03 Dicembre 2025

Uffici, 113,2 mld di € di investimenti nei 9 mesi in Europa (+5%)

Il mercato office in Europa si sta avviando verso una ripresa generale, pur con alcuni distinguo, con gli investimenti che ricominciano crescere e si attestano, nei primi nove mesi del 2025, a 113,2 miliardi di euro. A sostenere il comparto soprattutto il segmento prime, il cui divario con i submarket periferici è in aumento. Emerge dall’analisi condotta sull’asset da Bnp Paribas Real Estate. “Il Q3 – afferma l’Head of International Investment Etienne Prongué – è stato incoraggiante per gli uffici europei. Tuttavia, sebbene la domanda sia ancora in crescita per le location migliori, aumentando la pressione su rents e yields, il mercato sta ancora aspettando una vera ripresa. Ci potrebbe essere un miglioramento nel 2026 se la situazione economica e finanziaria diventa più chiara. Nel frattempo, gli investimenti hanno iniziato a risalire”.
FRANCOFORTE E LONDRA RESTANO ATTRATTIVE
In relazione al take up, dopo due trimestri molto promettenti, la crescita si è indebolita nel terzo trimestre. Con un aumento di solo il 2% e un take-up in linea con la media quinquennale, si sono verificati trend misti nel terzo trimestre. Alcuni mercati più resilienti continuano ad attirare gli utilizzatori, come Francoforte e Londra. Il take-up totale nel Q3 2025 è stato di 5,95 milioni di metri quadrati nei 18 principali mercati europei.
Alcune città si distinguono, come Francoforte che ha raggiunto il massimale degli ultimi 20 anni (+63% rispetto al Q3 2024), con un aumento delle transazioni più grandi da parte degli occupier principalmente del settore finanziario/bancario, come Commerzbank (73.000 mq nel Q1), KPMG (33.400 mq nel Q2) e ING-DiBa (32.400 mq nel Q1). Anche Londra ha registrato un trend positivo (+24% rispetto al Q3 2024), trainata da una rinnovata fiducia in diversi settori chiave, anche se la maggior parte delle transazioni è stata di piccole e medie dimensioni. I take-up a Barcellona (+18% rispetto al Q3 2024) e a Dublino (+14% rispetto al Q3 2024) hanno raggiunto totali al di sopra della media quinquennale.
AL 9,3% IL TASSO DI VACANCY MEDIO A FINE SETTEMBRE
Il tasso di vacancy medio degli uffici in Europa era del 9,3% a fine settembre (+60 punti base rispetto al Q3 2024). Nonostante un aumento generalizzato dovuto a una crescente disconnessione tra offerta e domanda, le situazioni variano notevolmente nelle diverse località: l’offerta è limitata nelle zone centrali, in particolare per gli edifici moderni, mentre il vacancy rate è aumentato in modo importante nei submarket periferici e per gli asset non di nuova costruzione. Le disparità più grandi si registrano a Barcellona, Parigi e Bruxelles.
PRIME RENTS ANCORA IN SALITA
La domanda degli utilizzatori per asset centrali e di alta qualità sta ancora spingendo verso l’alto i prime rents nella maggior parte delle città europee. L’offerta limitata sta aggravando la tendenza. Gli aumenti più significativi su base annua si sono verificati a Francoforte (+10%), Milano (+6%) e Londra centrale (+6%). Per la prima volta, il canone di affitto per un ufficio a Londra ha superato i 2.000 €/mq/anno. In media, i canoni prime sono aumentati del +4,1% rispetto al Q3 2024 (su circa quaranta mercati in Europa).
“Il mercato degli uffici sta diventando più segmentato in base all’età e alla qualità del patrimonio. E un numero crescente di aziende – in particolare nel settore bancario, delle telecomunicazioni, dell’automotive e dell’aerospaziale – sta richiedendo ai dipendenti di recarsi più spesso in ufficio, sostenendo la domanda per le location prime”.
30 MILIARDI DI INVESTIMENTI DA INIZIO 2025
Gli investimenti nel settore immobiliare commerciale europeo nei primi nove mesi del 2025 hanno raggiunto i 113,2 miliardi di euro, con un aumento del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La crescita su base 12 mesi rolling è stata del +19% a 167,8 miliardi di euro. Gli investimenti nel settore degli uffici continuano a crescere mentre gli investitori riacquistano gradualmente fiducia. Il settore ha mostrato una crescita incoraggiante del 6% dall’inizio del 2025, raggiungendo circa 30 miliardi di euro