03 Settembre 2025
Studenti, cala la domanda di camere in affitto ma i prezzi non scendono
Studenti, cala la domanda di camere in affitto ma i prezzi non scendono
Dopo un lungo periodo di crescita sostenuta, il mercato degli affitti di stanze singole nelle principali città italiane sembra avviarsi verso una fase di assestamento. A dirlo sono i dati dell’ultimo rapporto pubblicato da Immobiliare.it Insights che ha esaminato l’evoluzione della domanda, dell’offerta e dei prezzi in vista del nuovo anno accademico.
Secondo il report, in diverse aree del Paese si è registrato un calo nella richiesta di stanze in affitto. A fronte di una domanda stabile a livello nazionale, alcune città hanno registrato numeri in netto ribasso: Milano -13%, Torino -3%, mentre Firenze ha segnato un -6%. Più marcato il calo in città come Verona (-20%), Bologna (-38%) e soprattutto Napoli, dove la richiesta è crollata del 47% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
I motivi dietro questa tendenza sono diversi: da un lato, l’aumento dell’offerta disponibile; dall’altro, una maggiore dispersione territoriale della domanda, che si orienta sempre più verso zone periferiche o ben collegate ai grandi poli universitari, in cerca di soluzioni più sostenibili sul piano economico.
Nonostante il rallentamento generale, alcune città si sono mosse in controtendenza mostrando segnali di crescita. È il caso di Roma, dove l’interesse per le stanze in affitto è aumentato del 20%, in linea con quanto osservato a Ferrara e Bergamo. Ancora più evidenti i trend positivi in città come Genova (+59%) e Ancona, che guida la classifica con un +77%. Bene anche Venezia, in salita del 30% rispetto a un anno fa.
E cosa dire dei prezzi? Milano si è confermata la città più costosa in Italia per affittare una stanza singola, con una media di 732 euro al mese. Seguono Bologna (632 euro/mese), Firenze (606 euro/mese) e Roma (575 euro/mese). Più distaccate, ma comunque sopra i 500 euro, Trento (544 euro/mese), Brescia (519 euro/mese), Modena (506 euro/mese) e Padova (502 euro/mese).
Al contrario, le città più convenienti risultano essere Foggia (249 euro/mese), Catanzaro (243 euro/mese) e Chieti, che si si è distinta come la più economica tra quelle analizzate, con un canone medio inferiore ai 230 euro al mese.
Anche l’offerta complessiva di stanze singole ha registrato solo un lieve calo a livello nazionale (-1%). Alcune città, però, hanno mostrato una significativa espansione della disponibilità: Napoli guida con un +95% di annunci pubblicati, seguita da Padova (+89%) e Novara (+64%). Situazione opposta in città come Udine (-83%), Brescia (-66%) e Bergamo (-55%), dove l’offerta si è drasticamente ridotta. Milano e Torino hanno registrato entrambe un calo dell’8%, mentre Roma è rimasta stabile. In controtendenza Bologna (+38%) e Firenze (+22%), dove l’aumento dell’offerta potrebbe contribuire ad attenuare la pressione sui prezzi.
Secondo il report, in diverse aree del Paese si è registrato un calo nella richiesta di stanze in affitto. A fronte di una domanda stabile a livello nazionale, alcune città hanno registrato numeri in netto ribasso: Milano -13%, Torino -3%, mentre Firenze ha segnato un -6%. Più marcato il calo in città come Verona (-20%), Bologna (-38%) e soprattutto Napoli, dove la richiesta è crollata del 47% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
I motivi dietro questa tendenza sono diversi: da un lato, l’aumento dell’offerta disponibile; dall’altro, una maggiore dispersione territoriale della domanda, che si orienta sempre più verso zone periferiche o ben collegate ai grandi poli universitari, in cerca di soluzioni più sostenibili sul piano economico.
Nonostante il rallentamento generale, alcune città si sono mosse in controtendenza mostrando segnali di crescita. È il caso di Roma, dove l’interesse per le stanze in affitto è aumentato del 20%, in linea con quanto osservato a Ferrara e Bergamo. Ancora più evidenti i trend positivi in città come Genova (+59%) e Ancona, che guida la classifica con un +77%. Bene anche Venezia, in salita del 30% rispetto a un anno fa.
E cosa dire dei prezzi? Milano si è confermata la città più costosa in Italia per affittare una stanza singola, con una media di 732 euro al mese. Seguono Bologna (632 euro/mese), Firenze (606 euro/mese) e Roma (575 euro/mese). Più distaccate, ma comunque sopra i 500 euro, Trento (544 euro/mese), Brescia (519 euro/mese), Modena (506 euro/mese) e Padova (502 euro/mese).
Al contrario, le città più convenienti risultano essere Foggia (249 euro/mese), Catanzaro (243 euro/mese) e Chieti, che si si è distinta come la più economica tra quelle analizzate, con un canone medio inferiore ai 230 euro al mese.
Anche l’offerta complessiva di stanze singole ha registrato solo un lieve calo a livello nazionale (-1%). Alcune città, però, hanno mostrato una significativa espansione della disponibilità: Napoli guida con un +95% di annunci pubblicati, seguita da Padova (+89%) e Novara (+64%). Situazione opposta in città come Udine (-83%), Brescia (-66%) e Bergamo (-55%), dove l’offerta si è drasticamente ridotta. Milano e Torino hanno registrato entrambe un calo dell’8%, mentre Roma è rimasta stabile. In controtendenza Bologna (+38%) e Firenze (+22%), dove l’aumento dell’offerta potrebbe contribuire ad attenuare la pressione sui prezzi.

