stimolo strutturale deriva dall’aumento degli investimenti in energie rinnovabili e per la difesa domestica, che stimolano la domanda di spazi e progetti immobiliari.
Proprio il mercato real estate rappresenta un importante volano per accelerare la crescita dell’Eurozona con circa 90 miliardi investiti nel primo semestre 2025 (+8% rispetto al 2024) registrando una crescita significativa di asset class quali il residenziale con 20 miliardi (+35%), il retail con 17,8 miliardi (+23%) e la logistica con 18 miliardi (sebbene in leggera flessione, -3%). Gli uffici continuano ad attrarre capitali, circa 17,5 miliardi investiti (-1%).
“L’Italia, insieme al sud Europa, sta vivendo un momento particolarmente positivo, con investimenti che continuano a ritmo elevato, sostenuti soprattutto da investitori internazionali. Durante l’evento, sono state evidenziate le grandi potenzialità del settore living, in particolare del residenziale, mentre si conferma una forte attenzione verso i data center, che si stanno affermando come una delle asset class più attrattive”, commenta Olaf Schmidt, head del dipartimento real estate di Dla Piper per l’Italia. “Tra le tendenze emergenti, si delinea un mercato immobiliare sempre più strutturato, in cui la sostenibilità è diventata ormai una componente integrata nel modo di operare del settore e si consolidano forme alternative di finanziamento, come le cartolarizzazioni. In questo scenario, anche la asset class infrastruttura si sta affermando come naturale completamento del real estate, aprendo nuove frontiere di investimento.”
Il mercato immobiliare italiano invece performa meglio del resto d’Europa con oltre 5 miliardi di investimenti raccolti sempre nel primo semestre 2025 (+42% rispetto al 2024), con l’alberghiero che rappresenta l’asset class su cui vertono i maggiori investimenti, che toccano quote 1,3 miliardi di euro  (+54% in netta controtendenza rispetto all’Europa dove si registra una sostanziale stabilità con una flessione del -1%, per un valore di 9,2 miliardi di euro).
Spiccano tra le asset class per percentuali di investimenti in crescita il retail con 1,1 miliardi (+134%) e il living con 700 milioni (+118%), alimentato dallo strutturale cambiamento demografico del Paese e dall’attrattività per studenti internazionali.
Un settore in fermento è quello dei data center con l’Italia che, essendo parte del tier2, si posiziona come un hub emergente, ma centrale per l’area del Mediterraneo, attirando sempre più l’attenzione di investitori internazionali. Lo sviluppo di questi progetti sta contribuendo a rafforzare il ruolo strategico del come piattaforma europea per il cloud e l’intelligenza artificiale. Tuttavia, non mancano le sfide: dalla disponibilità di energia e di infrastrutture di rete, alla semplificazione dei processi autorizzativi, fino alla formazione di competenze adeguate. In particolare, Milano resta estremamente attrattiva, ma vicina alla saturazione; per questo motivo cresce la necessità di individuare aree secondarie alternative dove investire, con l’obiettivo di generare valore diffuso.